Articoli con tags ‘ Lombardia ’


Sicurezza pubblica? Una priorità ancora sottovalutata

Ago 1st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
A metà agosto, quasi sicuramente, come ogni anno, si ripeterà il “rito” del ministero dell’Interno: fare un flash sullo stato della sicurezza in Italia. Provo ad “anticipare” il “punto della situazione” che verrà fatto, ma solo con qualche dato più analitico sull’attività di repressione svolta in questi mesi del 2013. Quasi 500 mila le persone denunciate dalle forze di polizia, in tutto il paese, per delitti vari, di cui circa 147 mila attribuiti agli stranieri. Questi dati, seppur non stabilizzati per i continui aggiornamenti degli archivi centrali che vengono effettuati quotidianamente dagli uffici e comandi periferici delle forze dell’ordine, sono sostanzialmente eguali a quelli (consolidati) dello stesso periodo del 2012. La Lombardia è in cima alla graduatoria con 67.190 persone denunciate, seguita dalla Campania con 47.809, il Lazio con 44.726, la Sicilia con  41.895, il Piemonte con 37.356, l’Emilia Romagna con 34.215, la Toscana con 32.638, il Veneto con 30.749. In fondo alla classifica la Val D’Aosta con 1.063 persone segnalate alle autorità competenti. In quasi tutte le regioni la componente straniera di denunciati è particolarmente apprezzabile sul totale. Anche in delitti gravi, come l’omicidio, dove, sul totale nazionale di 548 persone denunciate (il picco in Sicilia con 121), ben...


La “zona grigia”: (ri)conoscerla, comprenderla, contrastarla, sconfiggerla.

Gen 21st, 2013 | Categoria: news
Una giornata di studio dedicata alla “zona grigia” della legalità si svolgerà a Milano giovedì 7 febbraio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. L’evento, organizzato dallo stesso ateneo e dalle associazioni Libera e Saveria Antiochia-Omicron, in collaborazione con il Coordinamento scuole di Milano  per la legalità e la cittadinanza attiva, l’Osservatorio sociale mafie Milano-Lombardia e l’Istituto pedagogico della Resistenza, propone l’analisi delle diverse espressioni della pedagogia paramafiosa o premafiosa nella famiglia e nella società, che caratterizzano l’attuale contesto sociale, in Italia e più specificatamente in Lombardia. Al fine di individuare possibili e necessari antidoti, si avvierà una riflessione sulle modalità di una pedagogia alternativa alle mafie, che abbia come premessa il rispetto dei valori della convivenza civile. La giornata si articolerà in due momenti. La mattina interverranno i professori Sergio Tramma (Il confine pedagogico tra legaità e illegalità) e Nando dalla Chiesa (Collusione, corruzione, indifferenza, “zona grigia”), il magistrato Armando Spataro (I diritti dei cittadini e i difficili rapporti tra politica e magistratura nell’Italia repubblicana) e il presidente di Libera e del Gruppo Abele don Luigi Ciotti (La “zona grigia” e le mafie. Educare alla responsabilità). Alla sessione pomeridiana parteciperanno invece i docenti Piergiorgio Reggio (Modelli pedagogici che favoriscono o contrastano...


La Regione Lombardia non si costituisce parte civile al processo contro la ‘ndrangheta

Mag 12th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
“Ma la Lombardia dov’è?”. Non è una domanda di geografia elementare, è quanto si sono chiesti i cronisti presenti alla prima udienza del processo contro la ‘ndrangheta scaturito dall’operazione “Crimine-Infinito” che, nel luglio scorso, ha condotto a più di trecento arresti. Un’operazione diretta dalle Dda di Milano e Reggio Calabria che portò allo svelamento della fitta presenza ‘ndranghtista nel mondo politico ed economico lombardo. Le indagini della Dda di Milano, guidata da Ilda Boccassini (presente in aula assieme al pm Alessandra Dolci) avevano individuato una quindicina di ‘locali’ della ‘ndrangheta sparsi per Milano e dintorni, che puntavano anche agli appalti dell’Expo 2015. Vennero arrestate 174 persone in Lombardia e la Procura di Milano chiese e ottenne il giudizio immediato. Più di una decina hanno già patteggiato, mentre in 119 verranno giudicati con rito abbreviato a partire dal 9 giugno prossimo, tra di loro l’imprenditore milanese Ivano Perego, della Perego Strade, Giuseppe ‘Pino’ Neri, a capo della ‘provincia’ lombarda, struttura di vertice della mafia calabrese al nord, e Carlo Chiriaco, ex direttore della Asl di Pavia, che i magistrati hanno definito una “figura inquietante e paradigmatica”...


Le radici della mafia al Nord

Apr 1st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marco Nebiolo
Mafia al nord, più la conosci e più ti accorgi di quanto assomigli a quella del sud. Ramificata sul territorio, onnipresente, violenta, prevaricatrice. Lo sa bene chi in certe periferie delle grandi metropoli convive, porta a porta, con i boss e le loro famiglie trapiantate nel settentrione a partire dagli anni 50 e che ne subisce – per lo più in silenzio – piccoli e grandi soprusi quotidiani. Ma soprattutto lo sa chi fa impresa, in particolare nei settori dell’edilizia, del movimento terra, dell’agro alimentare, dei trasporti, e guarda con distacco al clamore suscitato sui media da recenti indagini giudiziarie in territori ritenuti per decenni immuni dal contagio, persino da alcune autorità istituzionali. Memorabile in questo senso l’affermazione del prefetto di Milano del gennaio 2010 sull’inesistenza della mafia nel capoluogo lombardo, pochi mesi prima che alcune clamorose inchieste della magistratura mostrassero la presenza di strutture criminali radicate a tutti i livelli in Lombardia. Ma chi quotidianamente immerge le mani nel mondo degli affari sa che interi comparti economici delle regioni settentrionali da tempo convivono silenziosamente con la mafia, la subiscono, ci scendono a ...


‘Ndrangheta, trentacinque arresti in Lombardia

Mar 14th, 2011 | Categoria: news
E’ scattata all’alba di oggi l’operazione “Scacco matto” contro la ‘ndrangheta – coordinata dalla Dda ed eseguita dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria – che ha portato in carcere 35 persone e comportato il sequestro di beni per 30 milioni di euro tra la Calabria e il Lazio. I sigilli sono stati apposti a 9 imprese, una societa’, un istituto di investigazione privata, un night club, 2 esercizi commerciali e 2 fabbricati: beni acquisiti, secondo gli inquirenti, con il denaro raccolto attraverso le attivita’ illecite, estorsioni ma, soprattutto, costruzioni edili ed appalti. Ad emergere, sottolineano gli investigatori, il “granitico regime di monopolio nel settore degli appalti, dell’edilizia e delle costruzioni da parte della cosca Longo – decimata dal blitz di oggi – il tutto ovviamente a discapito dell’imprenditoria sana”. A fare da scenario alle estorsioni e ai danneggiamenti e’ il territorio di Polistena che appare sotto il controllo del clan al punto che la stessa sede del Municipio e’ stata costruita da ditte riconducibili alla cosca Longo. Ma non solo. Adottando lo stesso sistema di estorsioni e sub appalti la cosca ha potuto infiltrarsi...


Vincenzo Mandalari, latitante e arrestato nell’hinterland milanese

Gen 24th, 2011 | Categoria: news
Era riuscito a sfuggire per un pelo al maxi blitz – operazione “Il Crimine” –  del 13 luglio 2010 che portò all’arresto di 304 persone tra Calabria e Lombardia. Vincenzo Mandalari, 50 anni originario di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, era scappato dalla sua villa bunker di Bollate, facendo perdere le tracce di sè e inducendo i criminali finiti in manette a credere che “don Enzo” fosse stato vittima della lupara bianca, pagando quel suo “vizio” di chiacchierare al telefono, rivelando infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’edilizia. Telefonate che hanno permesso ai Carabinieri del gruppo di Monza di intercettare il capo del ‘locale’ ‘ndranghetista di Bollate e di provvedere al suo arresto, avvenuto venerdì sera alla stazione ferroviaria di San Giuliano Milanese, dove l’uomo attendeva la moglie. Al comparire delle forze dell’ordine, Mandalari ha esibito senza troppa convinzione la carta d’identità commentando: «Non pensavo che mi avreste trovato». Vincenzo Mandalari, figlio di Pino, uno dei fondatori del coordinamento regionale delle famiglie calabresi “Lombardia”, era titolare di un’impresa di strade e costruzioni, la “Imes srl”. L’ordine di custodia cautelare, firmato dal gip Andrea Ghinetti su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Paolo Storari, parla di “associazione a delinquere di...


‘Ndrangheta, radici al nord. Allarme della Dia

Nov 18th, 2010 | Categoria: news
La ‘Ndrangheta nel nord Italia vive e prospera, intriga con la politica, condiziona l’economia. Una “costante e progressiva evoluzione” che “radicata da tempo su quei territori interagisce con gli ambienti imprenditoriali lombardi”. A dirlo non è un oppositore del ministro Maroni, che in queste ore polemizza con Roberto Saviano, ma la Dia (Direzione Investigativa Antimafia) che ha appena consegnato al Parlamento una relazione relativa all’attività delle cosche nel primo semestre del 2010. La Dia agisce nell’ambito del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero degli Interni, e gode di totale autonomia sia gestionale che amministrativa. Al ministro degli Interni e al Parlamento consegna ogni sei mesi una relazione sull’attività investigativa e sui risultati conseguiti.  Ebbene, i risultati di questo semestre sono allarmanti. La “consolidata presenza” in alcune aree lombarde di “sodali di storiche famiglie di ‘Ndrangheta ha influenzato la vita economica, sociale e politica di quei luoghi”, si legge nella relazione, che sottolinea il “coinvolgimento di alcuni amministratori pubblici locali e tecnici del settore”. Il condizionamento sulla vita politica ed economica lombarda è forte, le infiltrazioni sono soprattutto nel “sistema degli appalti pubblici, nel combinato settore del movimento terra e, in alcuni segmenti dell’edilizia privata” come il “multiforme compartimento che provvede alle cosiddette...


La mappa dei clan di Milano

Nov 15th, 2010 | Categoria: prima pagina
Dimmi dove vivi e ti dirò quale boss comanda il tuo quartiere. Il sito Milano Mafia pubblica una mappa del crimine organizzato a Milano, quartiere per quartiere individuando i clan che operano su quel territorio.  La mappa dell’insediamento mafioso a Milano e di tutta la Lombardia è stata elaborata a seguito degli ultimi rapporti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Come si potrà verificare da una rapida lettura dei clan mafiosi dominanti emerge una chiara prevalenza delle famiglie calabresi legate alla Ndrangheta. Curato da giornalisti professionisti, Milano Mafia (dove è possibile vedere le altre carte) fornisce informazioni sugli arresti dei mafiosi ma anche sul fittissimo intreccio di rapporti tra mafia e imprenditoria, spesso edile, milanese. Vai a Milano Mafia


‘Ndrangheta in Lombardia, siamo solo al primo round

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Fabrizio Feo
«Avremmo potuto arrestarne più di mille… ma dove li mettevamo..» : questo commento raccolto da uno degli investigatori che hanno lavorato tra Reggio e Milano alla grande operazione del 13 luglio contro il “Crimine”, la ’ndrangheta in versione nuovo millennio, dovrebbe far riflettere. Non solo e non tanto perché in questo Paese – dato per assodato che si può privare chiunque della libertà, anche un sospettato di mafia, solo quando ci sono tutti gli elementi richiesti della legge – bisogna fare i conti con il sovraffollamento delle carceri anche quando ci sono gravi motivi che inducono all’applicazione di misure cautelari. Dovrebbe far riflettere soprattutto perché rinvia ad un passaggio dell’intervento in conferenza stampa a Milano del Procuratore Ilda Boccassini: la Boccassini ha chiarito – elencando alcuni dati – che ognuno dei locali e dei “mandamenti” di ’ndrangheta, colpiti al Nord, poteva contare su centinaia di affiliazioni. Ho sentito cifre che viaggiavano dai 250 ai 500 ’ndranghetisti per ogni “locale” . Un dato che in troppi hanno trascurato e che da un lato lascia immaginare che si è chiuso solo un “primo round”: con le famiglie di ’ndrangheta, così come sono state disegnate dalla “riforma costituzionale” dell’era Oppedisano, con i loro complici e...


Milano – Reggio, sgominata la “Lombardia”

Lug 14th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Lorenzo Frigerio
Più di 40 summit di mafia nel giro di due anni, oltre 500 affiliati in tutta la Lombardia, 15 “locali” di ‘ndrangheta sbaragliati, 304 arresti divisi in parte equa tra Lombardia e Calabria, 55 perquisizioni, 60 milioni di euro di beni sequestrati, ingenti quantitativi di droga e armi finiti sotto chiave: sono solo alcuni delle cifre che restituiscono, del tutto parzialmente, ma efficacemente, la complessità dell’inchiesta denominata “Il crimine” e condotta dalla DDA di Milano e da quella di Reggio Calabria che ha scosso nelle ultime ore l’opinione pubblica, soprattutto lombarda. “La più vasta operazione mai condotta nei confronti delle mafie, della ‘ndrangheta in particolare, nella storia del paese”: così i giudici Giuseppe Gennari e Andrea Ghinetti nell’ordinanza descrivono il blitz delle forze dell’ordine contro i clan presenti in Lombardia, terra di conquista e di saccheggio. Sono state colpite le famiglie leader della ‘ndrangheta delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone: i Pelle di San Luca, gli Iamonte di Melito Porto Salvo, i Pesce-Bellocco e gli Oppedisano di Rosarno (in manette anche l’ottantenne boss Domenico Oppedisano considerato al vertice delle famiglie di ‘ndrangheta). ...