Articoli con tags ‘ Mafia capitale ’


Le “Mafie di Roma” a processo

Feb 1st, 2016 | Categoria: articoli, prima pagina
di Norma Ferrara e Edoardo Levantini
Due processi e un’unica linea difensiva. Obiettivo: dimostrare che a Roma non esistono mafie autoctone. Accade da alcuni mesi nelle aule del tribunale della Capitale dove si stanno svolgendo, parallelamente, alcuni procedimenti giudiziari contro le “Mafie di Roma”: da Mafia Capitale alla Mafia del Litorale. Qui la parola d’ordine delle difese è diventata una sola: provare a smontare, pezzo dopo pezzo, l’accusa di 416 bis, ovvero l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Si tratta di una interessante  questione giuridica, non soltanto per i procedimenti in corso nella Capitale. Intorno a questa accusa, da mesi in tribunale si sono alzati i toni al limite dell’esercizio del diritto alla difesa – ha commentato in queste ore il presidente della Federazione nazionale della Stampa Italiana, Beppe Giulietti. E se da un lato alcuni avvocati hanno spostato in avanti il livello dello scontro, si sono moltiplicate  dall’altro le conferme dell’impianto accusatorio della procura di Roma. Ad oggi, oltre venti giudici hanno sancito, a più livelli, la “mafiosità” dei sodalizi criminali mandati alla sbarra dai pm romani. Cosa è accaduto al tribunale di Roma. Nell’ultima udienza per il processo d’Appello contro i clan di Ostia  nell’Aula Occorsio di Piazzale Clodio, a pochi passi dalla procura, l’avvocato Giosuè...


Mafia capitale, la Procura nega il patteggiamento a Salvatore Buzzi. E l’avvocato di Carminati: “Ci saranno sorprese”

Set 8th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Procura di Roma dice ‘no’ alla richiesta di patteggiamento presentata il 3 settembre scorso da Salvatore Buzzi, figura chiave nell’inchiesta su Mafia Capitale. I difensori del ras delle cooperative romane avevano chiesto di patteggiare una pena di 3 anni e 9 mesi. Già nel giugno scorso Buzzi aveva sottoposto ai pm di piazzale Clodio una prima richiesta per un pena di 3 anni e 6 mesi ma anche in quel caso i magistrati avevano respinto l’istanza. Nell’impianto accusatorio dei pm a Buzzi viene contestato, in primo luogo, di aver agito con metodo mafioso nell’associazione guidata, secondo chi indaga, da Massimo Carminati. Intanto, intervistato ai microfoni di Radio Cusano, parla Giosuè Bruno Naso, l’avvocato di Carminati. Naso annuncia “colpi di scena” durante il processo (che si aprirà il prossimo 5 novembre). “Sto facendo di tutto per convincere Massimo Carminati a parlare nel corso del processo” le parole dell’avvocato che chiede la presenza del presunto boss di Mafia capitale in aula: “Lui vorrebbe esserci in vista del maxiprocesso che inizierà il prossimo 5 novembre – noi vorremmo che ci fosse, perché la cosa renderebbe la sua difesa meno difficoltosa, più efficace e agevole. Invece ci dovremo accontentare di un contatto telefonico, per altro...


Mafia capitale, Roma salva dal commissariamento. Sciolto il Comune di Ostia

Ago 28th, 2015 | Categoria: news
L’amministrazione di Roma è salva, quella di Ostia no. Il Governo lo ha deciso ieri. Il ministro dell’Interno Alfano lo ha sintetizzato in pochissime battute: “Ho proposto lo scioglimento del decimo municipio e il Cdm ha approvato”. Il decimo municipio, dunque Ostia. Nessun commissariamento, dunque, per il Campdoglio, nonostante ci siano le condizioni e (Alfano dixit) “il lavoro svolto dalla commissione di accesso abbia evidenziato una situazione amministrativa caratterizzata da gravi vizi procedurali”. La rotta l’ha indicata il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti: “Non c’è nessun commissariamento c’è un ruolo di raccordo operativo del prefetto di Roma” con il comune “analogo a quello che il prefetto di Milano sta svolgendo su Expo”. Fiducia sì, quindi, ma condizionata. Marino rimane al suo posto, ma a patto che giochi di sponda con il prefetto Franco Gabrielli. Alfano ha deciso di affidare a Gabrielli un ruolo di coordinamento su temi delicati come la sicurezza e su alcune opere pubbliche: “Intendo incaricare il prefetto di Roma – le parole del ministro – di assicurare proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco interventi di risanamento in otto ambiti, in particolare nei settori dell’amministrazione risultati più compromessi con Mafia Capitale: il verde pubblico...


Da Mafia capitale alle elezioni messicane. Nel prossimo numero di Narcomafie raccontiamo l’Italia e il mondo

Lug 8th, 2015 | Categoria: news
Eccoci con il secondo numero del nuovo corso di Narcomafie. Il cammino prosegue spedito, anche se i cambiamenti matureranno nel tempo. Questa volta al centro del dossier centrale del giornale i nostri lettori potranno trovare un’ampia inchiesta su Mafia Capitale. Abbiamo ripercorso le carte dell’indagine della Procura di Roma tentando di fornire una chiave di lettura univoca all’enorme mole di lavoro degli inquirenti. Abbiamo cercato di spiegare perché il mondo di mezzo di Carminati e Buzzi sia mafia a tutti gli effetti anche sul piano tecnico. Una mafia che alimenta e allo stesso tempo si nutre di corruzione. Come di consueto, non manca un illuminate editoriale di Livio Pepino sugli “impresentabili” in politica e sull’incapacità della Politica con la P maiuscola di reagire. Ampio spazio agli eco-crimini, con un’analisi sulla legge approvata il 22 maggio; analisi nella quale nella quale vengono messi in luce i punti di forza e gli elementi da migliorare. Dalla Sicilia pubblichiamo un’inchiesta sulle miniere di Stato a cura di Saul Caia e Rosario Sardella. Mentre Marcello Ravveduto ci ha raccontato l’omicidio del blogger Mario Piccolino. Sul fronte internazionale, Piero Innocenti ci racconta le rotte africane del narcotraffico, mentre Orsetta Bellani ci porta nel cuore delle elezioni in Messico...


L’inchiesta Mafia Capitale interessa anche la Valle d’Aosta

Lug 7th, 2015 | Categoria: news
Mafia Capitale raggiunge anche la Valle d’Aosta. Venerdì 3 luglio, il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha infatti firmato il decreto di commissariamento della cooperativa La Cascina (vicina a Comunione e Liberazione) con sede nella Capitale, in via Francesco Antolisei n.25. Del gruppo fanno parte otto tra società e cooperative, tra le quali figurano anche i nomi di Vivenda Spa e La Cascina Global Service Srl. Proprio queste due ultime società si sono riunite nella Ati che, nel 2012, ha vinto la gara di appalto del Comune di Aosta per il servizio di mensa scolastica e di ristorazione dell’Azienda Usl (degenti e dipendenti) del capoluogo valdostano. A seguito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma condotta da Giuseppe Pignatone e del decreto firmato da Gabrielli, è scattata la misura inibitoria che si è tradotta nella risoluzione contrattuale tra il Comune di Aosta e le due società. L’appalto per le refezioni scolastiche vale 6 milioni e 301 mila euro, per il periodo compreso tra settembre 2012 e giugno 2014, successivamente prolungato per altri due anni. La seconda gara d’appalto ha invece un valore di 31 milioni di euro, per sei anni, e garantisce 1.500 pasti giornalieri a degenti e dipendenti dell’Asl, preparati in un...


“A Roma più organizzazioni mafiose”. Pignatone fotografa la mala capitolina. E sulle coop: “Più controllo”

Lug 1st, 2015 | Categoria: news
“A Roma ci sono più organizzazioni mafiose che coesistono e evitano scontri. Questo è il modo migliore per loro di fare affari”. Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, oggi, audito in audizione in Antimafia dopo la defezione di ieri del primo cittadino della Capitale, Ignazio Marino. Il magistrato a capo dell’inchiesta che sta facendo tremare le fondamenta del sistema politico-mafioso messo in campo dal gruppo Buzzi-Carminati ha spiegato la complessità del quadro: “Roma non è Palermo, Reggio o Napoli. E’ troppo grande e complessa per essere controllata da una sola organizzazione”. E d’altra parte, se Roma non è una città come le altre, vien da sé che la mala romana “non sia una associazione mafiosa tradizionale” e che “la Cassazione ha confermato il metodo mafioso, ovvero la forza intimidatrice, e corruttivo. La forza dell’associazione aumenta se può contare su amministratori”. Vive soltanto se ha gli agganci e i metodi giusti, dunque. Pignatone ha poi scoperchiando il vaso di Pandora delle coop: “Mi permetto di dire – le sue parole – che c’è da fare una riflessione sul ruolo che svolgono le cooperative, anche da quello che emerge dalle indagini di mafia capitale”. Troppe “le agevolazioni di cui godono”...


Mafia Capitale, aperta indagine su incendi a cooperative. Ipotesi dolo

Giu 30th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’incendio divampato il 27 giugno in viale Castrense nei locali di un centro di accoglienza gestito dalla cooperativa ‘Atlante’, sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale in quanto ritenuta riconducibile a Salvatore Buzzi. A procedere, per il momento contro ignoti, per incendio doloso sono gli stessi pm, Paolo Ielo, Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini, che indagano sulla presunta organizzazione di stampo mafioso guidata da Massimo Carminati. Negli stessi locali si trova il centro di accoglienza “Il Ponte” già oggetto di un incendio il 18 giugno scorso. In entrambi i casi sono andati distrutti documenti che potevano risultare utili nell’inchiesta dei pm della Dda della capitale.


Mafia Capitale, malore per Marino. Salta audizione commissione inchiesta

Giu 29th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato vittima, questa notte, di un leggero malore che ha richiesto il ricovero. Il primo cittadino, ora degente al Gemelli di Roma, era atteso a Palazzo San Macuto per essere audito dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione. La seduta è stata annullata.


Coop sociali, codice etico ‘anti Mafia Capitale’. Nasce la Carta di Assisi

Giu 18th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Dalla rendicontazione sociale trasparente (precisando compensi ed eventuali benefit attribuiti ad amministratori, dirigenti e coordinatori) alla definizione di una “strategia aziendale” basata sulle “conoscenze”, fino alla necessità di creare “una dimensione d’impresa compatibile con la possibilità di sviluppare tra i soci effettive e positive relazioni di conoscenza e di collaborazione”. Sono tre dei nove punti messi nero su bianco da Federsolidarietà – Confcooperative, nella ‘Carta di Assisi’, il codice etico ‘Anti Mafia Capitale’ presentato oggi nella città umbra, dove ha preso il via la due giorni ‘Trent’anni nel futuro’ che vedrà riuniti, alla presenza di esponenti istituzionali e rappresentanti del Terzo settore, almeno 1.000 cooperatori sociali. Gli altri principi anti-corruzione inseriti sono la reale partecipazione dei soci (precisando che “sono incompatibili con l’appartenenza associativa regolamenti interni, o impegni che riducano, o limitino la partecipazione democratica dei soci e svuotino delle loro competenze gli organi sociali”), la parità di condizioni contrattuali all’avvio di nuove attività, il radicamento territoriale della realtà produttiva (costruendo, cioè, rapporti con cittadini ed Istituzioni), la valorizzazione delle persone occupate nella coop, l’integrazione fra impresa e lavoratore e la vigilanza da parte degli organi di Federsolidarietà, anche mediante “l’adozione di modelli di rendiconto sociale”


Mafia Capitale e la mossa di Buzzi: patteggia 3 anni e mezzo e multa

Giu 16th, 2015 | Categoria: prima pagina
La statua della Lupa al Campidoglio di Roma, 4 dicembre 2014. ANSA/MASSIMO PERCOSSIE alla fine, dopo tanto rumore (e altrettanti provvedimenti e sequestri), Salvatore Buzzi, il deus ex machina delle coop romane e tra i principali indagati di Mafia Capitale, decise di patteggiare. Accusato di vari reati, tra cui l’associazione a delinquere di stampo mafioso e corruzione, l’uomo forte della 29 giugno ha depositato, tramite i suoi avvocati, una richiesta di patteggiamento per una condanna di tre anni e mezzo di reclusione e 900 euro di multa. L’istanza, cui la Procura di Roma ha già comunicato di dare parere negativo, è stata depositata questa mattina al Giudice per le Indagini preliminari del tribunale capitolino, Flavia Costantini. Il processo è fissato per il prossimo novembre