Articoli con tags ‘ Libera Piemonte ’


Torino, confiscato in via definitiva il Bar Italia Libera. Ora si attende il bando

Gen 12th, 2016 | Categoria: articoli
di Simone Bauducco
Ha ospitato le riunioni della”ndrangheta torinese e si è trasformato in un simbolo dell’antimafia grazie al sequestro e alla riassegnazione a Libera, ma da oggi il Bar Italia Libera, bene sequestrato alla famiglia Catalano, chiude le serrande in attesa del nuovo bando dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati: «Dal 2013 al 2015 la Cooperativa sociale Nanà, che fa parte della rete di Libera, ha gestito in maniera temporanea questo bene sequestrato – racconta la referente regionale di Libera Piemonte – Maria Josè Fava – un’assegnazione voluta dal Tribunale di Torino per dare un segnale concreto nella lotta contro le mafie. Questo bar doveva rimanere aperto per far vedere che il cambiamento era possibile e così abbiamo iniziato questa avventura». Quando però il sequestro si è trasformato in una confisca definitiva, la proprietà del bene è passata nelle mani dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati terminando così di fatto l’esperienza temporanea della gestione della cooperativa in attesa che l’Agenzia emetta un bando per la gestione: «Speriamo che i tempi per il nuovo bando siano veloci perché questo luogo non può e non deve rimanere chiuso a lungo».   Di seguito il video: https://www.youtube.com/watch?v=FdCXrLR1m34&feature=youtu.be


Dal nord al sud d’Italia, il viaggio della carovana di Libera Piemonte

Ago 28th, 2014 | Categoria: news
Diciassette ragazzi – di età compresa tra i 17 e i 25 anni, provenienti da Verbania, Novara e Torino – sono oggi, giovedì 28 agosto, in partenza dal capoluogo piemontese per dare forma all’esperienza “In viaggio, a sud di nessun nord”. Si tratta di un’iniziativa fortemente sentita e voluta da Libera Piemonte in collaborazione con la Provincia di Torino, che hanno messo a disposizione i mezzi di trasporto – un pulmino ciascuno – sui quali i giovani appartenenti alla rete di Libera viaggeranno per circa dieci giorni, percorrendo circa duemila chilometri. Un percorso a tappe, risalendo lo “Stivale”: il programma prevede che la carovana salpi oggi da Genova per sbarcare a Palermo, dove domani ricorderanno la figura dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso il 29 agosto 1991. Sarà poi la volta di Partanna, Castelvetrano, Marsala, Naro e Catania, alla scoperta delle cooperative sorte sui terreni confiscati alle mafie e di storie di vittime di mafia, incontrandone i famigliari. La carovana salperà poi da Messina per raggiungere Reggio Calabria e Tiberio Bentivoglio, proprietario e gestore insieme alla moglie di un negozio di articoli sanitari, che da anni si oppone al pagamento del pizzo alla ‘ndrangheta e che per questo ha subito diversi atti intimidatori (tra...


A Leini soffia il “Vento di Potere”

Nov 12th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Albano
Leinì, Auditorium Parrocchiale. Per la prima volta “Vento di Potere”, lo spettacolo che spiega le infiltrazioni della ‘ndragheta e la sua organizzazione, viene messo in scena in un comune commissariato. È una rappresentazione musico-teatrale scritta dopo lunghi studi sul tema proprio per raccontare questa storia, per  riportare in un modo un po’ diverso i recenti avvenimenti. La sala è piena, più di quanto l’organizzazione avesse potuto sperare. Forse lo scambio di parole virtuali fra il commissario Rita Piermatti e Don Diego Goso ha appassionato i leinicesi, presenti in sala per saperne di più. È presente anche lei, il commissario, criticata dai cittadini per aver risposto ma con parole vaghe, poco concrete. Don Diego prende allora il microfono: «Ringrazio tutti i presenti, ma in particolare la dottoressa Piermatti. C’è stato uno scivolone che necessitiamo chiarire, ovviamente l’esclusione del comune a parte civile non significa che ci sia stata un’assoluzione dell’imputato. Più semplicemente, l’avvocato non ha fatto il suo dovere. La cittadinanza è indignata, ma la sua presenza qui, stasera, dimostra che lottate insieme a noi!». Al termine dello spettacolo si è dato spazio alle domande del pubblico, scritte su fogli di carta anonimi e consegnati agli animatori del dibattito: Maria Josè Fava, referente regionale...