Articoli con tags ‘ Libergolis ’


Colpita la mafia del Gargano, arrestato Giuseppe Pacilli

Mag 16th, 2011 | Categoria: news
Giuseppe Pacilli, “Peppe u’ montanare”, 39 anni, arrestato tre giorni fa dalla squadra mobile di Foggia e dagli agenti del commissariato di Manfredonia, era uno dei trenta latitanti più pericolosi in circolazione. Ora lo attendono undici anni di reclusione per associazione mafiosa. L’intervento è stato compiuto da unità elitrasportate della Polizia di Stato. L’arresto ”é il frutto di mirate indagini svolte da un gruppo di lavoro composto da operatori del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Foggia e bari, nel contesto di uno specifico dispositivo di intervento predisposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza teso ad aggredire le cosche mafiose operanti in puglia”. L’attività di ricerca di Pacilli è stata coordinata dai magistrati della Procura Distrettuale Antimafia di Bari. Gli investigatori sono convinti che Pacilli non abbia mai allontanato dal Gargano, ritenuto figura di vertice del clan Li Bergolis, protagonista fin dagli anni Settanta di una sanguinosa faida con il clan Alfieri Primosa e, negli ultimi anni, Romito, rovesciando una lunga scia di sangue su tutto il Gargano. Nella guerra di mafia che ha bagnato di sangue il Gargano, Pacilli era il braccio operativo del boss Franco Libergolis (nipote di Francesco), catturato, lo...


Gargano, nuovo duplice omicidio. Sfigurati con la lupara

Dic 9th, 2010 | Categoria: news
Un altro duplice omicidio nel Gargano, dopo quello dei fratelli Piscopo, imprenditori di Vieste. A morire qusta volta sono Pietro e Sante Zimotti, rispettivamete padre e figlio, allevatori di Cagnano Varano, piccolo comune di settemila anime in provincia di Foggia. I due sono stati vittime di un vero e proprio agguato mentre si recavano verso Carpino, nell’entroterra garganico, per far legna e nutrire il bestiame della loro masseria. Gli assassini li attendevano nascosti nel sottobosco, inutile il tentativo di fuga: l’esecuzione di Pietro Zimotti è avvenuta con un colpo di fucile calibro 12 alla schiena. Il figlio Sante, invece, è stato raggiunto da tre colpi al torace, uno alla coscia e al volto. Le modalità mafiose emergono dall’uso del fucile a pallettoni, la cosiddetta “lupara”, e dal colpo in faccia che la malavita locale utilizza per chi ha commesso uno “sgarro irreparabile”. «Un agguato garganico», lo definisce il procuratore capo di Lucera, Domenico Seccia. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia, coordinati dal pm Elisa Sabusco. Salgono così a ventidue i morti ammazzati dall’inizio dell’anno in provincia di Foggia, ben centoquarantuno negli ultimi dieci anni. Una lunga scia di sangue che innerva viottoli acciottolati, sentieri e pascoli del promontorio. Dopo...


Vertice sulla mafia nel Gargano. Nessuno li chiami ‘pastori’

Dic 6th, 2010 | Categoria: news
Una mafia di montagna, a lungo sottovalutata, nata dalle dispute territoriali e sul bestiame nell’arcaico mondo contadino pugliese. Una mafia di pastori che ormai ha cambiato pelle, capace di controllare il territorio, di gestire il racket e le latitanze, il traffico di droga e i flussi finanziari. Una mafia “sottovalutata”, quella garganica, come affermato dal sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, all’indomani del vertice che a Vico del Gargano ha cercato di fare il punto sulla situazione. Una situazione che ha visto 141 omicidi in dieci anni, 77 dei quali ancora irrisolti. Ultimo, in ordine di tempo, quello dei fratelli Piscopo, imprenditori turistici a Vieste, scomparsi misteriosamente e poi ritrovati carbonizzati in una radura presso Peschici. Giustiziati con rito mafioso. Quell’evento fece gridare Antonio Laudati, competente per il distretto antimafia anche nel territorio della Capitanata, all’emergenza nazionale affermando che “quella garganica è la più feroce di tutte le mafie” e che “si tratta di un fenomeno sottovalutato e ricondotto a faide locali, di pastori e a forme di arretratezza criminale. Invece questa vera e propria guerra di mafia, che è stata scatenata sul Gargano, è riconducibile a una grandissima ricchezza”. Da quel grido d’allarme nasce il summit di Vico, organizzato dalla Procura Distrettuale...