Articoli con tags ‘ mafia cinese ’


Un “cartello” tra albanesi e cinesi

Giu 10th, 2005 | Categoria: news
Gli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Firenze hanno scoperto un accordo criminale tra malavitosi cinesi e albanesi finalizzato alla gestione dell’immigrazione clandestina dalla Cina. L’“Operazione alleanza”, condotta in collaborazione con i Carabinieri del comando pratese, il 19 maggio scorso ha portato all’arresto di 26 cinesi, mentre 10 albanesi sono stati denunciati. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dalla rapina al sequestro di persona. La tratta degli immigrati clandestini cinesi avveniva sull’asse Pechino-Grecia-Albania-Ancona. Secondo il racconto di un immigrato sfuggito all’organizzazione, giunti in Albania gli immigrati venivano sequestrati dal clan albanese e dopo settimane di segregazione venivano condotti verso Ancona sui barconi. Da lì, dopo aver raggiunto Bologna, venivano portati nella zona di Prato.


Primo sequestro alla mafia cinese

Apr 10th, 2005 | Categoria: news
Per la prima volta in Italia sono stati sequestrati beni ad esponenti di una organizzazione mafiosa straniera. È accaduto venerdì 20 marzo a Firenze. A quattro cittadini cinesi condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso è stato sequestrato un patrimonio costituito da due appartamenti (uno dei quali nel centro di Firenze), due capannoni ospitanti laboratori artigiani e un’autovettura Bmw, per un valore complessivo di oltre 600 mila euro. Secondo gli inquirenti, i beni sequestrati sono frutto della tratta di esseri umani – fatti arrivare in Italia clandestinamente per lavorare in condizioni di semi-schiavitù nei laboratori artigianali cinesi – dello sfruttamento della prostituzione, del gioco d’azzardo, ma anche di estorsioni e rapine.


I molto onorevoli compari

Dic 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Cosa Nostra in crisi, avanzano le mafie orientali. Le triadi cinesi innanzitutto, ma anche i giapponesi della Yakuza e i mafiosi russi. Ma preoccupa anche l’inedita quanto efferata criminalità del Sud-est asiatico. Dalla Chicago di Al Capone, con i suoi agguati compiuti da rombanti auto in corsa, alla New York di don Vito Corleone, “padrino” saggio e spietato, i film di Hollywood hanno pesantemente condizionato l’immaginario collettivo sulla realtà della mafia italo-americana. Al punto che ancora oggi è questa la raffigurazione del crimine made in Usa più accreditata nel mondo: un’organizzazione capillare, capace di coniugare un’efficienza stile Spectre e aspetti del composito folclore nazionale – Little Italy, il Ponte di Brooklyn, Columbus Day e via discorrendo. Ma quanto risponde alla verità l’immagine del mafioso italoamericano celebrata nei libri di Mario Puzo e nei film di Francis Ford Coppola? E soprattutto: Cosa Nostra americana ha ancora la supremazia nel mondo della grande criminalità organizzata statunitense? Dalle lacrime alle opportunità. Di certo sappiamo che la mafia di origine italiana ha dominato incontrastata negli Usa per un lungo periodo che va dagli anni Venti fino a tutti gli anni Ottanta. La sua forza risiedeva nell’enorme bacino umano su cui poteva fare presa. Soltanto tra il...