Articoli con tags ‘ latitanza ’


La rete di don Tanino

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Storico boss della mafia siciliana, condannato per traffico di stupefacenti sin dai tempi del maxiprocesso, Gaetano Fidanzati conduce, con ogni probabilità, la sua latitanza nel milanese. Forte di una rete di contatti, anche in ambienti altolocati, sviluppata negli scorsi decenni sotto la Madonnina (altro…)


La cattura del latitante? A carico del poliziotto

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Lavorano a ritmi frenetici, sottoposti a tensioni e pericoli. E per di più si trovano a dover finanziare di tasca propria le spese delle trasferte. Sono gli agenti della Catturandi di Palermo, costretti a contrarre debiti per poter lavorare (altro…)


Boss di periferia

Nov 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_11_2009 L’emendamento alla Finanziaria che consente la vendita dei beni confiscati ai mafiosi è un colpo di spugna alla legge 109/96 che ne consente la destinazione a scopi sociali. E apre la possibilità per le cosche di riacquistare ciò che forze dell’ordine e magistratura hanno faticosamente sottratto loro. Lo spieghiamo sull’ultimo numero di Narcomafie, che contiene inoltre un esclusivo dossier sulle ramificazioni delle mafie nei quartieri milanesi. Un’inedita fotografia di ras, latitanti e luogotenenti della criminalità organizzata che spadroneggiano nei sottoboschi meneghini. (altro…)


Legislazione antimafia, l’apparente schizofrenia del Governo

Ago 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Vincenzo Macrì
Se si volesse tentare una prima valutazione di un anno di attività legislativa del governo Berlusconi sotto il limitato, seppure importante, aspetto della normativa antimafia, il compito sarebbe meno facile di quanto si possa pensare. Da una parte, infatti, i ministri della Giustizia e dell’Interno annunciano di avere ottenuto, su questo terreno, risultati di gran lunga superiori a quelli dei loro predecessori dello schieramento opposto, nonostante fossero questi a presentarsi come paladini dell’antimafia; dall’altra influiscono pesantemente pregiudizi e sospetti circa la effettiva volontà dell’attuale governo di volere contrastare il fenomeno mafioso, ritenuto componente non trascurabile del suo largo successo elettorale, soprattutto in Sicilia. Sarà bene, quindi, rinunciare a giudizi superficiali e passare all’esame dei provvedimenti adottati con leggi, a quelli in corso di approvazione davanti al Parlamento, a quelli ancora in preparazione, senza rinunciare neppure a “leggere i segnali” provenienti dalla maggioranza circa gli obiettivi reali dell’azione di governo in tema di contrasto alla criminalità organizzata. Occorre dire in apertura che il viatico migliore all’attività del nuovo esecutivo era stato offerto dal precedente governo Prodi, caratterizzato infelicemente in questa materia dalla legge sull’indulto, con un impatto sull’opinione pubblica devastante quanto a immagine e credibilità. Dopo qualche mese dal successo elettorale dell’aprile...


‘Ndrangheta, in arresto Pietro Criaco

Gen 10th, 2009 | Categoria: news
Pietro Criaco, 36 anni, è stato arrestato la mattina del 28 dicembre ad Africo Nuovo, in provincia di Reggio Calabria. Considerato dagli inquirenti un killer della cosca Cordì, era latitante dal 1997 ed era inserito nella lista dei 30 ricercati più pericolosi stilata dal ministero dell’Interno. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria, guidata da Renato Cortese, in collaborazione con i commissariati di Siderno e di Bovalino. L’uomo, sorpreso nel sonno, ha cercato inutilmente di fuggire dal tetto, ma, una volta circondato, non ha opposto resistenza. In manette sono finiti anche tre fiancheggiatori che abitavano l’appartamento sottostante la mansarda. Dal 2007 le ricerche del boss erano state allargate in ambito internazionale. Criaco deve scontare una condanna definitiva a 5 anni di reclusione per associazione mafiosa e una a 14 per tentato omicidio, ma, secondo quanto dichiarato dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, altri delitti sarebbero imputabili all’uomo, «un sicario che, dicono i pentiti, si lavava le mani nel sangue delle proprie vittime». E ha aggiunto: «A questo risultato importante si è arrivati grazie al sacrificio di investigatori della polizia di Stato che hanno lavorato anche durante il Natale, mentre tutti quanti festeggiavano con le proprie famiglie».


Arrestato Condello, latitante n.1 della ‘ndrangheta

Mar 10th, 2008 | Categoria: news
Venerdì 28 febbraio, poco dopo le ventuno, è stato catturato in un appartamento del quartiere Pellaro, alla periferia sud di Reggio Calabria, il boss Pasquale Condello, 57 anni, capo della ’ndrangheta della provincia reggina. Le indagini coordinate dal pm della Dda di Reggio Calabria Santi Cutroneo, sono state condotte dai carabinieri del Ros e del reparto operativo provinciale. Tratto in arresto nel 1987, uscì di prigione pagando una cauzione di 100 milioni di lire (la scarcerazione su cauzione è un istituto non più in vigore nel nostro ordinamento). Ricercato da quasi 20 anni, era considerato uno dei più potenti boss mafiosi...


Arrestato Salvatore Lo Piccolo

Dic 10th, 2007 | Categoria: news
Salvatore Lo Piccolo boss di San Lorenzo, ricercato da 25 anni, è caduto nelle mani della squadra mobile di Palermo lo scorso lunedì 5 novembre. Sessantacinque anni, ex autista di Saro Riccobono, boss della cosiddetta ala moderata dei Cosa nostra, passò nei primi anni ottanta dalla parte dei corleonesi vincenti, mandanti dell’omicidio del suo ex capo. Negli ultimi anni è stato una delle figure di primo piano del cosa nostra palermitana. Con lui sono finiti in manette il figlio Sandro, di trentadue anni, Andrea Adamo, mafioso di Brancaccio latitante dal giugno 2006, e Gaspare Pulizzi, reggente della famiglia di Carini, latitante dal marzo scorso. Lo Piccolo è stato sorpreso nel bel mezzo di un summit di mafia. Gli uomini d’onore erano...


Blitz della polizia, ucciso boss Daniele Emmanuello

Dic 10th, 2007 | Categoria: news
Il boss Daniele Salvatore Emmanuello, 43 anni, è stato ucciso la mattina del 3 dicembre durante un blitz delle forze dell’ordine in provincia di Enna. La sezione catturandi della Squadra mobile di Caltanissetta ha individuato il nascondiglio del super latitante in un casolare sito in contrada Giurfo a Villapriolo, frazione di Villarosa. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal procuratore reggente di Caltanisseta Roberto Di Natale, dopo aver circondato l’abitazione sospetta e aver intimato di uscire a chi si trovava all’interno, gli agenti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria. Emmanuello, vestito con un giubbotto indossato sopra il pigiama, dopo essere uscito attraverso una finestra ha cercato di fuggire...


Arrestato Franzese, killer “capocantiere”

Set 10th, 2007 | Categoria: news
Il 2 agosto scorso, il latitante Francesco Franzese, ricercato dal 2006 per omicidio, è stato arrestato in una villetta alla periferia di Palermo dagli uomini della squadra catturandi della Mobile. Franzese, che secondo gli inquirenti stava preparando un agguato, quando ha visto la polizia penetrare nel suo appartamento ha scambiato gli agenti per killer mafiosi di una fazione avversa. Nella villetta sono stati scoperti libri e registri con i nomi delle persone soggette al pizzo, che curava per conto di Salvatore Lo Piccolo, capo mandamento di San Lorenzo, latitante da più di 20 anni e sempre più egemone sull’intera città di Palermo. Franzese mascherava la sua attività di estortore lavorando come...


Romania, in manette Fraterrigo

Set 10th, 2007 | Categoria: news
Salvatore Fraterrigo, 60 anni, originario di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, legato ai clan Emmanuello-Madonia, è stato arrestato il 29 agosto scorso in Romania. È considerato il referente per il basso Piemonte e la Liguria del clan nisseno. Gli uomini della squadra mobile di Genova, in collaborazione con Interpol e le forze di polizia rumene, lo hanno bloccato nella cittadina di Bocsa, a circa 60 chilometri da Timisoara. Era ricercato dal 2002 ed era stato inserito nella lista, redatta dal Ministero dell’Interno, dei cento latitanti più pericolosi. Fraterrigo, che è stato individuato grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, deve scontare una condanna a 11 anni di reclusione per traffico di stupefacenti e associazione...