Articoli con tags ‘ Lotta Continua ’


Omicidio Rostagno, finalmente parte il processo

Nov 19th, 2010 | Categoria: news, prima pagina
Un giornalista in abito bianco, Mauro Rostagno, che vestiva la ‘candida’ di fronte alla nera violenza della mafia che ogni giorno, dagli studi della televisione privata di Trapani, Rtc, denunciava irridendo dei boss e della loro ‘onorabilità’. Un giornalista che dava fastidio e che la mafia ha ucciso. Finalmente, dopo 22 anni, si è arrivati a un processo che forse potrà far luce sulla sua morte: il prossimo 2 febbraio 2011 il dibattimento andrà in Corte di Assise a seguito del rinvio a giudizio, disposto dal gup del tribunale di Palermo, Estorina Contino, per il boss Vincenzo Virga e il killer Vito Mazzara. Per i pm Antonio Ingroia e Gaetano Paci, Virga sarebbe il mandante dell’ agguato e Mazzara uno dei tre esecutori materiali.  Mauro Rostagno viene ucciso la sera del 26 settembre 1988 a Valderice, in contrada Lenzi presso Trapani a pochi metri dalla sede della “Saman”, comunità per il recupero di tossicodipendenti che dirigeva dal 1981. Il corpo è rinvenuto all’interno della sua auto, una Fiat Duna, bianca anch’essa come bianca è la sua morte: caduto sul lavoro, e il suo lavoro era la lotta contro Cosa nostra. Da allora, benché il capo della squadra mobile Calogero Germanà avesse da...


Un debito di verità

Set 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
intervista a Chicca Roveri di Manuela Mareso
Come nella miglior tradizione dei delitti di mafia, ci sono voluti vent’anni per arrivare a dimostrare quanto aveva già denunciato all’indomani dell’omicidio di Mauro Rostagno chi lo conosceva: che quell’assassinio era, come minimo, un assassinio di mafia. Come minimo perché quello che per ora si sa, grazie a una nuova perizia balistica effettuata su indicazione del sostituto procuratore della Dda di Palermo Antonio Ingroia (da dieci anni titolare delle indagini, più volte costretto a richiederne l’archiviazione riuscendo però sempre ad ottenerne una proroga), è che l’arma usata il 26 settembre del 1988 è un’arma di Cosa nostra (vedi «Narcomafie» 4/08). Per quanto riguarda il movente non ci sono ancora certezze, tuttavia non sono pochi gli elementi che inducono a pensare che Rostagno avesse scoperto un grande traffico internazionale di armi, lo stesso forse in cui si imbatterono la giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e il suo operatore Miran Hrovatin, uccisi a Mogadiscio il 20 marzo del 1994. Questo scenario escluderebbe definitivamente le piste legate a Lotta Continua (secondo alcuni Rostagno avrebbe minacciato di rivelare i nomi degli assassini di Calabresi) e alla comunità Saman (la cosiddetta “pista interna”), per battere le quali non solo si è perso tempo prezioso per...