Articoli con tags ‘ Leinì ’


Processo Minotauro, la sentenza d’Appello

Mag 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il processo d’appello – rito ordinario – dell’inchiesta torinese Minotauro scattata l’8 giugno 2011, si è concluso oggi, giovedì 28 maggio, con la sentenza emessa dal Tribunale di Torino: 45 condanne e 25 assoluzioni. In primo grado le condanne erano state 36; fra gli imputati figura anche Nevio Coral, ex sindaco di Leinì, al quale è stata ridotta la pena ad otto anni di carcere. Presto nuovi aggiornamenti


Minotauro, il processo entra nel vivo

Feb 8th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Giuseppe Legato
Il menù è ricco: latitanti, cadaveri eccellenti,’ndrine e politica, sindaci imputati, appalti pubblici alle imprese della ‘ndrangheta. Sembra un estratto di cronaca giudiziaria ambientato in un Tribunale della costa jonica reggina e invece è il processo Minotauro contro la malavita calabrese sotto la Mole che – l’altroieri – è entrato – finalmente – nel vivo. L’udienza fiume del 6 febbraio ha alzato il velo su scenari scomodi, bagarre tra testi e difesa, schermaglie verbali, sfide e provocazioni. E non poteva essere altrimenti visto che i due soggetti centrali della deposizione del capitano Vincenzo Bertè, capo della terza sezione del nucleo investigativo dei carabinieri di Torino, sono stati Pasquale Marando, massimo esponente delle ‘ndrine di Platì trapiantate a Torino e Nevio Coral, ex sindaco di Leinì finito alla sbarra per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. Pasquale è morto. Fine di una mitologia mafiosa Ogni tanto su qualche giornale torinese salta fuori la storia di Pasquale Marando, narcotrafficante di fama mondiale, residente a Leinì, frazione Tedeschi 67, scomparso nel 2001 a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’euro e mai più ritrovato. Un fantasma che appare e riappare nelle ordinanze di molte indagini sul traffico di droga. Ufficialmente un latitante, in...


A Leini soffia il “Vento di Potere”

Nov 12th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Albano
Leinì, Auditorium Parrocchiale. Per la prima volta “Vento di Potere”, lo spettacolo che spiega le infiltrazioni della ‘ndragheta e la sua organizzazione, viene messo in scena in un comune commissariato. È una rappresentazione musico-teatrale scritta dopo lunghi studi sul tema proprio per raccontare questa storia, per  riportare in un modo un po’ diverso i recenti avvenimenti. La sala è piena, più di quanto l’organizzazione avesse potuto sperare. Forse lo scambio di parole virtuali fra il commissario Rita Piermatti e Don Diego Goso ha appassionato i leinicesi, presenti in sala per saperne di più. È presente anche lei, il commissario, criticata dai cittadini per aver risposto ma con parole vaghe, poco concrete. Don Diego prende allora il microfono: «Ringrazio tutti i presenti, ma in particolare la dottoressa Piermatti. C’è stato uno scivolone che necessitiamo chiarire, ovviamente l’esclusione del comune a parte civile non significa che ci sia stata un’assoluzione dell’imputato. Più semplicemente, l’avvocato non ha fatto il suo dovere. La cittadinanza è indignata, ma la sua presenza qui, stasera, dimostra che lottate insieme a noi!». Al termine dello spettacolo si è dato spazio alle domande del pubblico, scritte su fogli di carta anonimi e consegnati agli animatori del dibattito: Maria Josè Fava, referente regionale...


Leinì, la risposta del vice prefetto Piermatti a don Goso

Nov 6th, 2012 | Categoria: news
di Chiara Albano
Alla fine di ottobre, il vice-parroco di Leinì, Don Diego Goso, sdegnato dall’esclusione del comune nelle costituzioni a parte civile nel processo Minotauro a causa di un vizio di forma determinato erroneamente dall’avvocato, aveva scritto una lettera alla Commissione Straordinaria di Leinì (cfr.  l’articolo “Minotauro, lettera aperta del vice parroco di Leinì”, pubblicato sul nostro sito) esortando lo studio legale responsabile a non ricevere alcun compenso economico e richiedendo scuse pubbliche da parte di chi, in questo momento di passaggio, è rappresentante della comunità. Ieri, 5 novembre, il vice prefetto Rita Piermatti, attuale commissario del comune sciolto per infiltrazioni mafiose, ha risposto alle parole del prete. (altro…)


Minotauro, lettera aperta del vice parroco di Leinì

Ott 30th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Albano
È passato appena un fine settimana da quando è stata ufficializzata l’esclusione di Leinì dai comuni che si sono costituiti parte civile nell’inchiesta Minotauro. L’ex-comitato “No a Tutte le Mafie”, nato in seguito agli arresti dello scorso giugno e poche settimane fa divenuto presidio di Libera intitolato a Pio La Torre, in merito alla vicenda aveva espresso immediatamente rammarico: «Esprimiamo dispiacere per l’inammissibilità della costituzione di parte civile del Comune di Leini nei confronti di Nevio Coral, a causa di un errore processuale nel conferimento della delega di deposito degli atti da parte dell’avvocato incaricato dal Comune. In assenza di tale vizio, è presumibile ipotizzare che anche Leini, come il Comune di Volpiano, si sarebbe potuto costituire parte civile». Ma Don Diego Goso, vice parroco leinicese, ieri, 29 ottobre, ha deciso di scrivere una lettera all’attuale commissario (il consiglio comunale di Leinì è stato sciolto per mafia lo scorso 23 marzo, n.d.a.). Qui di seguito pubblichiamo il testo (altro…)


Leinì è un comune virtuoso, benché mafioso. Lo dice il ministero

Apr 26th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Il Ministero dell’economia e delle finanze ha stilato una lista dei comuni italiani più virtuosi. Una lista selezionatissima, sono infatto solo 143 i comuni meritevoli. E tra questi – udite udite – c’è Leinì, piccolo comune piemontese balzato alle cronache nazionali per esser stato commissariato a causa di infiltrazioni mafiose. Quindi, per il Ministero, virtù e mafia possono andare a braccetto. Ma la virtù premiata dal Ministero è solo quella economica: la gestione del cosiddetto Patto di stabilità interno (Psi). La classifica ministeriale mira a individuare gli enti meritevoli premiandoli con un allentamento dei relativi vincoli. La strategia, scrive Matteo Barbero su La Voce.info, non convince. Quello di Leinì, infatti, non è l’unico caso: scorrendo l’elenco si trovano altre dubbie virtù, come a Portoscuso, in Sardegna, il cui sindaco è stato recentemente arrestato per corruzione e concussione, oppure a Monte San’Angelo, anch’esso commissariato a causa delle dimissioni in massa dei rispettivi consiglieri. La domanda quindi, come diceva quel tale, sorge spontanea: che vuol dire essere virtuoso? Rispetto del Patto di stabilità, autonomia finanziaria, capacità di riscossione delle entrate ed equilibrio di parte corrente. Questi i requisiti individuati dal legislatore (ultima modifica Dl 98/2011) per assegnare l’etichetta di buon allievo agli enti che,...