Articoli con tags ‘ Luigi Ciotti ’


La sfida di Luigi Ciotti dal Messico: “Traffico di droga vuol dire mafia”

Feb 1st, 2016 | Categoria: prima pagina
di Fabrizio Lorusso
Incontro don Luigi Ciotti, in una mattinata di fine gennaio a Città del Messico. L’appuntamento è nella sede di Cauce Ciudadano (Alveo Cittadino), associazione partner di Libera che lavora coi giovani dei quartieri marginali. E’ uno dei pochi momenti disponibili nell’agenda di don Ciotti che ha in programma una lunga serie di incontri con organizzazioni della società civile e vittime della criminalità nel quadro dell’iniziativa Messico per la Pace. Questa campagna ha l’obiettivo di far conoscere in Italia la difficile situazione messicana e sostenere le realtà che in loco lottano per la sua trasformazione. Qual è l’importanza del Messico per Libera? Sono venuto tante volte in Messico. Proprio in questi giorni degli amici mi hanno consegnato dei libri che abbiamo co-editato insieme sul tema della droga. Come Gruppo Abele avevamo portato anche il tema delle dipendenze dalle droghe con dei contatti in Messico per fare progetti insieme, condividere esperienze e darci una mano reciprocamente. Credo che si debbano condividere le esperienze che si fanno e poi ognuno deve calarle nel proprio contesto e territori, nella propria cultura e nel percorso della gente. Questo ha permesso di conoscerci: dire droga vuol dire anche mafia. Il traffico delle sostanze stupefacenti è in mano nella...


“Ci hai aiutato a guardare alla vita con speranza”

Set 10th, 2015 | Categoria: prima pagina
I familiari di Libera Memoria
Caro don Luigi, hai camminato al nostro fianco negli ultimi venti anni, prendendoci per mano quando la salita era troppo ripida. Tu ami le montagne e le salite, tutte le salite, non ti spaventano: con il tuo passo saldo ci hai dimostrato che affrontandole insieme si trasformavano in percorsi meno difficili in cui la fatica si alleggeriva. Ti abbiamo raccontato le nostre ansie e le nostre paure e dalle riflessioni comuni sono nati progetti che l’intera rete di Libera ha portato avanti con noi e per noi. Noi siamo figli, genitori, fratelli e consorti di persone che sono state crudelmente annientate dalla violenza mafiosa. Questa tragica realtà, catapultata nelle nostre vite, rischiava di annientarci ma spinti da te a fare rete tra di noi, ci siamo resi conto che vivere il nostro profondo dolore come persone che si riconoscono negli ideali di giustizia, verità e solidarietà, gli stessi per i quali venti anni fa hai fondato Libera, ha reso possibile che il dolore si stemperasse nell’impegno; questo ci ha permesso di guardare con speranza alla vita. Nelle aule dei tribunali in cui siamo entrati spauriti, sapevamo che avremmo potuto contare su di te, non solo per una parola di conforto...


I 70 anni di don Luigi Ciotti. Gli auguri di Libera: “Sei una voce che insegna il bene”

Set 10th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie
Caro Luigi, dirti soltanto auguri per i tuoi settanta anni è poca cosa. La grande famiglia di Libera vuole piuttosto dirti grazie per la tua voce che non ha mai smesso di denunciare il male e di incoraggiare tutti a un impegno e una corresponsabilità che non ci fanno sentire mai estranei in questo mondo. A te, prete convertito dalla strada, vogliamo dire grazie perché ci insegni a stare sulle grandi questioni sociali e globali del nostro tempo e contemporaneamente accanto alle persone. Perché tu ogni giorno continui a dire, innanzitutto con la tua vita e con le tue scelte, che esiste un punto di osservazione privilegiato per guardare alla vita: quello delle vittime. E non c’è indignazione e passione, sogno e progetto, che non sia partorito da questa radicale scelta di parte. Grazie, Luigi, per aver dato vita e anima a Libera, una realtà diffusa, composita e radicata che si è fatta grido e speranza, segno e presenza su sfide cui la società civile sembrava condannata al silenzio.


I 70 anni di don Luigi Ciotti. Gli auguri del Gruppo Abele

Set 10th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Gruppo Abele onlus
Caro Luigi, il 2015 è un anno importante per il Gruppo Abele. Lo fu anche il 1965, quando, appena ventenne, fondasti la nostra associazione. Un gruppo di giovani, ma soprattutto di amici, che non è mai invecchiato, perché grazie al tuo impegno e alla tua passione, sai tenere vicino e portare con te le forze più fresche dei ragazzi, quelli di una volta e quelli che anche adesso (quando il calendario direbbe che compi 70 anni) ti seguono, come se fossi un loro coetaneo. Oggi ci uniamo ai tanti che vogliono dirti grazie per la tua vicinanza, per aver avuto quell’intuizione che ci consente di continuare ad essere, al tuo fianco, testimoni di speranza. Gli amici del Gruppo Abele (foto archivio Gruppo Abele)


Ciao Santo, amico di una vita

Lug 9th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Luigi Ciotti
Con Santo ci conoscevamo da trent’anni, dalla metà degli anni Ottanta. Giovane giornalista della sede Rai di Torino, si era subito distinto per la preparazione e l’accuratezza dei suoi servizi. La sua attenzione per le questioni politiche e sociali propiziò il nostro incontro e una collaborazione che nell’arco dei decenni non è mai venuta meno, da Aspe, l’agenzia di stampa del Gruppo Abele, dove Santo portò la sua passione e la sua professionalità, alla direzione di Libera Informazione, che Santo ereditò da Roberto Morrione, altro amico e giornalista tutto d’un pezzo. Nel frattempo il percorso di Santo incontrava importanti riconoscimenti, le sue inchieste da inviato del TG3 nazionale su mafie, corruzione, guerre, lavoro venivano segnalate per il loro rigore e profondità, fino alla recente designazione a presidente della “Federazione nazionale della stampa”, ruolo che nessun più di Santo poteva meritare, visto il suo impegno per un giornalismo libero, indipendente, indisponibile ai silenzi e alle parole di comodo, refrattario alle seduzioni del potere, garante della trasparenza della vita democratica. Ma di Santo voglio ricordare anche la sensibilità, la generosità, la coscienza dei limiti. Che Santo non ha dimenticato nemmeno di fronte alla prova più estrema, quel male incurabile che ha affrontato con lo...


“Reddito dignità non è assistenzialismo, ma atto di vera politica”

Giu 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Siamo davanti ad una crisi causata da un forte aumento della corruzione e da una caduta verticale della dignità. Possiamo uscirne solo guarendo dalla corruzione recuperando la dignità perduta”. Queste le parole con cui don Luigi Ciotti ha aperto, questa mattina, l’incontro sul reddito di dignità promosso a Roma da Libera e Gruppo Abele nella Sala dei Gruppi della Camera dei deputati. Una mattinata di discussione e costruzione, incentrata sulle misure politiche da adottare per impedire che la crisi economica si tramuti in uno stillicidio sociale. Un tavolo allargato, cui hanno preso parte associazioni, sigle sindacali, movimenti studenteschi. E molti esponenti politici: i grillini Alessandro Di Bttista e Nunzia Catalfo; Loredana De Petris e Arturo Scotto, esponenti Sel; le democrats Enza Bruno Bossio e Cecilia Guerra; Pippo Civati, di “Possibile”, fuoriuscito dell’ultima ora del Pd. E se al termine della discussione è Nicola Fratioianni (Sel) il primo ad ammettere che i tempi son maturi per ripensare nuove politiche di redistribuzione del reddito, a suonare l’allarme e la riflessione per primo è stato don Ciotti. “Il welfare non è un lusso”, ha ribadito, con forza, il presidente di Libera, scagliando con forza la sua critica contro un sistema che continua “a seguire...


Proteggere i giornalisti

Giu 25th, 2015 | Categoria: news
“Proteggere i giornalisti, conoscere le verità scomode”: una conferenza internazionale che si terrà giovedì 2 luglio dalle 14:30 alle 18:30 al Senato. Promotore dell’iniziativa è l’osservatorio Ossigeno per l’informazione. Perché si tratta di un evento e di un tema importante? Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno, sul sito si esprimeva così in merito alle ragioni dell’esistenza dell’osservatorio: “Ci sono idee che faticano ad emergere, ma quando entrano in circolo si propagano in modo inarrestabile. È stato così per l’idea che in Italia i giornalisti, per fare un’attività sindacale efficace e credibile, devono occuparsi di più dei cronisti minacciati, intimiditi, vittime di abusi giudiziari, e devono ricordare ad ogni passo la memoria dei giornalisti italiani uccisi e la lezione che si ricava dalle loro storie”. La conferenza prevista per il 2 luglio avrà l’obiettivo di creare uno spazio di confronto per ascoltare proposte, pareri e opinioni su come proteggere i giornalisti che fanno inchiesta. Si assiste infatti alla proliferazione delle querele strumentali e di altri veri e propri abusi che vengono perpetrati nei confronti dei giornalisti. Non si tratta di un dato esclusivamente italiano. La divulgazione e la trasparenza in merito ad alcune informazioni, che sempre più spesso rivestono una grande importanza per...


Don Luigi Ciotti a Firenze: “Mafia e corruzione facce della stessa medaglia”

Giu 15th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Corruzione e mafia sono facce della stessa medaglia del nostro Paese”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele parlando sabato con i giornalisti, a margine di una iniziativa della Cgil a Firenze, della vicenda di Mafia Capitale. Come per il problema dell’immigrazione anche su Mafia Capitale don Ciotti dice di provare “vergogna, è un sistema trasversale che ha coinvolto tutti”. Per questo “serve uno scarto da parte di tutti”, ad esempio con una legge “più forte sulla corruzione e sull’auto riciclaggio”, ha concluso il presidente di Libera


Illeciti in una Asl su 4, nasce la Rete nazionale per l’integrità. Luigi Ciotti: “Corruzione avamposto delle mafie”

Giu 10th, 2015 | Categoria: news
Nel 2014 il 26% delle aziende sanitarie pubbliche, una su quattro, ha ricevuto almeno una segnalazione di illecito. Le aree in cui sono state rilevate le maggiori irregolarità, riguardo ai controlli interni, sono quelle della libera professione intramuraria (13% delle aziende sanitarie), in particolare per i fenomeni legati alla cattiva gestione delle liste di attesa, e qualche problema è emerso anche nell’attività di ricerca (9%) e nelle aree del personale dipendente e della gestione economico-finanziaria (entrambe con l’8% dei casi). Mentre e’ piu’ complessa la situazione nei controlli esterni, dove il 17% delle criticità si è registrata per quelli sulle strutture convenzionate, il 13% nella vigilanza sulle farmacie private, l’11% nell’attività di sanità pubblica. Questo il quadro di un’indagine sulla trasparenza in Asl e Ospedali condotta dalla Fiaso, la Federazione che le rappresenta, su un campione di 78 Aziende. A due anni di distanza dall’introduzione della normativa anti-corruzione 190 del 2012 tutte le aziende hanno investito nella prevenzione della corruzione e nella trasparenza e l’88% ha messo in piedi un meccanismo di monitoraggio del Piano anti-corruzione. Ancora troppo spesso pero’ percepito come un adempimento burocratico e con aree di criticità sulle quali è necessario lavorare. Come quella sull’obbligo di rotazione del...


Ddl anticorruzione, le reazioni e i commenti

Mag 22nd, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Approvato il ddl anti conticorruzione, sono diversi i commenti giunti da più parti. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera: “È stato fatto un passo avanti ma non è ancora sufficiente, restano troppe ombre; ogni strumento in più è positivo,  ma bisogna fare ulteriore chiarezza su alcuni temi, come quello dei beni confiscati alle mafie”.  Anna Canepa, segretario generale di Magistratura Democratrica: “Si può sempre fare di più. C’è la necessità di fare ancora passi avanti, ma bisogna anche ammettere che il meglio è nemico del bene. Va riconosciuto che la nuova legge anticorruzione è un buon risultato. Ora c’è uno strumento più efficace per una strategia complessiva contro la criminalità. Per lamia esperienza, ottima l’incentivazione a chi collabora. Per scoprire reati così difficili è indispensabile il ruolo di chi si dissocia. Inutile nasconderlo: chi lo fa non è animato solo dal pentimento interiore o da nobili motivi, ma anche dal suo personale tornaconto. Innalzare le pene non funziona sempre come deterrente, forse sarebbe stato meglio affrontare in toto la prescrizione”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli: “Un primo passo importante ma c’è ancora tanto da fare. Per quanto riguarda le amministrazioni locali bisogna mettere in campo anche iniziative per la prevenzione delle infiltrazioni...