Articoli con tags ‘ mafia nigeriana ’


A Torino, 400 anni di detenzione per il clan dei nigeriani

Giu 9th, 2010 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli
Setta, clan o ‘ndrina. Italiani o nigeriani. A Torino non c’è differenza, quando si tratta di mafia. E da anni la criminalità nigeriana ha trovato nel capoluogo piemontese una base operativa, riuscendo a radicarsi nella comunità africana e gestire all’interno di essa svariate attività illecite. L’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale nigeriana, di stampo mafioso, ha trovato conferma giudiziaria poche settimane fa. A emettere la condanna nei confronti di 36 imputati, appartenenti ai clan dei Black Axe e degli Eiye, il tribunale torinese. Con pene che vanno da un minimo di 4 anni ad un massimo di 14, per un totale di 400 anni di detenzione. La guerra tra clan Gli Eiye e i Black Axe cercano di spartirsi gli affari della comunità nigeriana a Torino, ma vanno in rotta di collisione. Ne nasce una vera e propria guerra tra le sette che, sin dal 2003, si affrontano per le strade della città con coltelli, colli di bottiglia ma anche maceti e asce. La posta in ballo è allettante e remunerativa: controllare la comunità nigeriana all’ombra della Mole. Il predominio viene ottenuto – come si legge nell’ordinanza emessa dal Tribunale Torinese, che imputa al sodalizio criminale l’aggravante dell’associazione...


Il 416 bis parla nigeriano

Mar 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Sono altamente scolarizzati, sanno usare i computer e hanno una capacità imprenditoriale che li rende in grado di gestire attività commerciali paravento di affari illeciti. Una realtà criminale davvero organizzata e capace di mimetizzarsi, quella nigeriana. Tanto da dover rispondere del reato di associazione di stampo mafioso (altro…)


Mafie ad alta velocità

Mar 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_3_2010 A Milano e in Lombardia la mafia esiste e non si limita a riciclare denaro. Minaccia, uccide e intimidisce fin dentro le aule del Tribunale. Trentuno gli iscritti al registro degli indagati per associazione mafiosa nell’ultimo anno e almeno cinque gli omicidi. Clan emergenti, nuove alleanze tra Cosa nostra e ‘ndrangheta, speculazioni in Borsa, amministrazioni infiltrate e politici minacciati. Uno scenario che preoccupa gli inquirenti e che riserva sorprese, soprattutto in vista del prossimo Expo 2015. Questo e altro ancora, sull’ultimo numero di Narcomafie (altro…)


Pusher e maman: l’ora dell’affiliazione

Set 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Sempre più organizzata e verticistica, con una nuova dimensione associativa e ideologica. La malavita nigeriana – finora residuale, nonostante il notevole allarme sociale prodotto – sta assumendo, nel nostro Paese, i tratti di una vera e propria organizzazione mafiosa «È un cocktail di grande pericolosità sociale», ha affermato il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, lo scorso maggio a Torino, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, in cui Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’appoggio della Squadra Mobile, si sono dedicati al contrasto della criminalità di matrice nigeriana e delle nuove forme che essa sta assumendo. Perché la malavita nigeriana è rientrata nel target delle attività antimafia? L’indagine nel capoluogo subalpino è solo l’ultima di una serie di operazioni di polizia in cui sono stati contestati non solo reati di competenza della Direzione Nazionale Antimafia, come il traffico internazionale di droga o la tratta di persone, ma anche l’associazione per delinquere di tipo mafioso. Pochi ma molto visibili. Nel 2004 sono state denunciate 4.147 persone di nazionalità nigeriana, principalmente per spaccio di droga, violazioni ripetute della legge sull’immigrazione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta e in alcuni casi anche truffa; questo insieme costituisce circa il 3,5 % della criminalità straniera registrata dall’attività...


Torino, colpita la mafia nigeriana

Giu 10th, 2006 | Categoria: news
Il 17 maggio scorso una vasta operazione di Carabinieri e Guardia di finanza, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, ha portato all’arresto di 34 persone in varie regioni italiane aderenti a sette segrete di origine nigeriana. Le accuse variano dall’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione e allo sfruttamento della prostituzione, alla truffa, al tentato omicidio. Questi gruppi criminali sono caratterizzati da un tasso molto elevato di violenza e intimidazione verso le vittime ma anche verso i propri adepti. Gli affiliati infatti debbono ubbidienza incondizionata ai boss, che hanno poter di vita e di morte sugli altri membri e possono affibbiare pene corporali (percosse, frustate, aggressioni a colpi di macete nei casi più gravi) a chi trasgredisce al rigido regolamento interno. Per entrare a far parte di questi gruppi è necessario sottostare a un rito di iniziazione che prevede anche la marchiatura della pelle dei neoadepti con un ferro rovente.