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A New York la centrale del narcotraffico calabrese (with english translation)

Mag 7th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Giuseppe Baldessarro
  A pranzo e cena vestiva i panni dell’anonimo titolare di una piccola pizzeria di New York, il resto del tempo Gregorio Gigliotti lo utilizzava per gestire un imponente traffico di cocaina. Era lui il perno attorno a cui ruotava un business da diverse tonnellate di “roba” che dalla Colombia, attraverso gli Usa, arrivavano poi in Europa. Era un broker don Gregorio. Anzi di più, era la vera e propria pietra angolare di una struttura che incardinava narcos sudamericani, uomini della ‘ndrangheta e alcune della famiglie storiche di Cosa nostra americana.   A scoprirlo sono stati gli specialisti del Servizio Centrale Operativo della polizia italiana (Sco) e della Federal Bureau of Investigation (Fbi), che nelle scorse ore hanno arrestato 13 persone in Calabria (a Crotone, Sinopoli e Vibo Valentia) e 4 negli Stati Uniti. Numeri solo in apparenza esigui, tanto più che secondo i magistrati reggini (il provvedimento di fermo porta la firma del Procuratore Federico Cafiero de Raho e dell’aggiunto Nicola Gratteri) l’indagine ha un valore analitico e strategico che va ben oltre le iniziali aspettative. In questo senso l’inchiesta conferma un dato già emerso in altre operazioni della Dda di Reggio Calabria, ossia che la ‘ndrangheta sta imponendo il proprio dominio anche...


Operazione Minotauro, quando il Piemonte è ‘ndranghetista

Giu 8th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
“Un autonomo sodalizio”. Così il Procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli definisce la ‘ndrangheta in Piemonte. “Autonoma ma con radicamenti innegabili al sud, in Calabria”, aggiunge Giuseppe Pignatone, procuratore di Reggio. E la duplice presenza di Caselli e Pignatone restituisce la portata dell’operazione “Minotauro”. Cinque anni d’indagine “portati avanti da uomini straordinari con mezzi ordinari” afferma quasi commosso, in conferenza stampa, il colonnello De Vita. Tre distinti filoni d’indagine poi confluiti in un unico immenso dedalo di nomi, fatti, connessioni. Ben 191 persone iscritte nel registro degli indagati, 141 i mandati di custodia cautelare spiccati dal gip, due dei quali eseguiti in Calabria. Solo due, il resto è tutta una “questione settentrionale”. Tra i reati contestati: associazione a delinquere di stampo mafioso (416 bis), detenzione illegale di armi, traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo, riciclaggio ma anche “voto di scambio” (416 ter) reato che coinvolge esponenti politici e della pubblica amministrazione. Politica e ‘ndrine. Nevio Coral e non solo. “Stupisce e amareggia che ci siano numerosi casi singoli che riguardano...