Articoli con tags ‘ Locride ’


Polveriera jonica

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Francesca Chirico
Diciannove morti in meno di due anni. L’assetto ’ndranghetistico nell’area compresa tra la Locride e il Crotonese è in evoluzione. Le inchieste “Mythos”, “Mythos 2” e “Crimine” hanno assestato duri colpi alla criminalità, ma in quelle terre i regolamenti di conti spesso precedono gli arresti (altro…)


La Lunga Marcia della Memoria nella Locride ricorda Peppe Tizian

Lug 24th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
La “Lunga Marcia della Memoria” organizzata dall’associazione daSud – giunta quest’anno alla sua terza edizione – fa tappa nella locride. Dopo l’avvio da Roma il 5 luglio, la marcia è passata da Reggio Calabria, Isola Capo Rizzuto e l’Aspromonte, in prossimità di Pietra Cappa, luogo in cui sono stati ritrovati i resti di Lollò Cartisano, fotografo ucciso dalla ‘ndrangheta per non essersi piegato al racket. La tappa di sabato 24  luglio è stata Locri, sulla statale 106, a ridosso del “muro della vergogna”. Quel muro, così soprannominato da quando nel 1989 vi si schiantò l’auto di Giuseppe Tizian, giovane banchiere di Bovalino, colpito al volto dal piombo di due sicari della ‘ndrangheta, è stato dipinto per ricordare quel tagico omicidio: “Il crimine non paga. La Locride è anti ‘ndrangheta”, è lo slogan del murales realizzato dai partecipanti. «Un velo d’oblio ha coperto per anni la storia di mio padre – ha detto Giovanni Tizian, figlio di Peppe e attivista dell’associazione daSud -. La sua storia rappresenta un tassello del puzzle di dolore e mortificazione che il paese di Bovalino e la Locride hanno subito dalla ‘ndrangheta. Vogliamo ricordarlo con un disegno per coprire l’ingiustizia impressa, da vent’anni,...


‘Ndrangheta, la “faida dei boschi” si è trasformata nella “faida degli appalti”

Giu 15th, 2010 | Categoria: news
Il corpo di Salvatore Vallelunga, operaio boschivo, è stato trovato questa mattina dai Carabinieri nelle campagne di Brognaturo (Vibo Valentia) con evidenti segni di colpi di fucile sparatigli a distanza ravvicinata. Si pensa si tratti di un nuovo omicidio maturato nell’ambito della cosidetta “faida dei boschi” che solo ieri aveva visto il grave ferimento di un altro operaio boschivo, Santo Procopio, di 25 anni. L’ucciso, 51 anni, era fratello di Damiano Vallelunga, anch’esso assassinato il 27 settembre 2009 a Riace, nel corso di una festa patronale. Damiano Vallelunga era ritenuto il capo della “cosca dei viperai”. «Quella che è in atto è una vera e propria guerra che come Dda stiamo comunque affrontando con grande determinazione» ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, che ha riferito di un possbile coinvolgimento delle cosche della Locride. Secondo il Procuratore «lo scontro che è in atto, partito dagli interessi nel settore del disboscamento, si è esteso adesso da altri settori economici più significativi ed importanti, come il controllo degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche». Si lavora all’aggiornamento degli organigrammi e dei rapporti tra le varie cosche coinvolte.