Articoli con tags ‘ Lea Garofalo ’


Corsico, il consiglio comunale boccia la proposta di intitolare una via a Lea Garofalo

Nov 24th, 2016 | Categoria: news
Sono trascorsi sette anni dalla notte del 24 novembre 2009, quando la testimone di giustizia Lea Garofalo fu uccisa a Milano per volontà dell’ex compagno Carlo Cosco. Sono trascorsi tre anni dai funerali della giovane donna che si celebrarono sulla piazza Beccaria a Milano alla presenza di oltre tremila persone che avevano riconosciuto non solo la scelta della giovane donna calabrese, ma anche il coraggio di sua figlia Denise, senza le cui testimonianze non si sarebbe potuto istruire il processo celebrato a Milano. Sono trascorsi due anni dalla sentenza di Cassazione che ha confermato le pene inflitte agli imputati in appello: ergastolo per Carlo Cosco e il fratello Vito, assoluzione per il terzo fratello Giuseppe, ergastolo per i complici Rosario Curcio e Massimo Sabatino, 27 anni per Carmine Venturino (una riduzione della pena rispetto al primo grado, grazie alle sue dichiarazioni che hanno permesso di ritrovare i resti, nel quartiere monzese di San Fruttuoso, di Lea Garofalo). In questi anni, la volontà di ricordare, di commemorare, di farsi carico della memoria di Lea Garofalo è cresciuta grazie a un circuito virtuoso alimentato da dibattiti pubblici, incontri nelle scuole, libri, fumetti, film incentrati sulla figura della giovane testimone di giustizia. Una memoria declinata...


Lea Garofalo, la scelta di una donna emancipata uccisa dalla ‘ndrangheta

Nov 24th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marcello Ravveduto, fanpage.it
La storia di Lea Garofalo ruota tutta intorno ad un appartamento situato in Via Montello, 6 a Milano. Una storia complessa in cui si intrecciano relazioni familiari, storie di clan, spaccio di droga e infiltrazioni ‘ndranghetiste in Lombardia. Il contesto è simile a quello di altre cellule criminali trapiantate e radicate nel nord del paese. Un trasferimento che porta con sé, oltre ai disvalori mafiosi, anche le faide cominciate a mille chilometri di distanza, e precisamente a Petilia Policastro in provincia di Crotone, la stessa provincia da cui è partita la famiglia Grande Aracri che ha colonizzato la bassa emiliana. L’hanno uccisa il 24 novembre 2009 in modo barbaro non solo perché aveva collaborato con la giustizia, ricostruendo gli omicidi di ‘ndrangheta effettuati a Milano negli anni Novanta, ma anche perché era donna e, quindi, ulteriormente responsabile di aver mostrato la propria autonomia intellettuale, ribellandosi agli uomini del clan. Lea nel 2002 comincia a raccontare ai magistrati ciò che sa, ciò che ha visto. Perché lo fa? Vuole dare un esempio positivo alla figlia Denise prima che la sua vita sa sottoposta al giogo fisico e psicologico della ‘ndrina. Aiuta i magistrati a ricostruire l’omicidio di Antonio Comberiati, denunciando il ruolo svolto dal...


Lea Garofalo, Milano la ricorda con una fiaccolata il 24 novembre

Nov 18th, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, redazione Stampo antimafioso
Ancora una volta, Milano ricorderà Lea Garofalo, con una fiaccolata, giovedì 24 novembre. Partiremo dall’Arco della Pace, luogo della sua scomparsa, per arrivare nello stabile di viale Montello 6, dove Lea e sua figlia Denise Cosco hanno vissuto. La manifestazione è organizzata da: Libera Milano, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, Giardini in Transito, Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, e Stampo Antimafioso. Ricostruiamo brevemente la vicenda di Lea Garofalo. Testimone di giustizia, nata a Petilia Policastro (KR) in una famiglia di ‘ndrangheta, decide da adolescente, negli anni ’90, innamoratasi di un ragazzo più grande di lei di nome Carlo Cosco, di trasferirsi dalla Calabria a Milano. Pensa così di lasciarsi tutto alle spalle, di voltare pagina. In realtà trova nella Milano degli anni ’90 esattamente ciò che ha lasciato: Milano, e nella fattispecie viale Montello 6, rappresenta il fulcro degli intrecci criminali della famiglia di Carlo Cosco e in qualche modo il collegamento con la casa madre, dal momento che Carlo Cosco gestisce un traffico di droga i cui proventi sono spartiti con Floriano Garofalo, il fratello di Lea. Carlo Cosco nutre evidenti ambizioni criminali, l’amore per Lea si rivela quindi strumentale ai suoi obiettivi “di carriera”. Lea Garofalo e la figlia trascorrono...


Il coraggio di Lea

Giu 16th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Daniela Marcone
Questa è la postfazione di Daniela Marcone, responsabile di Libera memoria e vicepresidente di Libera, al libro Lea Garofalo. Una madre contro la ‘ndrangheta, che esce oggi per la casa editrice BeccoGiallo. Sceneggiato da Ilaria Ferramosca e illustrato da Chiara Abastanotti, si pone in continuità con l’attività dell’editore padovano. La recensione sul numero di luglio/agosto di Narcomafie.  Su gentile concessione della casa editrice.   Lea ha scelto, e la sua scelta non era scontata. Ha deciso per sé e per sua figlia Denise di percorrere una strada diversa. Lea era nata in una famiglia in cui certe cose le capisci subito: suo padre fu ucciso quando lei aveva solo otto mesi, in una notte di Capodanno, e sua madre, da allora, aveva avuto poco tempo per i figli, per coccolare quella bimba ancora così fragile. E così Lea aveva aperto gli occhi su un mondo che mostrava già i segni che avrebbero caratterizzato tutta la sua vita. Da adolescente si innamora di un ragazzo, Carlo Cosco, che le appare forte e determinato, forse immaginando che possa portarla lontano da una situazione che le sembra soffocante, e così lo segue a Milano, assetata di amore e di cambiamento. Poi però capisce di aver fatto la scelta sbagliata: Carlo...


Il sangue non si lava con il sangue

Giu 16th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Questa è la prefazione di Marika Demaria al libro Lea Garofalo. Una madre contro la ‘ndrangheta, che esce oggi per la casa editrice BeccoGiallo. Sceneggiato da Ilaria Ferramosca e illustrato da Chiara Abastanotti, si pone in continuità con l’attività dell’editore padovano. La recensione sul numero di luglio/agosto di Narcomafie.  Su gentile concessione della casa editrice.  La drammatica vicenda di Lea Garofalo ha i contorni della tragedia greca. Uccisa per volontà dell’uomo con cui aveva deciso, diversi anni prima, di costruire un futuro basato su quei principi e quei valori che da bambina e da adolescente le erano stati negati. Perché Lea è figlia di un boss di Petilia Policastro ammazzato quando lei ha appena nove mesi. Nipote di una nonna che le insegna che “il sangue si lava con il sangue”, e sorella di Marisa e Floriano, che assume il ruolo di capofamiglia e che ha il preciso compito di vendicare il padre. Nasce e cresce in questo contesto criminale, Lea, in cui l’onore, il rispetto e la vendetta – intesi come disvalori – legittimano persino un omicidio. Ha quattordici anni quando si innamora del diciassettenne Carlo Cosco e decide di seguirlo “nella grande città”, a Milano. Qui compie il primo grande atto...


Ciao Lea, ciao mamma

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Il 19 ottobre 2013, migliaia di persone provenienti da tutta Italia hanno accolto, sulla piazza Beccaria di Milano, la bara con le spoglie di Lea Garofalo. Un funerale laico molto toccante, celebrato da don Luigi, apertosi con i ragazzi di Libera che portavano a spalla il feretro della giovane donna e conclusosi – prima che lo stesso venisse trasportato al Monumentale di Milano – con l’intervento di Denise, la figlia di Lea Garofalo. All’epoca dei fatti, Denise non aveva nemmeno 18 anni. Con forza e coraggio ha ottenuto la verità giudiziaria per l’omicidio della madre e con altrettanta forza ha chiesto che fossero celebrati i funerali a Milano. Qui il video del suo commovente intervento, di recente andato in onda sul piccolo schermo grazie al film “Lea” di Marco Tullio Giordana, trasmesso da Rai Uno lo scorso 18 novembre. https://www.youtube.com/watch?v=XQh9kBZlrZY


Il processo per la morte di Lea Garofalo e il suo esempio per la società

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Lea Garofalo fu uccisa a Milano il 24 novembre 2009. La donna e sua figlia si trovavano nel capoluogo lombardo da quattro giorni: partite da Petilia Policastro alla volta di Firenze, mamma e figlia il 20 novembre presero il treno che lì le avrebbe portate. Fu lo stesso Carlo Cosco ad invitarle. Si trattava di una trappola: l’ex-compagno era a conoscenza della difficile situazione economica delle due donne e chiese a Denise di raggiungerlo a Milano dopo che la figlia gli aveva raccontato di aver visto un maglione, ma che sua madre non avrebbe potuto comprarglielo. Lea, che aveva a cuore il futuro della figlia più di ogni altra cosa, decise che non l’avrebbe fatta partire da sola, nonostante i tentativi dell’avvocato Rando di dissuaderla. Lea era convinta che insieme a sua figlia non le sarebbe accaduto mai nulla, anche perché “Milano è una grande città, non è come la Calabria”. In quei giorni, gli ex compagni di vita e Denise trascorsero molto tempo insieme. L’intento dell’uomo era di fare in modo che Lea tornasse a fidarsi di lui. Nel pomeriggio del 24 novembre, Lea e Denise decisero di concedersi una passeggiata per Milano, in zona Arco della Pace. L’immagine di quella...


Il sorriso stanco di chi chiede giustizia

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Riproponiamo l’articolo pubblicato all’interno del dossier “Donne e ‘ndrangheta” di Narcomafie, marzo 2012, pochi giorni prima che la Corte di Assise del Tribunale di Milano pronunciasse la sentenza.  Per maggiori informazioni clicca qui (altro…)


Giordana: Il mio impegno civile nella fiction sull’assassinio di Lea

Nov 3rd, 2015 | Categoria: news
Altri 100 passi di Marco Tullio Giordana in direzione del cinema civile. Se nel film di 15 anni fa con Lo Cascio si ricordava Peppino Impastato in lotta contro la mafia in cui militava il padre, Lea, che apre l’11 novembre il RomaFiction Fest coordinato da Piera Detassis, è la storia di una vittima della ‘ndrangheta in cui milita tutta la famiglia. Il film sarà trasmesso in prima serata su Rai1 il 18 novembre.   Per leggere l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12125    


“Ogni volta che guardi il mare”. A Roma, il debutto dello spettacolo su Lea Garofalo

Lug 23rd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Si chiama “Ogni volta che guardi il mare” ed è lo spettacolo teatrale che riassume la vicenda umana di Lea Garofalo. A scriverlo, la giornalista Mirella Taranto. A dirigerlo, il regista Paolo Triestino. A interpretarlo, l’attrice Federica Carruba Toscano. Un monologo intenso, duro e insieme dolce, ch, reduce dal successo di pubblico della Festa del Teatro di San Miniato, debutterà ufficialmente il 29 luglio al Parco Collina della Pace di Roma, nel calendario dell’Estate Romana. Le parole di Sara (trasfigurazione scenica della figlia di Lea, Denise, che oggi ha 24 anni e vive sotto scorta e in località segreta) rappresentano un saluto e un gesto di profondo amore per una madre di cui si ricordano innanzitutto la risata, “quell’esplosione improvvisa che uccideva la paura”; la capacità di nutrire speranza, nonostante le innumerevoli sofferenze, riponendola negli “angoli del cuore”; il coraggio di dire no a un universo in cui regole non scritte stabiliscono ogni cosa; l’insegnamento del valore dell’indipendenza e dell’amore, inteso come “libertà assoluta. Di andare e di tornare, di scegliere la via, anche se questa portava lontano. Perché l’amore è anche lasciare, quando lasciare significa tradire se stessi”. Il testo, in italiano e diletto, si ispira liberamente alla vicenda di cronaca...