Articoli con tags ‘ Libera ’


Miasino, un castello a servizio della comunità

Feb 22nd, 2016 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli, da Libera Piemonte.it
Un castello che affaccia sul lago D’Orta, appartenuto a Pasquale Galasso, boss della Camorra, è stato consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Il bene, nelle disponibilità della famiglia del boss pentito per anni nonostante la confisca definitiva, è tornato oggi nelle mani di tutti i cittadini. Si trova a Miasino, in provincia di Novara ed è uno splendido castello per il quale è stata necessaria la collaborazione tra società civile ed istituzioni per “liberarlo”. Oggi si è tenuta la consegna ufficiale al quale hanno partecipato le più importanti figure istituzionali della lotta alle mafie, come Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia; Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; Umberto Postiglione, Direttore dell’ANBSC. Nel video abbiamo intervistato i protagonisti di questa battaglia per cercare di ricostruire come si è arrivati ad un simile risultato e quali sono gli scenari possibili da oggi.  


Il 21 marzo una “grande opera sociale e corale”. La Giornata della Memoria sarà a Messina

Feb 11th, 2016 | Categoria: news
di redazione
Si svolgerà il 21 marzo a Messina (e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia) la XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno intitolata “Ponti di memoria, Luoghi di impegno”. Evidente il rimando alla grande opera che, da tempo, si immagina sullo stretto e che dovrebbe mettere in congiunzione la Sicilia con il resto del Paese. “Un ponte di memoria è l’unico ponte possibile”, è la motivazione lanciata da Libera. Che annuncia con queste parole la scelta: “Ponte, dal latino pontem che significa passaggio, unione. E da questa unione che il 21 marzo vogliamo partire per costruire una grande opera sociale e corale, che sappia unire la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, per congiungersi nei 900 luoghi che in tutta Italia affermeranno un messaggio di impegno. Ogni spazio avrà un nome di vittima innocente delle mafie da ricordare, ogni nome avrà così la dignità che si merita. È dalla memoria di comunità che si creano impegno e giustizia sociale”. La città siciliana sta vivendo un momento difficile della sua Storia e qualche mese fa, i cittadini sono rimasti, quasi nel silenzio, senza forniture d’acqua potabile per settimane. Messina è un...


Cassino, si inaugura sabato la Casa della cultura

Feb 4th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Il Centro dei Diritti e Solidarietà, il presidio di Libera Cassino, l’Anpi e Azione Parkinson Ciociaria inaugurano nel centro ciociaro la Casa della Cultura. Sabato 6 febbraio, alle ore 16.00, al Parco Baden Powell (ex campo boario), verrà tagliato il nastro alla presenza delle associazioni che si apprestano ad “abitare” la Casa. Già dalle ore 13 sarà possibile incontrare i ragazzi del presidio di Libera del Cassinate. Diverse le attività in programma: non soltanto la presentazione dei progetti che l’associazione sta portando avanti sul territorio, ma anche la lettura di brani appositamente selezionati per l’evento e un “angolo interviste”, in cui gli ospiti potranno aiutare il presidio ad arricchirsi e migliorarsi con consigli e suggerimenti. Spazio anche all’arte: la “Casa della Cultura” ospiterà giovani artisti emergenti del territorio che si cimenteranno nella realizzazione estemporanea di murales e altre creazioni artistiche. Un’occasione, quella di sabato, per conoscere i percorsi e le modalità con cui le associazioni si impegnano sul territorio.


Libera e don Luigi Ciotti in ricordo di Ettore Scola

Gen 20th, 2016 | Categoria: prima pagina
Ci mancherà non solo il maestro di cinema, ma il maestro di vita. Ettore Scola, autore di film indimenticabili, non è stato uno di quegli intellettuali chiusi nella torre d’avorio, che guardano la realtà con distacco, freddezza, seguendo schemi mentali e a volte pregiudizi. Ha messo la sua arte al servizio della crescita culturale ed etica del nostro paese. Ci ha dato opere scomode, che alimentano la ricerca, suscitano dubbi, ci invitano a guardare nelle nostre contraddizioni e ad assumerci le nostre responsabilità. Libera ha avuto la fortuna d’incontrarlo nell’ambito del progetto “Cinemovel”, che porta il cinema d’autore nei territori difficili, in Italia e in Europa, segnati dal crimine organizzato e dalle disuguaglianze. Progetto che Ettore ha abbracciato e promosso con entusiasmo, dando suggerimenti preziosi, selezionando opere che – come le sue – unissero la dimensione etica e quella estetica, risvegliassero le coscienze, aiutassero a guardare oltre la superficie delle cose, aprissero alla bellezza e alla complessità della vita, e all’impegno per affermare la dignità di ogni persona. Grazie Ettore per il tuo insegnamento generoso, per la tua gentilezza e signorilità. Proseguiremo in questo cammino sapendo che continuerai, da dove sei, ad accompagnarci e indicarci la strada. Un abbraccio affettuoso a Paola e...


Ciao Lea, ciao mamma

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Il 19 ottobre 2013, migliaia di persone provenienti da tutta Italia hanno accolto, sulla piazza Beccaria di Milano, la bara con le spoglie di Lea Garofalo. Un funerale laico molto toccante, celebrato da don Luigi, apertosi con i ragazzi di Libera che portavano a spalla il feretro della giovane donna e conclusosi – prima che lo stesso venisse trasportato al Monumentale di Milano – con l’intervento di Denise, la figlia di Lea Garofalo. All’epoca dei fatti, Denise non aveva nemmeno 18 anni. Con forza e coraggio ha ottenuto la verità giudiziaria per l’omicidio della madre e con altrettanta forza ha chiesto che fossero celebrati i funerali a Milano. Qui il video del suo commovente intervento, di recente andato in onda sul piccolo schermo grazie al film “Lea” di Marco Tullio Giordana, trasmesso da Rai Uno lo scorso 18 novembre. https://www.youtube.com/watch?v=XQh9kBZlrZY


Il coraggio di don Luigi Ciotti: “Stiamo aiutando e proteggendo donne in fuga dalla mafia”

Set 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Lo affermo pubblicamente per la prima volta: stiamo aiutando e nascondendo decine di donne che ci hanno chiesto una mano” per scappare e “lasciare la loro terra perché non vogliono che i loro figli crescano nella cultura mafiosa”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del gruppo Abele, a ‘Bel tempo si spera’ su Tv2000, ricordando che moltissime donne hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa e a quella della loro famiglia. “Le grandi protagoniste di queste storie – ha aggiunto don Ciotti – sono le donne, le mamme di questi bambini. Sono tante le donne che per amore dei loro figli stanno dicendo basta e stanno chiedendo aiuto, molte non sono né collaboratrici né testimoni ma stanno chiedendo una mano”. Le associazioni presiedute da don Ciotti da anni lottano con forza contro le mafie e stanno “aiutando e nascondendo tante donne: abbiamo chiesto alla politica di avviare un nuovo meccanismo legislativo per aprire una terza strada perché molte donne non sono in grado di collaborare. Abbiamo trovato consenso ma bisogna accelerare i tempi”. Don Ciotti chiede inoltre “un cambiamento d’identità anagrafico” per i bambini delle donne che hanno voltato le spalle alle proprie famiglie legate alla cultura mafiosa...


“Ci hai insegnato la grammatica della resistenza. Ciao Pietro”

Set 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
di Libera
Storico dirigente del Partito Comunista italiano e padre della Repubblica Italiana. È morto a Roma Pietro Ingrao, il primo presidente della Camera eletto dal Pci: aveva compiuto 100 anni il 30 marzo del 2015. Rivoluzionario di professione, comunista, intellettuale dei più critici, poeta, appassionato di cinema, uomo delle istituzioni nei momenti peggiori della vita della Repubblica. Pietro Ingrao è stato tutto questo e molto altro. Pietro Ingrao‬ ci ha insegnato la grammatica della resistenza e della politica, della coerenza e dell’umiltà. La camera ardente per l’ex presidente della Camera dei deputati sarà allestita a Montecitorio, nella Sala Aldo Moro, oggi 28 settembre dalle 15 alle 20 e il 29 settembre dalle 10 alle 20.


Beni confiscati, scoppia il caso Palermo. Don Ciotti: “Alziamo l’attenzione”

Set 14th, 2015 | Categoria: news
Il Consiglio Superiore della Magistratura avvia accertamenti sui magistrati di Palermo coinvolti nell’inchiesta di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia. I giudici hanno aperto un fascicolo affidato alla prima commissione, che è competente sui trasferimenti per incompatibilità ambientale e funzionale dei giudici. Nel registro degli indagati, al momento, sono stati iscritti quattro nomi. Si tratta di magistrati palermitani, su cui, a vario titolo, si stanno facendo degli accertamenti. In cima a tutti, il nome di Silvana Sagunto, giudice del tribunale delle Misure di prevenzione (incarico che ha lasciato), già stata avvicendata alla guida della sezione misure di prevenzione dal collega Mario Fontana. La Sagunto si sarebbe mossa per avere notizie riservate circa gli accertamenti in corso sull’ingegnere Lorenzo Caramma, suo marito, che avrebbe ricevuto incarichi per oltre 700 mila euro dall’avvocato Gaetano Cappellano Seminara che avrebbe così ricambiato il favore di essere stato indicato come amministratore giudiziario di molti beni sequestrati. Nelle rete di “amici” della Sagunto, compaiono i nomi di Lorenzo Chiaromonte, altro giudice della sezione misure di prevenzione, indagato per abuso d’ufficio (non si sarebbe astenuto in occasione dell’incarico di amministratore di beni sequestrati a una persona a lui molto vicina); del pubblico ministero Dario Scaletta, componente della...


La scuola-community di Libera e Gruppo Abele tra i finalisti del bando “Che fare”

Set 10th, 2015 | Categoria: news
Futura, la scuola-community di cittadinanza monitorante e cultura dell’integrità, è tra i progetti finalisti del bando Che fare. Da tre anni il Gruppo Abele, grazie alla campagna realizzata con Libera Riparte il futuro, ha scelto di dare ampio risalto, sia offline cheonline, ai temi e alle richieste politiche e sociali per contrastare la corruzione. “Se i corrotti fanno dell’unione la loro forza, gli onesti devono fare lo stesso”, diceva Tolstoj. Per questo l’obiettivo di Futura è quello di realizzare una rete cooperativa tra le realtà attive in Italia nella lotta civile alla corruzione, tramite la condivisione di una “cultura per l’integrità” e la creazione di percorsi dedicati alla cittadinanza “monitorante”. Futura è organizzata dal Gruppo Abele con il patrocinio del Master in Analisi, Prevenzione e Contrasto della corruzione e della criminalità organizzata dell’Università di Pisa (Master APC) e il supporto scientifico di Openpolis.Tra i partner della scuola-community ci sono le associazioni più attive in Italia nel campo degli open data, della trasparenza, dell’accesso civico e della legalità come Actionaid, Cittadinanzattiva, Cittadini Reattivi, Libera, Monithon e Ondata. Il progetto è sperimentale su due lati: propone un modello di “scuola-community”, e in contemporanea si impegna ad applicare questo modello ai temi dell’integrità....


“Ci hai aiutato a guardare alla vita con speranza”

Set 10th, 2015 | Categoria: prima pagina
I familiari di Libera Memoria
Caro don Luigi, hai camminato al nostro fianco negli ultimi venti anni, prendendoci per mano quando la salita era troppo ripida. Tu ami le montagne e le salite, tutte le salite, non ti spaventano: con il tuo passo saldo ci hai dimostrato che affrontandole insieme si trasformavano in percorsi meno difficili in cui la fatica si alleggeriva. Ti abbiamo raccontato le nostre ansie e le nostre paure e dalle riflessioni comuni sono nati progetti che l’intera rete di Libera ha portato avanti con noi e per noi. Noi siamo figli, genitori, fratelli e consorti di persone che sono state crudelmente annientate dalla violenza mafiosa. Questa tragica realtà, catapultata nelle nostre vite, rischiava di annientarci ma spinti da te a fare rete tra di noi, ci siamo resi conto che vivere il nostro profondo dolore come persone che si riconoscono negli ideali di giustizia, verità e solidarietà, gli stessi per i quali venti anni fa hai fondato Libera, ha reso possibile che il dolore si stemperasse nell’impegno; questo ci ha permesso di guardare con speranza alla vita. Nelle aule dei tribunali in cui siamo entrati spauriti, sapevamo che avremmo potuto contare su di te, non solo per una parola di conforto...