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Ambiente, approvata la legge sugli ecocrimini. Ecco che cosa prevede

Mag 22nd, 2015 | Categoria: articoli
di Giuseppe Baldessarro
È una buona notizia. Forse la miglior legge fatta in questa legislatura. Con 170 voti a favore, 20 contrari e 21 astenuti, ieri sera Palazzo Madama ha approvato in via definitiva il provvedimento che fa diventare gli ecoreati crimini da codice penale. Con punizioni che vanno fino a 15 anni di carcere (vedi la scheda). Da questo momento sono fatti penalmente rilevanti l’inquinamento ambientale, il disastro ambientale, i delitti colposi contro l’ambiente, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo, il reato di omessa bonifica e quello di impedimento al controllo. Ci sono voluti quasi venti anni, durante i quali il territorio e l’ambiente sono stati martoriati da criminali senza scrupolo. Vent’anni di morti, di navi dei veleni, di terre dei fuochi. Vent’anni di lotte, di denunce, di processi che finivano in prescrizione. Ora si cambia pagina. Ed è legittima la soddisfazione del ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, che ieri ha ricordato come «l’approvazione della legge sugli ecoreati rappresenti una tappa importante nella lunga battaglia per la tutela del territorio». Aggiungendo che «per la prima volta nell’ordinamento italiano vengono introdotte specifiche tipologie di reato che ci permetteranno di perseguire con maggiore efficacia i delitti commessi contro l’ambiente». Martina è...


Veneto, presentato a Mestre un dossier sulle ecomafie

Gen 22nd, 2015 | Categoria: news
Legambiente Veneto e l’assessorato comunale all’Ambiente e città sostenibile di Venezia hanno oggi presentato il progetto “Scoasse. Dossier su rifiuti e illegalità in Veneto”. «I reati ambientali e la corruzione – ha dichiarato Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – sono strettamente connessi. Ci troviamo di fronte ad un’economia che si regge sull’intreccio tra imprenditori senza scrupoli, politici conniventi, funzionari pubblici infedeli, professionista senza etica; un’economia che opera attraverso il dumping ambientale, la falsificazione di fatture e bilanci, l’evasione fiscale e il riciclaggio, la corruzione, il voto di scambio, la spartizione degli appalti». Il dossier, presentato  a Mestre, analizza le inchieste e le dinamiche relative alla criminalità ambientale, ponendo anche l’accento su diverse questioni. La prima: occorre accordare filiere di riutilizzo della materia per crearne una trasparente ed  arginare così la nuova frontiera di guadagni per i criminali, rappresentata dalla materia frutto della raccolta differenziata. La seconda: porre particolare attenzione al fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti. La terza, spiegata dal presidente Lazzaro: «Le stretagie messe in atto dalla criminalità ambientale sono sempre più sofisticate, camuffate di legalità e che si espandono verso nuovi settori». Per maggiori informazioni: http://www.osservatorioambientelegalitavenezia.it/scoasse-dinamiche-rotte-e-operativita-degli-ecocriminali-in-veneto/