Articoli con tags ‘ Liguria ’


Genova, al via appello processo ‘La svolta’. In primo grado svelò la mafia in Liguria

Set 17th, 2015 | Categoria: news
E’ iniziato a Genova il processo d’appello ‘La svolta’, che in primo grado sentenziò la presenza della criminalità’ organizzata di stampo ‘ndranghetista in provincia di Imperia. I giudici hanno ammesso la costituzione di parte civile della Regione Liguria e dei comuni di Ventimiglia e Bordighera. I detenuti sono collegati in teleconferenza all’aula bunker del tribunale di Genova, che per l’occasione è stato dotato di un altro metal detector per garantire la sicurezza. Il pm distrettuale Giovanni Arena, infatti, era stato minacciato da alcuni imputati alla lettura della sentenza di primo grado e da quel momento vive sotto scorta. A Imperia, i giudici avevano inflitto pesanti condanne, tra cui sedici anni a Giuseppe Marcianò e tredici anni al figlio Vincenzo. Erano stati assolti, invece, l’ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, l’ex city manager del Comune Marco Prestileo, e Federico Paraschiva. Scullino e Prestileo sono presenti in aula oggi. L’indagine era nata da un lunga serie di attentati incendiari che tra il 2011 e il 2012 presero di mira auto, moto, furgoni, negozi e imprese. Gli arresti, 15, erano scattati a dicembre 2012.


L’Italia dell’antimafia e del rinnovato impegno in ricordo delle vittime

Mar 14th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Nel primo anniversario della strage di Capaci, mi si avvicinò una donna, in lacrime. Mi chiese perché il nome di suo figlio non veniva mai ricordato. Suo figlio era Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, anch’egli morto il 23 maggio 1992. In quel momento ho capito, abbiamo capito perché ero con altri amici ed è sempre il noi che vince, che avremmo dovuto fare qualcosa di concreto per ricordare questi avvenimenti e che avremmo dovuto trasformare questa memoria in impegno». Così don Luigi Ciotti racconta la genesi della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, che si svolgerà a Genova il 17 marzo. «Non si tratta di un corteo, di una manifestazione o di un evento: è l’abbraccio che cittadini responsabili che hanno deciso da che parte stare e che provengono da tutta Italia, daranno ai famigliari delle vittime delle mafie, presenti con una delegazione di oltre 500 persone». Lo slogan “Genova Porta d’Europa” accompagnerà la giornata, giunta alla sua XVII edizione, promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico. «Saremo a Genova – ha puntualizzato don Ciotti – per continuare a gridare che le mafie sono un problema che attraversa tutta l’Italia. Io mi stupisco di chi...


Estremo Ponente

Feb 4th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Stefano Fantino
Il Consiglio dei Ministri, su richiesta Ministro degli Interni ha deciso di sciogliere per infiltrazioni mafiose il Comune di Ventimiglia, fortemente segnato dalla presenza delle ‘ndrine. Arriva in un freddo venerdì di inizio febbraio il verdetto che inchioda Ventimiglia. Su proposta del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, il Consiglio dei Ministri ha oggi deliberato lo scioglimento del comune di confine per infiltrazione mafiosa, da decenni ritenuto non solo crocevia di traffici e interessi illeciti ma anche roccaforte di quelle famiglie mafiose, ‘ndrangheta in primis, che avevano trovato un comodo e redditizio rifugio in quell’ultimo sospiro di Liguria, così vicino alla Costa Azzura. Lo sgomento tra la popolazione è diffuso quanto la consapevolezza che prima o poi la città, da tempo duramente oppressa dalla criminalità, avrebbe prima o poi incrociato il suo cammino con un provvedimento di questo tipo. Soprattutto dopo l’analoga sorte occorsa alla dirimpettaia Bordighera, da sempre considerata il “salotto buono” del Ponente, che lo scorso anno ha visto sciogliere il comune per identico motivo. E che solo un paio di giorni fa ha incassato, nella persona dell’ex sindaco Bosio, il no del Tar in risposta al ricorso per ritornare in sella nella “città delle Palme”. Ventimiglia, prima tra i pari....


Sciolto per mafia il comune di Bordighera

Mar 10th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Il Governo ha sciolto il Consiglio comunale di Bordighera, su proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per infiltrazioni mafiose. La richiesta era stata avanzata l’estate scorsa dai carabinieri, che avevano compilato un dossier, dal quale emergeva l’ipotesi di un collegamento tra alcuni politici della cittadina ligure e la malavita organizzata di stampo mafioso. A far scattare le indagini erano state le minacce, per ora ancora presunte, rivolte da alcuni personaggi agli ex assessori Marco Sferrazza e Ugo Ingenito. A fronte di quel dossier, viene nominata una commissione ispettiva, che dopo quattro mesi ha consegnato al prefetto di Imperia Francescopaolo Di Menna una relazione. Il rappresentante di governo, a sua volta, ha realizzato un’altra relazione, che ha mandato a Roberto Maroni. E oggi il  Consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento dell’assemblea municipale. La decisione del capo del Viminale è arrivata al termine di una vicenda giudiziaria culminata la scorsa estate con l’arresto di otto imprenditori, membri di alcune famiglie di origine calabrese (Pellegrino, Valente, De Marte, Barilaro) alcuni dei quali ritenuti ‘contigui’ alla ‘ndrangheta. Dalle indagini svolte dai carabinieri del Comando Provinciale di Imperia erano...


Pare che la Liguria è ‘ndranghetista

Mar 10th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
“Nel distretto di Genova sono operative nel settore degli stupefacenti e del gioco d’azzardo gruppi mafiosi siciliani, diretta emanazione di famiglie di Cosa nostra, fra cui quella di “Piddu Madonia”. La relazione della Direzione nazionale antimafia conferma che in città esistono infiltrazioni mafiose. Non solo Cosa nostra, però. Non manca la ‘ndrangheta, “la più potemte della mafie” come riportato dalla stessa relazione. Il “locale” ‘ndranghetista operante a Genova – è scritto nella relazione – dà ordini alla “societa minore” costituita da alcuni ‘ndranghetisti nel basso Piemonte. La “società minore”, detta anche società di sgarro (inferiore alla “Santa”) si trova a Sommariva del Bosco, in provincia di Cuneo, ed era dipendente dalla locale di Genova guidata da Domenico Gangemi, detto ‘Mimmo’, il fruttivendolo di San Fruttuoso, 64 anni, arrestato a luglio nell’ambito di una maxioperazione antimafia dei Ros. La relazione della Direzione nazionale antimafia riserva poi un capitolo al resto della regione: “Altre famiglie mafiose riconducibili a Cosa nostra palermitana – è scritto – sono penetrate nei settori della cantieristica navale di La Spezia, degli appalti, dei subappalti e dell’indotto”. Ma è nel’estremo ponente che si...


Traffico illecito di rifiuti dalla Francia alla Liguria

Nov 16th, 2010 | Categoria: news
Traffico di rifiuti dalla Francia alla Liguria. Le aziende di smaltimento che operano oltralpe, a causa degli alti costi, preferiscono smaltire in Italia. E fin qui tutto lecito. Per scaricare è però necessaria l’autorizzazione da parte della Provincia, che richiede i tempi burocratici di istruzione della pratica. Non volendo attendere, molti autotrasportatori preferiscono dichiarare che si tratta di rifiuti monomateriale, per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione. Ecco che però, una volta scoperti, incorrono nel reato di traffico illecito di rifiuti.  E’ quanto accaduto a venti autotrasportatori segnalati alle autorità giudiziarie, queste hanno disposto il sequestro di dodici mezzi pesanti e comminato multe per 200 mila euro a causa delle violazioni amministrative accertate. L’accusa è di traffico internazionale di rifiuti, mentre i dati si riferiscono a un servizio di controllo dei Carabinieri del Comando Compagnia di Imperia, effettuato negli ultimi giorni sulle principali arterie provinciali. Nel mirino i rifiuti provenienti dalla Francia, in particolare il materiale di risulta dell’attività di costruzione e demolizione destinato alle discariche intemelie e le spedizioni nazionali di rifiuti che attraversano il territorio della provincia di Imperia. Come se non bastasse c’è l’aggravante per sostanze pericolose: le analisi eseguite dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ligure hanno rivelato...


Genova, milionario vendendo crêpes?

Nov 12th, 2010 | Categoria: news
Questa mattina la Corte d’Appello di Genova, su richiesta della Dia ha disposto il sequestro e la confisca dei beni della famiglia Sechi nel capoluogo ligure, per un valore stimato intorno al milione di euro. Nel particolare si tratta di 2 autovetture e 2 motocicli, quote e proprietà di 2 società, con attività di creperie. Tutto riconducibile a Roberto Sechi. Le indagini patrimoniali condotte su circa 25 anni di posizioni reddituali di Sechi e della moglie hanno fatto emergere un buco non motivabile tra le attività dichiarate e i beni posseduti. Sechi era già stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione nel 2000 con l’accusa di associazione mafiosa e violazione delle norme riguardanti gli interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine. Ai tempi Sechi faceva parte di una “decina”  – sodalizio criminoso di tipo mafioso – capeggiata da Salvatore Fiandaca, emissario del clan Madonia di Caltanissetta in Liguria. Le attività della decina svariavano dal traffico di stupefacenti al gioco d’azzardo clandestino, dalle estorsioni agli omicidi. Scontata la pena, Sechi era tornato libero e aveva avviato le due creperie, oggi confiscate, oltre ad avere acquistato alcuni altri beni, mobili e immobili.


Liguria. Il comune di Bordighera fa i conti con la mafia

Lug 21st, 2010 | Categoria: news
Da due giorni il comune di Bordighera ha una nuova giunta comunale dopo che la precedente è stata azzerata dal sindaco Giovanni Bosio. Tutto è cominciato circa due settimane fa, quando i carabinieri del comando provinciale hanno fatto pervenire al prefetto di Imperia Francesco Paolo Di Menna un’informativa relativa a presunti condizionamenti mafiosi sull’attività amministrativa. L’indagine, che ha portato lo scorso giugno all’arresto di otto persone (una delle quali già scarcerata) tra cui alcuni componenti della famiglia calabrese dei Pellegrino, avrebbe evidenziato rapporti tra gli indagati e alcuni politici della piccola città ligure. Da tempo si moltiplicavano a Ponente segnali inquietanti di una presenza criminale, ma gli incendi di alcune attività commerciali – tra cui uno stabilimento balneare e un ristornate furgoni e garage -, erano accolti da un clima di indifferenza e sorpresa. “Chi mi preoccupa di più, lo dico senza mezzi termini, sono il prefetto e il questore – aveva dichiarato ai giornali Andrea Orlando, membro della Commissione antimafia e deputato ligure per il Pd – non capisco proprio cosa abbia di più urgente da fare, il prefetto di Imperia, che esaminare immediatamente il rapporto dei Carabinieri sulle infiltrazioni mafiose a Bordighera”. Anche il procuratore nazionale antimafia Piero...


Un mare di affari

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Una legge ne vieta il prelievo e il commercio, eppure la raccolta dei datteri di mare non conosce tregua. Il copione è noto da tempo: la criminalità organizzata si arricchisce a spese dell’ecosistema marino. E ora qualcuno parla di vera e propria catastrofe ambientale Non rispettano alcuna regola, non si fermano mai. Usano martelli pneumatici, ma anche bombe. Uccidono, devastano e poi vendono il loro bottino in strada e all’ingrosso. Il nome del business è “datteri di mare”. Dalla Liguria alla Puglia, passando per la Campania: queste le regioni più colpite dall’illecita attività di pesca e dal suo commercio. I “datterai” usano gli stratagemmi più inverosimili; affilano le armi in prossimità della stagione estiva e delle festività natalizie e pasquali e sfruttano lo sviluppo tecnologico delle attrezzature subacque.   I bracconieri del mare. Ed è proprio con il miglioramento delle tecniche, e la diffusione dell’immersione subacquea, che un gran numero di persone si dedica a questa lucrosa e distruttiva attività. Una pesca indiscriminata che oltre a distruggere gran parte della biodiversità – vanto del nostro mare – causando uno dei più gravi fenomeni di erosione del Mediterraneo, danneggia l’intera economia del comparto della piccola pesca, in quanto il distacco di intere pareti di...


Romania, in manette Fraterrigo

Set 10th, 2007 | Categoria: news
Salvatore Fraterrigo, 60 anni, originario di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, legato ai clan Emmanuello-Madonia, è stato arrestato il 29 agosto scorso in Romania. È considerato il referente per il basso Piemonte e la Liguria del clan nisseno. Gli uomini della squadra mobile di Genova, in collaborazione con Interpol e le forze di polizia rumene, lo hanno bloccato nella cittadina di Bocsa, a circa 60 chilometri da Timisoara. Era ricercato dal 2002 ed era stato inserito nella lista, redatta dal Ministero dell’Interno, dei cento latitanti più pericolosi. Fraterrigo, che è stato individuato grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, deve scontare una condanna a 11 anni di reclusione per traffico di stupefacenti e associazione...