Articoli con tags ‘ Libera Valle d’Aosta ’


‘Ndrangheta (e non solo) in Valle d’Aosta. Esce il Quaderno di Libera con Narcomafie

Giu 4th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Martedì 4 giugno alle 21 a Sarre (Aosta) presso l’Etoile du Nord, sarà presentato il Quaderno di Libera con Narcomafie “L’altra Valle d’Aosta. ‘Ndrangheta, negazionismo e casi irrisolti ai piedi delle Alpi”. Curato da Libera Valle d’Aosta, ha visto la partecipazione di alcune associazioni aderenti al coordinamento regionale, quali Legambiente Valle d’Aosta e Mia-Memoria Impegno Azione, emanazione del presidio intitolato al giornalista Giancarlo Siani. (altro…)


Valle d’Aosta, sette condanne per tentate estorsioni legate alla ‘ndrangheta

Gen 31st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
  «La penetrazione delle mafie al Nord è un’emergenza in atto da tempo, rispetto a cui si è maturata una scarsissima consapevolezza. Si tratta di impreparazione, ritardo culturale, miopia, sottovalutazione, distacco aristocratico della gente del Nord verso il pericolo mafioso?». Così ha tuonato il procuratore capo Gian Carlo Caselli in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, a Torino. Frasi calzanti non solo per la realtà piemontese, ma anche per quella valdostana. Spesso sonnacchiosa, a volte quasi  – scientemente o inconsapevolmente – narcotizzata, cullata dalla vulgata “Valle d’Aosta isola felice”. Ieri, 30 gennaio, il Gup di Torino ha scritto una pagina significativa per la criminalità organizzata attiva nella regione ai piedi delle Alpi: sette condanne per altrettanti imputati nell’ambito dell’operazione “Tempus Venit”, partita su impulso dei Carabinieri di Aosta e coordinata dalla Procura di Aosta e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino. Condannati Roberto Raffa (cinque anni e dieci mesi), Giuseppe Facchinieri (sei anni e otto mesi), Giuseppe Chemi (cinque anni e otto mesi) e Michele Raso (cinque anni): sono stati tutti accusati di tentate estorsione legate alla ‘ndrangheta ai danni di due imprenditori, Luigi Monteleone e Giuseppe Tropiano. In seguito alle minacce ricevute, però, il modus operandi delle due vittime è stato diametralmente opposto. Monteleone, titolare...


Aosta, l’associazione Libera audita in commissione consiliare antimafia

Mag 11th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Redazione
«Narcomafie» torna ad occuparsi della commissione consiliare speciale per l’esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta, dopo l’articolo “Valle d’Aosta, al via i lavori della Commissione consigliare antimafia” (valle-daosta-al-via-i-i-lavori-della-commissione-consigliare-antimafia). L’organismo ha infatti audito, martedì 8 maggio, Francesca Rispoli e Marika Demaria, rispettivamente membro dell’ufficio di presidenza di Libera e referente regionale per la Valle d’Aosta. Nel corso dell’incontro, le due rappresentanti dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti hanno sottolineato l’importanza di non sottovalutare il fenomeno mafioso, che deve essere contrastato con strumenti e misure mirati. Nel corso dell’audizione è stato inoltre sottolineata l’importanza che l’organismo si rapporti con le commissioni comunali antimafia presenti a Torino e Milano, composte sia da politici sia da esperti del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in diversi settori (la commissione valdostana è composta solamente da politici). Marika Demaria e Francesca Rispoli hanno inoltre espresso parere favorevole alla data del 31 ottobre 2012 che la commissione si è imposta quale termine per relazionare alla presidenza del Consiglio regionale, auspicando tuttavia che quella data non costituisca la fine dei lavori della commissione, ma la continuazione degli stessi. Questi aspetti sono stati inoltre evidenziati in un comunicato stampa congiunto che l’associazione ha inviato agli organi d’informazione valdostani. Dalla lettura...


La Valle d’Aosta e la permeabilità della ‘ndrangheta

Ott 17th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
«La Valle d’Aosta è permeabile alle infiltrazioni mafiose. Non si può immaginare che questa regione sia immune dal fenomeno». L’ultimo grido d’allarme relativo alla presenza della criminalità organizzata in Valle d’Aosta – in modo particolare della ‘ndrangheta – è lanciato dal pm Mario Andrigo (nella foto), che dal 1998 all’aprile di quest’anno è stato sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, prima di trasferirsi presso la Procura di Vigevano. Il pm del processo per l’omicidio di Francesco Fortugno (ucciso esattamente 6 anni fa, il 16 ottobre 2005) – dal quale «è scaturita la vicenda del consigliere Domenico Crea», come ricorda lo stesso magistrato – è stato ospite, insieme allo scrittore Lele Rozza con cui ha redatto Le radici della ‘ndrangheta, di un appuntamento organizzato dal Comando di Aosta dell’Arma dei Carabinieri e da Libera Valle d’Aosta. Alla serata “La mafia liquida. ‘Ndrangheta: dalle radici ad oggi” ha preso parte anche il Tenente Colonnello Guido Di Vita, per due anni a capo del reparto investigtivo speciale proprio a Reggio Calabria. Il militare ha ricordato come alcuni esponenti della famiglia Facchineri proprio in Valle d’Aosta siano stati relegati al soggiorno obbligato, l’arresto di due membri della famiglia Nirta avvenuto nel 2009, il...


La ‘ndrangheta e il grado di inconsapevolezza della Val d’Aosta

Mag 30th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
«La criminalità organizzata c’è anche in Valle d’Aosta, anche qui ci sono esponenti della ‘ndrangheta. So che c’è una grossa comunità calabrese. Questo non significa criminalizzare un territorio, ma dire o pensare di essere immuni equivale ad essere impreparati, correndo il rischio di cadere nelle grinfie della criminalità». Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, con toni tanto pacati quanto risoluti e fermi fotografa la situazione della regione che «già solo per la propria conformazione geografica, per la presenza di un casinò, per il fatto di essere una località di confine, non può pensare di essere immune a questo genere di fenomeni».  L’opportunità per ascoltare l’onorevole di Futuro e Libertà – «ma secondo me la lotta al crimine non può e non deve essere partitica», ha ricordato – è stata offerta da Libera Valle d’Aosta, che ha organizzato un incontro dal titolo “La penetrazione delle mafie al Nord”. La poca partecipazione di pubblico alla serata di venerdì 27 maggio può essere interpretata anche come una mancanza di interesse verso queste tematiche che erroneamente non si considerano afferenti alla propria realtà, ma questa forma mentis non può che tradursi in un favore alle mafie. «Ignorare il problema non aiuta la salute della...