Articoli con tags ‘ Lirio Abbate ’


Le “Mafie di Roma” a processo

Feb 1st, 2016 | Categoria: articoli, prima pagina
di Norma Ferrara e Edoardo Levantini
Due processi e un’unica linea difensiva. Obiettivo: dimostrare che a Roma non esistono mafie autoctone. Accade da alcuni mesi nelle aule del tribunale della Capitale dove si stanno svolgendo, parallelamente, alcuni procedimenti giudiziari contro le “Mafie di Roma”: da Mafia Capitale alla Mafia del Litorale. Qui la parola d’ordine delle difese è diventata una sola: provare a smontare, pezzo dopo pezzo, l’accusa di 416 bis, ovvero l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Si tratta di una interessante  questione giuridica, non soltanto per i procedimenti in corso nella Capitale. Intorno a questa accusa, da mesi in tribunale si sono alzati i toni al limite dell’esercizio del diritto alla difesa – ha commentato in queste ore il presidente della Federazione nazionale della Stampa Italiana, Beppe Giulietti. E se da un lato alcuni avvocati hanno spostato in avanti il livello dello scontro, si sono moltiplicate  dall’altro le conferme dell’impianto accusatorio della procura di Roma. Ad oggi, oltre venti giudici hanno sancito, a più livelli, la “mafiosità” dei sodalizi criminali mandati alla sbarra dai pm romani. Cosa è accaduto al tribunale di Roma. Nell’ultima udienza per il processo d’Appello contro i clan di Ostia  nell’Aula Occorsio di Piazzale Clodio, a pochi passi dalla procura, l’avvocato Giosuè...


Lamezia Terme, al via la terza edizione di Trame

Giu 19th, 2013 | Categoria: news
Lamezia Terme sarà – da oggi, mercoledì 19 giugno e sino a domenica 23 – la culla dei libri sulle mafie. Giornalisti, scrittori, sociologi, scrittori, critici, sindaci si incontreranno per discutere delle mafie, ‘ndrangheta in particolare. Da questo pomeriggio, alcuni luoghi simbolo della città calabrese, come piazza Mercato Vecchio, Palazzo Nicotera, il Chiostro e la piazzetta San Domenico, piazza Sacchi si animeranno con dibattiti, presentazioni di libri, incontri con gli autori. “Trame.3”, conosciuto come il Festival dei libri sulle mafie, è giunto alla sua terza edizione. Lirio Abbate, ideatore e direttore artistico, ha passato il testimone al collega giornalista Gaetano Savatteri, che ha spiegato che per quest’edizione, «d’accordo con i promotori, gli sponsor e  tanti amici del festival, abbiamo deciso di esplorare altri territori rispetto a quelli della saggistica e del giornalismo d’inchiesta, allargando il discorso sulla legalità e contro le mafie ai linguaggi dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica». Tra i vari ospiti: Lirio Abbate, Nando dalla Chiesa, Michele Prestipino, Attilio Bolzoni, Alberto Spampinato, Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Ombretta Ingrascì, Marcello Ravveduto, Nicola Gratteri, Raffaele Sardo. La kermesse è promossa dalla Fondazione Trame insieme all’Associazione Antiracket Lamezia, l’Associazione Italiana Editori, il Comune di Lamezia Terme, Radio 24 e la Regione...


Lirio Abbate, vogliono ucciderlo ma non fa notizia

Apr 12th, 2011 | Categoria: articoli, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato
Dare solidarietà a Lirio Abbate, per noi di Ossigeno per l’Informazione, sarebbe come darla a noi stessi. Perciò mi limito a dare a Lirio un forte abbraccio, anche se, essendo egli un po’ orso, ciò può metterlo in imbarazzo più di una minaccia. Lirio è il nostro Primo Osservatore. E’ la pietra su cui è stato costruito l’Osservatorio. Chi non conosce la storia di Lirio, chi non ha letto i suoi libri , in particolare “I complici”) i suoi articoli, le sue inchieste non conosce particolari importanti del lato d’ombra in cui si svolge la vicenda del potere in Italia. La sua storia personale dice da sola il motivo per cui è nato Ossigeno: dare visibilità e sostegno a chi nel campo del giornalismo fa il lavoro più difficile, a chi prende il fuoco con le mani, a chi maneggia le notizie più scomode, a chi invece di autocensurarsi accetta consapevolmente di correre un rischio e poi, spesso, resta isolato, fatica a trovare comprensione e solidarietà perfino fra gli stessi giornalisti. Ognuno di noi conosce qualcuno di quei giornalisti che in questi quattro anni in cui Lirio ha vissuto sotto scorta ha insinuato,senza alcuna pezza d’appoggio, che le...


Sicilia, conosci la terra dove muoiono i cronisti?

Set 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Luciano Mirone
Gli otto giornalisti uccisi in questa regione in quarant’anni sono soltanto la punta dell’iceberg. Nella terra in cui tanti «portatori di verità» vengono soppressi per aver condotto un’inchiesta o per aver semplicemente scritto un articolo, certamente la democrazia è debole. Lo sa bene chi ha raccolto il testimone di impegno degli otto colleghi assassinati e facendo quotidianamente il proprio dovere si trova di fronte a ostacoli, a un dramma di cui non si ha la chiara percezione. Sì, perché in Sicilia non esiste solo un giornalismo che muore di lupara (altro…)


Voci dal fronte

Lug 10th, 2008 | Categoria: recensioni
Il titolo dell’ultimo volume curato da Roberto Morrione per i “Taccuini del Premio Ilaria Alpi”, Giornalismi e mafie. Alla ricerca dell’informazione perduta, dice già molto. “Giornalismi” e non “giornalismo”, perché i modi per informare sulle diverse espressioni della criminalità organizzata oscillano tra quelli che David Randall – senior editor del settimanale londinese «Independent on Sunday» e autore del volume Il giornalista quasi perfetto (Laterza 2004) – riconosce come gli unici due generi del giornalismo: vale a dire quello buono e quello cattivo. Ed è dalla constatazione della predominanza di quest’ultimo che nasce il viaggio “alla ricerca dell’informazione perduta”, un cammino non virtuale, ma consumato per tappe attraverso i numerosi seminari organizzati da Libera Informazione – l’Osservatorio multimediale che Morrione dirige (www.liberainformazione.org) – per incontrare i cronisti che sul territorio si occupano di mafia. In meno di un anno dalla nascita ufficiale dell’Osservatorio (era il 16 settembre 2007), Roberto Morrione è riuscito a organizzare una redazione che cura un sito di informazione alimentato oggi da decine di collaboratori, e a farsi promotore di iniziative che sui territori coinvolti hanno rappresentato un momento di sostegno per i pochi giornalisti locali che si misurano sui temi di mafia. E sta proprio nella raccolta...


Perché sia il vero pungolo della democrazia

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La diffusione di fiction e programmi televisivi sul crimine mafioso non è indicatore di un cambiamento della sensibilità sociale. Tv e giornali spesso ricorrono a semplificazioni che creano immagini pregiudiziali. Informare di mafia significa, invece, porsi il problema delle responsabilità e della deontologia professionale. Per evitare che un’informazione poco corretta o gridata produca gravi e dannose distorsioni   Si è conclusa con una tavola rotonda sul tema “Sicilia, siamo ancora all’anno zero?” la seconda edizione di Cronache di mafia. Lezioni sul fenomeno mafioso, organizzata dal Movimento studentesco “Letteralmente studenti” e svoltasi presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo dal 13 al 16 novembre 2007. Epilogo di una fittissima settimana di incontri, dibattiti, esposizioni e spettacoli, la tavola rotonda – cui ha fatto seguito la presentazione del libro di Lirio Abbate e Peter Gomez I complici – ha rappresentato un’occasione di confronto su alcuni temi di attualità gravitanti intorno al delicato nesso che lega mafia e informazione. Ospiti della manifestazione i giornalisti Enrico Bellavia e Marco Travaglio, il sindaco di Gela Rosario Crocetta, l’attrice Sabina Guzzanti, moderatrice chi scrive. L’etica del cronista. Un primo tema di confronto e dibattito ha preso le mosse dalle polemiche suscitate dalla fiction sulla carriera criminale di...


Lirio Abbate sotto scorta

Giu 10th, 2007 | Categoria: news
Lirio Abbate, redattore dell’agenzia Ansa e collaboratore de «La Stampa», dal 23 maggio scorso viene scortato da un’automobile blindata e da due agenti di Polizia. La decisione di mettere sotto tutela il cronista è stata presa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Palermo, dopo che la squadra mobile del capoluogo siciliano aveva scoperto l’esistenza di un piano della mafia per eliminarlo. Abbate ha denunciato di aver ricevuto inequivocabili messaggi intimidatori: una telefonata anonima, un biglietto lasciato sotto il tergicristallo dell’automobile e un altro sotto il portone dello stabile dove ha sede l’Ansa. Le minacce provengono, secondo gli inquirenti, da mafiosi ...