Articoli con tags ‘ lavoro infantile ’


Piccoli lavoratori crescono

Apr 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Lustrascarpe, venditori ambulanti, spazzini e un unico movimento a rappresentarli. In Perù i minori di strada si organizzano e manifestano perché i loro diritti di bambini e di lavoratori siano rispettati. Per uscire dalla povertà, lontano dal cliché dell’infanzia negata  Al sicuro delle nostre case si fa presto a dire che i bambini devono giocare, sorridere sempre e, soprattutto, non lavorare. Cosa succede, però, quando sono proprio loro a chiederlo e a pretendere degne condizioni? Come si rapportano gli organismi internazionali per la tutela del diritto all’infanzia di fronte a movimenti di minori che manifestano la necessità di un impiego?  I bambini in questione sono i niños y adolescentes trabajadores (l’acronimo spagnolo è Nats), riuniti in un movimento per la tutela del diritto ad un lavoro dignitoso, remunerato e regolato, con cui sostenere le difficoltà economiche delle proprie famiglie, che garantisca il giusto spazio all’educazione e al gioco. Aladino  e i suoi fratelli Soffocata dai gas lacrimogeni, Laura Guisarion, 16 anni, fatica a parlare: «Ci hanno aggredito quando venivamo a reclamare pacificamente i nostri diritti. Non so perchè il presidente Toledo non faccia niente per i bambini del Perù. Anche lui da piccolo era un lustrascarpe; conosce la realtà che viviamo».  È il 20 novembre dello scorso anno. A...


Oro amaro

Set 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Dal 17 al 21 ottobre 2003 si terrà a Torino la sesta edizione di CinemAmbiente. All’interno della sezione “Concorso cinema italiano” sarà presentato il film-documentario “Atacora”, di Edoardo Gianotti, girato nell’aprile di quest’anno tra le comunità di cercatori d’oro del Nord del Bénin. Il film ne descrive le disumane condizioni di vita e di lavoro, in cui troppe volte il prezzo da pagare è la morte, spesso per mano dei neocolonialisti americani o dei gruppi armati nigeriani. Pubblichiamo di seguito le fotografie e il racconto dell’autore «C’est une vieille histoire, une légende…la montagne qui mange les enfants dans la région de l’Atacora!» In un bar della costa del Bénin, dalle cui spiagge partivano nell’Ottocento le navi negriere alla volta delle Americhe, qualcuno narra un’antica leggenda del Nord: una “montagna orco” che, tra le aspre montagne dell’Atacora, divorava i bambini di etnia Somba.  Le storie, è noto, hanno un fondo di verità. La montagna esiste e la sua bocca, chiamata “la Mort” è un tunnel che si snoda per centinaia di metri nelle sue viscere. Malamente puntellato, senza luce né aria, il budello ha inghiottito decine di persone, tra cui molti bambini utilizzati nelle gallerie più strette per raccogliere materiale aurifero o portare attrezzi ed acqua. Asfissia e crolli improvvisi sono stati gli incidenti mortali più frequenti,...


L’infanzia ha bisogno di verità

Set 10th, 2000 | Categoria: recensioni
Con Senza voce, lo scrittore e giornalista Enzo Catania ci conduce nell’inferno – italiano e mondiale – della violenza e del sopruso contro i minori. Convinto che il passare in rassegna i luoghi e le situazioni dell’orrore serva a risvegliare le coscienze di una società in cui molti ancora pensano che la tutela dei più giovani consista nel tener loro nascosti i mali del mondo ( sicché a parlare ad esempio di droga o di suicidio si rischia di indurre le personalità più fragili a drogarsi o a togliersi la vita sulla base di un imprecisato principio di emulazione…) e convinto che, più saranno le segnalazioni di abusi infantili, più le piccole vittime si sentiranno incoraggiate a uscire dal silenzio e dall’isolamento per denunciare la violenza subita. Una violenza spesso impunita, capace com’è di rattrappire l’anima in un sentimento di parallizzante vergogna, provocando traumi psichici tali da sconvolgere una vita intera. Ma il rispetto per l’infanzia – è questo il nocciolo del discorso di Enzo Catania – ha bisogno di verità. Ha bisogno di verità perché l’attacco all’infanzia è un attacco generalizzato alla vita che non fa distinzione tra classi sociali , fra realtà dello sviluppo e del sottosviluppo,...


La mafia c’è (ma non si vede)

Apr 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Dalla Toscana alla Campania, continuano le iniziative itineranti di “Libera”    Dopo l’inaugurazione in Emilia Romagna tenutasi il 21 marzo in occasione della giornata della memoria delle vittime di mafia, la carovana antimafia prosegue la sua corsa. Nel precedente numero abbiamo presentato il risultato di due ricerche commissionate dalla Regione Emilia Romagna ai professori Raimondo Catanzaro ed Enzo Ciconte per analizzare le caratteristiche della presenza della criminalità organizzata in quel territorio. In questo numero riporteremo altre esperienze che si sono svolte lungo il percorso della Carovana, di cui è utile evidenziare le motivazioni: se queste infatti risultano ovvie nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, ci si domanda quale sia il compito di queste iniziative in terre – per riprendere l’espressione usata nel precedente numero – “straniere alla mafia”. Un contributo importante a riguardo è offerto qui di seguito Maurizio Pascucci, referente regionale di Libera Toscana. I problemi emersi nel corso delle giornate in Toscana sono stati soprattutto il lavoro nero e il caporalato. I momenti più emozionanti sono stati quelli vissuti con un gruppo di bambini cinesi usati come manodopera per la produzione di beni di consumo. La Carovana si è fermata davanti al capannone dove i bambini erano costretti a...