Articoli con tags ‘ L’Aquila ’


L’Aquila due anni dopo. Per chi trema la terra

Apr 6th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Sono passati due anni dal sisma, oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, visiterà L’Aquila e le oltre 39 mila persone che non vivono più nelle loro abitazioni, le 23 mila che sono negli insediamenti del progetto Case o nei Map, i 2 mila aquilani ancora ospiti tra hotel e caserme. Il 68%, da una recente indagine condotta dalle Università di L’Aquila, Firenze e Ancona, non è soddisfatto dell’attuale abitazione. La cassa integrazione è salita di sei punti percentuali. Il 46% degli aquilani denuncia un calo drastico di reddito. I medici segnalano un abuso di psicofarmaci. Mancano spazi per giovani ed anziani. «Eppure in troppi cercano di dipingere uno scenario diverso – spiega Stefania Pezzopane, assessore comunale dell’Aquila – parlano di miracolo, tentano di ammaliare l’Italia con una parvenza di efficienza e celerità nella ricostruzione. Ma qui c’è vera disperazione». Una disperazione di cui qualcuno è responsabile, prima come dopo il terremoto. La casa dello studente si è sbriciolata come la sabbia di cui era fatta e la colpa non è di un terremoto definito di “moderata intesità” dai sismologi dell’Istituto nazionale. Il terremoto fu l’effetto, ma non la causa. E...


Non solo L’Aquila

Feb 2nd, 2011 | Categoria: archivio articoli
di Paolo Ribichini
L’auto fatica un po’ sulla strada in salita, ricoperta dal ghiaccio e dalla neve. Sono gli ultimi giorni prima di Natale e a Fossa fa veramente freddo. Non sembra di attraversare una zona terremotata. Soltanto qualche ponteggio sparso ricorda che anche da qui è passato il sisma. L’atmosfera tuttavia è surreale: dal finestrino appannato s’intravedono solo volti silenziosi, e nessuna luce  natalizia. Parcheggiamo l’auto e proseguiamo a piedi fino a giungere ad un’alta transenna: ecco la zona rossa. Basta spostare un poco la barriera metallica per entrare. I piedi affondano nel manto bianco che ricopre tutto il paese. Si legge una scritta – “Nei nostri cuori per sempre, A. e L.” –  su alcune tavole di legno che sbarrano l’ingresso di Via di Sotto. Nell’edificio accanto sono morti Annibale Chiarelli e sua moglie Lisa De Angelis, due delle cinque vittime che il paese piange. In Largo dell’Allegria una ragnatela di travi blocca la caduta dei muri delle case intorno. È tutto immobile, come in una foto. Un enorme presepe senza statuine. Il bar di piazzale Frainine è chiuso perché la montagna di Ocre, che incombe sulla piazza, potrebbe franare di nuovo. A pochi metri dal bar, in piena zona rossa,...


Libertà condizionata

Feb 2nd, 2011 | Categoria: archivio articoli
Erica Balduzzi
Nella nebbia del tardo pomeriggio, i villaggi “Friuli Venezia Giulia”, “Alpini” e “Veneto” di Fossa, vicino L’Aquila, assomigliano più a paesi fantasma che a posti abitati. Le strade deserte e ingombre di neve, poche automobili parcheggiate, le casette spoglie disposte una dietro l’altra, nessuno in giro e tutt’intorno un silenzio innaturale. Davanti ad alcuni moduli abitativi fanno bella mostra di sé pochi vasi di fiori e qualche alberello di Natale illuminato, giusto per ricordare che le feste arrivano anche nelle terre ancora segnate dal terremoto del 6 aprile 2009. Nella voce delle persone che abitano il villaggio, la parola che ricorre più spesso quando si parla dei vari progetti abitativi a seguito del sisma è una sola: sprechi. Validi come campagna elettorale per chi ha interesse a far sapere che L’Aquila si sta rialzando e che l’emergenza è ormai passata. La situazione, a quasi due anni dal terremoto, è però lontana dall’essere risolta. I Progetti Case (Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili) e i Map (Moduli abitativi provvisori), presentati dal Governo come la risoluzione miracolosa ai problemi degli sfollati, si svelano nelle parole di chi è costretto a viverci per quello che sono: una grande campagna mediatica per nascondere le falle di progetti dove...


L’Aquila tra mafia e ricostruzione. Ecco il dossier di Libera sul terremoto in Abruzzo

Dic 7th, 2010 | Categoria: news
“La legalità è stata rispettata ed è stata sempre al primo posto nelle scelte, tanto che tra fare presto o accertare la legalità ho sempre privilegiato la seconda”. Risponde così il prefetto Franco Gabrielli, nuovo Capo del Dipartimento della Protezione Civile, al dossier di ‘Libera’ pubblicato oggi. Parlando con i giornalisti a margine della presentazione del Rapporto ‘Ecosistema Rischio 2010’ di Legambiente e Protezione Civile, Gabrielli ha ricordato di essere stato “tredici mesi a L’Aquila, senza aver mai preso un giorno di ferie” ma, ha sottolineato Gabrielli, nessuno di “quell’associazione è mai andato a parlare con lui”. Narcomafie ha anticipato stamane alcuni contenuti del dossier, scritto da Angelo Venti, in cui si spiega come la mafia si sia infiltrata nella ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. “È un lavoro che abbiamo voluto tutti noi di Libera perché, oggi più che mai, abbiamo il dovere di rompere il silenzio”, dice don Luigi Ciotti. La replica di Gabrielli è però secca: “E’ molto facile e per certi aspetti non corretto, immettere nel circuito parole e valutazioni che non hanno un riscontro”. Nell’introduzione del lavoro d’inchiesta condotto da Angelo Venti, si legge: “Il rischio delle infiltrazioni non deve attendere l’inizio della ricostruzione, anzi arriva nelle prime ore...


L’Aquila, la mafia delle macerie

Dic 7th, 2010 | Categoria: news, prima pagina
Un viaggio tra le macerie, le morti, le storture della ricostruzione. Un cammino nella bolgia del cemento e della sabbia, tra le rovine di una città e la sua diruta gente. E tra questi resti schiantati dal terremoto fiorisce la malapianta mafiosa, gramigna che ovunque s’insinua silente e schiva. Traffici sulle macerie, trafficanti d’appalti. E la Protezione Civile come ancella del malaffare o, peggio, del crimine organizzato. Un resoconto lungo cinquanta pagine, quello di Angelo Venti, che Libera distribuirà alla popolazione aquilana lunedì prossimo. Una cronaca di chi ha seguito il filo della legalità lungo il dedalo della ricostruzione avvenuta dopo il sisma, trovando storture e denunciando infiltrazioni, malaffare, connivenze. Un dossier che fa tremare le vene ai polsi e che denuncia il rischio dell’infiltrazione mafiosa. Lo ha annunciato don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, oggi in Abruzzo per incontri con la popolazione che culmineranno  nella fiaccolatata di questo pomeriggio nella zona rossa, in ricordo delle vittime del sisma, a venti mesi esatti dalla scossa. “È un lavoro che abbiamo voluto tutti noi di Libera perché, oggi più che mai, abbiamo il dovere di rompere il silenzio”, dice Luigi Ciotti. Un silenzio che dura da quella notte fra il 5 e...


Ricostruire L’Aquila. Imprenditori a braccetto con i casalesi

Lug 22nd, 2010 | Categoria: news
Da Hollywood alla Campania, dalla finzione alla realtà: sono alcuni imprenditori campani i nuovi “Intoccabili”: tycoon trattati con tutti i riguardi dai clan perché asserviti ai loro interessi. L’operazione “Untouchable”, che ha visto questa mattina la partecipazione di 500 agenti della Guardia di Finanza , coordinati dalla Dda di Napoli, ha svelato l’esistenza di una lista di imprenditori ritenuti “espressioni economiche del clan dei casalesi”, attivi sia nel casertano che in altre regioni d’Italia, in particolare nel Lazio, in Abruzzo, Sardegna e Toscana. Tra i loro affari anche alcuni appalti per la ricostruzione dei paesi terremotati d’Abruzzo: per portarli a termine era stata pure trasferita a L’Aquila una ditta di Frignano (Caserta). Il suo titolare, Michele Gallo, è stato oggi arrestato perché considerato organico al gruppo di Bidognetti. E’ lui che gli inquirenti registrano, al telefono, mentre si accorda con un collega aquilano sul modo di partecipare al ricco piatto della ricostruzione. Il “braccio imprenditoriale dei casalesi”, composto da imprenditori e scoperto a partire dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, agiva attraverso prestanome, con il costante supporto dei clan. Gli imprenditori riciclavano il denaro dei casalesi e questi li ripagavano procurando loro ghiotte occasioni di lavoro, in appalti pubblici e...


Della mafia si sapeva già tutto

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Comincio a scrivere di ritorno da L’Aquila, dopo una giornata passata all’università per la seduta di laurea. Non credo che il mio racconto riesca a trasmettere in chi legge l’atmosfera, il carico emotivo, l’alternanza di sorrisi e di sguardi spenti, “altrove”, scolpiti in ogni volto. L’aula è una tenda della protezione civile nella quale, per sei ore, si alternano studenti, familiari e amici accalcati all’esterno, potendo lo spazio accogliere solo i membri della commissione e il candidato. Bisognava vedere la forza e la durata degli abbracci dei ragazzi che si ritrovavano, per la prima volta da quella terribile notte, nel giorno della laurea, fuori da una tenda. Il terremoto ha distrutto vite, espropriato presente e futuro di migliaia di persone, ferito la fisionomia di un territorio, ma non ha cancellato la voglia di ricominciare. Forse la sintesi di questi sentimenti, il conflitto tra la drammaticità del presente e la speranza da riconquistare, l’abbiamo vista quando una coppia di studenti, fidanzati, tutti e due laureandi in Analisi criminale, appena dopo la proclamazione, ha indossato sopra i vestiti da cerimonia una maglietta con la scritta “terremotati… ma laureati”. Ecco, bisogna ripartire, ricominciare a vivere e rivivere come comunità. Non sarà facile, né credo che i tempi...