Articoli con tags ‘ Latina ’


Latina si mobilita per il pm Aielli

Nov 28th, 2014 | Categoria: news
Oggi, venerdì 28 movembre, Latina si è mobilitata con una manifestazione per dimostrare sostegno e solidarietà al magistrato Lucia Aielli, minacciata di morte alcuni giorni fa con striscioni che sembravano epigrafi e che annunciavano la sua morte proprio venerdì 28 novembre (http://www.narcomafie.it/2014/11/20/striscioni-con-minacce-di-morte-per-il-magistrato-aielli/). La manifestazione, nata dalla campagna online “#StoconAielli”, si svolgerà in due momenti. Questa mattina è partito un corteo da Piazza del Popolo che arriverà davanti al tribunale di Latina dove, contemporaneamente, si terrà l’assemblea dell’Associazione nazionale magistrati. Mentre questa sera sempre in Piazza del Popolo ci sarà uno spazio dedicato alla musica e alla mostra di vicende legate a vittime innocenti di mafia. “Questa manifestazione” spiega al «CorrierediLatina.it» il rappresentante degli studenti dell’istituto del liceo Classico-Artistico di Latina, Duilio Carlo Cirilli “è organizzata dagli studenti per gli studenti e per chiunque voglia partecipare come privato cittadino. Gli studenti – continua – dopo questo gravissimo atto intimidatorio contro il giudice Aielli sentono il bisogno di esprimere la loro solidarietà e di farlo attivamente, anche ribadendo fondamentali concetti di legalità a favore di chi, come il magistrato Aielli, lavora per il rispetto della legge. Vogliamo dire no alla mafia, alle idee che la animano e vogliamo farlo in un momento importantissimo...


C’è ancora tanto bisogno di “memoria e impegno”

Mar 20th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Rino Giacalone
Ci risiamo. Ancora una volta a marciare per tutte le vittime delle mafie, con i loro familiari, a scandire i loro nomi, a ricordare che per tantissimi di loro non c’è verità e giustizia, e spesso non hanno nemmeno ottenuto piena verità e giustizia anche coloro i quali hanno visto celebrare un processo per le violenze subite. È ovvio…nessuno si stanca, l’appuntamento è di quelli veri, vivi, irrinunziabili. Chi non sarà a Latina, sarà nelle piazze delle proprie città a scandire lo stesso lungo, tragico, elenco di nomi. Memoria e impegno intanto per dare, rinnovare, dignità, alle vittime delle mafie ed ai loro familiari. La storia è uguale, da Milano a Trapani, le vittime una volta uccise subiscono ancora violenza, tanto mascariate, sporcate, quanto dimenticate. Da Milano a Trapani accade poi che se i familiari prendono la parola per protestare contro depistaggi, ritardi nelle indagini o nei processi, o per colpire i killer ed i mandanti, che non sono del tutto ignoti, patiscono altre offese. A Trapani ci furono sindaci che davanti ai morti straziati della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985 dissero che la mafia non esisteva e anni dopo ci furono sindaci che dinanzi alla protesta legittima di...


Il 22 marzo a Latina per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Feb 13th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Secondo le ultime relazioni della Direzione distrettuale antimafia di Roma, la zona laziale più appettibile risulta essere la provincia di Latina. Questa è la terra di conquista dei clan Bardellino, Esposito, La Torre, Mallardo e Moccia. È il territorio in cui nel 2009 non si procedette – su impulso dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni –  allo sciogliemento del Comune di Fondi, nonostante il prefetto gli avesse inviato una relazione di cinquecento pagine con le prove dei condizionamenti da parte delle ‘ndrine calabresi. È la provincia in cui don Cesare Boschin fu ucciso il 30 marzo 1995. Un territorio che si incastona in una regione – il Lazio – dove sono presenti oltre seicento beni sottratti ai boss, teatro di traffici illegali di rifiuti intorno alla discarica di Borgo Montello, di abusivismo edilizio; dove il mercato ortofrutticolo di Fondi è preda della criminalità organizzata, che anche in questa regione investe nella ristorazione e nel commercio: emblema è “Il Café du Paris” della rinomata via Veneto a Roma, sequestrato e confiscato nel 2009 alla ‘ndrangheta.Questi sono alcuni dei motivi per i quali si svolgerà a Latina la 19esima della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le...


Beni confiscati, a Borgo Sabatino atti intimidatori e vandalici

Ott 22nd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Con questo gesto ci hanno detto che noi qui non ci dobbiamo stare. Ci vogliono mettere in condizioni di non lavorare». Così Antonio Turri, referente regionale di Libera Lazio, commenta quanto accaduto nella notte tra venerdì 21 e sabato 22: un vero e proprio atto intimidatorio perpetrato ai danni della parte interna aperta al pubblico del bene confiscato battezzato “Villaggio della Legalità” di Borgo Sabatino, in provincia di Latina. Sono andati distrutti computer, impianti elettrici e di irrigazione, messo a soqquadro l’arredo, spaccate le vetrate a picconate: un blitz notturno compiuto, secondo le primissime indagini, almeno da una decina di persone. «Un atto grave, vile – ha dichiarato in una nota don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera –  che colpisce un bene confiscato e restituito alla collettività e dove Libera si era resa disponibile su richiesta del Commissario Prefettizio di Latina di accompagnare nel percorso di recupero, valorizzazione del bene con il protagonismo delle realtà associative locali. Nessuno può pensare di vandalizzare e di fermare questo impegno delle tante realtà del posto che insieme con fatica, passione e responsabilità  stanno realizzando percorsi di democrazia e giustizia sociale». Il bene confiscato per abusivismo edilizio si estende per...


Effetto quinta mafia: Latina chiede la Dda

Lug 14th, 2011 | Categoria: news
Il sequestro dell’Antico Caffé Chigi, situato di fronte all’omonimo palazzo sede del Governo italiano, non è che la punta di un iceberg. Un tassello di un tanto grande quanto intricato puzzle che delinea un fenomeno ben preciso: la contaminazione del territorio laziale da parte delle mafie.  Per troppo tempo il tessuto socio-politico-economico della Capitale e dei territori pontini si è dimostrato indifferente al problema, trasformandosi di fatto in humus fertile per gli affari della malavita. Basti pensare che, a partire dagli anni 70, si sono registrati gli insediamenti degli Schiavone e dei La Torre a Formia, dei Moccia a Gaeta, dei Tripodo a Fondi, dei Santapaola e delle ‘ndrine di Polistena a Latina, senza dimenticare gli Alvaro ad Aprilia (proprietari – grazie a dei prestanome – del Café du Paris di via Veneto a Roma, sequestrato nel 2009) e il boss Pippo Calò che strinse alleanze con gli appartenenti alla Banda della Magliana. In merito a questa allarmante situazione, una presa di posizione netta arriva dal deputato Sesa Amici del Partito Democratico la quale, insieme ai colleghi Ventura, Ferranti, Toudi, Garavini e all’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, ha firmato una richiesta contenuta in un’interpellanza parlamentare che, nei giorni scorsi, è...


Latina, una guerra tra poveri

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Emilio Fabio Torsello
Gli schiavi che per pochi euro lavorano le campagne nella provincia di Latina sono indiani e accade di incontrarli la mattina, poco dopo l’alba. Silenziosi e leggeri, inforcano una bicicletta e filano via veloci lungo le statali. I più attrezzati hanno un gilet catarifrangente fornito dal sindacato. Misura necessaria visto lo stillicidio di investimenti sempre più frequenti lungo il dedalo di provinciali poco illuminate. Se non c’è un caporale disposto a farsi pagare per un passaggio, prima del tramonto bisogna già essere sui pedali: quando cala la sera l’asfalto non si vede più. Nero come la notte. E i campi sono tutti uguali, verde su verde solcato dalle provinciali e dalle stradine comunali, incroci e viali alberati che sembrano infiniti, come non finissero mai. Borgo Vodice, San Vito, Sabaudia, Bella Farnia, l’asse degli indiani arriva fino a Pomezia: secondo le stime della Flai-Cgil di Latina, nel Lazio sono circa 40mila, di questi oltre il 10% si trova nella provincia di Latina e la maggior parte sono impiegati in agricoltura. Nel casertano, invece, numerosi imprenditori del settore caseario si sono resi conto di come gli indiani siano particolarmente abili nel trattare gli animali e li impiegano nei caseifici dove vivono, lavorano e...


Un’estate senza sbarchi?

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Toni Castellano
Lo sbarco di 150 immigrati a Latina, lo scorso 4 ottobre, riaccende i riflettori sul problema clandestini, che secondo il Viminale è invece pressoché superato. I numeri sugli sbarchi parlano di una effettiva diminuzione, ma le rotte dei migranti sono state riorganizzate (altro…)