Articoli con tags ‘ Lamezia Terme ’


Colpo alle cosche del Lametino, 36 arresti. In manette anche l’imprenditore che ordinò di gambizzare suo fratello

Mag 14th, 2015 | Categoria: articoli
di redazione
C’era un accordo “formalizzato” tra i clan. Un patto raggiunto tra esponenti di vertice della cosca Giampà e quella degli Iannazzo, per la gestione delle attività estorsive con relativa spartizione dei proventi. È questo che emerge dalle indagini della polizia di Stato, supportate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che oggi hanno portato all’arresto di 36 tra presunti capi e affiliati alle cosche Iannazzo, Cannizzaro e Daponte di Lamezia Terme. Un’operazione che non ha lesinato sorprese. E infatti tra gli arrestati c’è anche un noto imprenditore del settore della grande distribuzione alimentare, Franco Perri, figlio di Antonio, proprietario del centro commerciale “I 2 mari”, ucciso nel suo ufficio il 10 marzo 2003. Franco Perri, ritenuto organico alla cosca, è nella società che gestisce lo stesso centro commerciale oltre a diversi supermercati di Lamezia Terme. Dalle indagini sarebbe emerso lo stretto collegamento dell’imprenditore con la cosca Iannazzo, alla quale non avrebbe esitato a chiedere la gambizzazione di suo fratello Marcello per motivi di carattere economico. Gli investigatori della squadra mobile, riscontrando le dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, avrebbero anche ricostruito la vicenda che aveva portato alla sottrazione della bara dell’imprenditore Antonio Perri, ucciso nel 2003 da elementi della cosca Torcasio, e...


Concorso fotografico bandito da “Trame”. E prosegue la raccolta fondi per il festival

Mag 27th, 2014 | Categoria: news
Il Festival “Trame” bandisce un concorso fotografico rivolto a dilettanti e professionisti, sul tema della quarta edizione del festival: “Le mani sulla città”, ispirato all’omonimo film di Francesco Rosi. Ai partecipanti si chiede di rappresentare la propria città in una prospettiva che racconti le conseguenze e le percezioni dell’espansione delle mafie nei luoghi del proprio vissuto o denunci la corruzione e la speculazione edilizia nei luoghi della propria quotidianità. La partecipazione è totalmente gratuita: sarà sufficiente inviare fino ad un massimo di 3 immagini inedite all’indirizzo tramediphoto@tramefestival.it in formato jpeg, delle dimensioni massime 2MB insieme all’apposito modulo d’iscrizione (scaricabile qui http://www.tramefestival.it/le-mani-sulla-mia-citta/) entro il 15 giugno 2014. La selezione delle foto verrà effettuata da una giuria composta dal fotografo Mario Spada, dal direttore del Festival Gaetano Savatteri, da un componente del CdA della Fondazione Trame e da uno tra tutti i volontari partecipanti al festival. Il vincitore riceverà viaggio, vitto e alloggio (per una notte) gratuito al Festival nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 giugno. L’immagine vincitrice sarà pubblicata sul sito www.tramefestival.it e resa nota tramite tutti i canali di comunicazione del festival. La cerimonia di premiazione avverrà il 22 Giugno 2014, giornata di chiusura del festival. Inoltre le dieci migliori immagini saranno proiettate presso il chiostro...


Ennesimo attentato a Don Panizza

Apr 11th, 2012 | Categoria: news
Due colpi di pistola contro la saracinesca della comunità  di “Pensieri e parole”, una delle costole della cooperativa “Progetto Sud” guidata da Giacomo Panizza, sacerdote in prima linea contro la ‘ndrangheta. Non è un caso che la sede “sparata” sia quella del quartiere di Capizzaglie di Lamezia Terme, in un edificio confiscato alla potente famiglia di ‘ndrangheta dei Torcasio. Non è la prima volta che il prete impegnato nel sociale, da tempo sottoposto a un programma di protezione, finisce nel mirino delle ‘ndrine. Nel febbraio scorso un colpo di pistola fu sparato contro una finestra della comunità mentre la notte di Natale dello scorso anno un ordigno fu fatto esplodere davanti all’ingresso del centro per minori creato dallo stesso sacerdote. Nello stabile sottratto ai clan sono ospitati pure laboratori per l’assistenza ai disabili e agli immigrati. E’ contro di loro, indirettamente, che si spara. Non solo contro il prete colpevole di sottrarsi alle logiche di quella speciosa religione in cui le mafie fanno professione di fede: una religione di santini bruciati, di superstizioni, di santuari propiziatori e giuramenti. Don Panizza ha la colpa, imperdonabile, di annunciare il Vangelo: «Si può dire che sono un po’ confuso? Ecco, io credo che stanno esagerando. Ci...


La potenza di “un piccolo no”

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Per senso etico, per coerenza, per non arricchire chi sfrutta il lavoro altrui e arruola ragazzi condannandoli alla galera o alla morte. Ecco alcuni dei motivi che hanno spinto un commerciante a puntare il dito in tribunale contro i suoi estorsori Intervista a Rocco Mangiardi Incontriamo Rocco Mangiardi, 53 anni, imprenditore lametino specializzato nella rivendita di ricambi per auto, in un albergo di Firenze. Si presenta un signore semplice e gentile, capelli sale e pepe. È nel capoluogo su invito delle Regioni Toscana e Calabria a portare la sua testimonianza a un convegno nazionale sul tema della lotta al racket. Rocco Mangiardi ha trovato spazio nelle cronache dei giornali nazionali per quello che lui definisce “un piccolo no”: si è rifiutato di pagare il pizzo a una ‘ndrina e, il 9 gennaio scorso, ha testimoniato contro i suoi estorsori in un’aula di tribunale, indicandoli al presidente della corte. Un gesto che non è poi così piccolo. Nella città di Lamezia, sciolta due volte per infiltrazioni mafiose, per molti anni i commercianti hanno pagato la “tassa della mafia” senza batter ciglio. Molti continuano a pagare, come conferma lo stesso Mangiardi. Soltanto nel marzo del 2008, dopo il terribile incendio che nell’ottobre 2007 devastatò...


Gli interventi dei sindaci

Gen 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
È possibile pensare a una città (Gela, ndr.) in cui, dal 1991 al 2002, sono nati 520 bambini malformati, il doppio della media nazionale? È possibile pensare che ogni anno si ammalino di cancro 500 persone, il doppio della media nazionale? Che fra il 1987 e il ’91 ci sia stata una sanguinosa lotta di mafia, in cui sono morte centinaia di persone? In questi anni, dopo questa lotta, la mafia ha cominciato a gestire gli affari degli appalti pubblici, degli appalti dell’Eni, in un sistema dove la mafia non è una sorta di cancro in un corpo sano. Così come in molte realtà del Mezzogiorno, il vero e reale sistema di potere è che ogni notte si debba andare a dormire pensando che l’indomani mattina troveremo ancora una serie di vetture bruciate, una serie di negozi bruciati.  In questi tre anni a Gela si è avviato un percorso insieme a don Ciotti, a Tano Grasso, a Peppe Lumia, a don Luigi Petralia, che io continuo a chiamare il parroco del “Bronx”, un quartiere di Gela dove per anni la mafia l’ha fatta da padrona e che adesso don Petralia vuole chiamare quartiere di “santa Lucia”, ma è difficile chiamarlo così. In...


Mappa dei Cpt italiani

Lug 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Riportiamo qui di seguito la mappatura degli istituti presenti nel nostro Paese. Le notizie raccolte fanno riferimento a: tipo di struttura; dislocazione rispetto al centro abitato; capienza massima; tipologia degli ospiti; budget per persona giornaliero; continuità di esercizio; gestione. I dati sono stati elaborati sulla base della lettura del Rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) curato da Luca Leone Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza, anatomia di un fallimento edito da Sinnos nel 2005 e del Rapporto di Amnesty International Italia. Presenza temporanea, diritti permanenti. Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta). Agrigento “Contrada San Benedetto” Ex hangar in muratura; zona industriale, lontano dal centro abitato; 108 posti; 96 uomini e 12 donne; euro 30,54 cad/giorno; chiuso per ristrutturazione dall’ottobre 2004 e “in via definitiva” dal dicembre 2004, a seguito delle osservazioni espresse dal Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti e pene crudeli, inumani e degradanti del Consiglio d’Europa. Fonti non confermate sostengono che il centro verrà riaperto nel 2005 dopo i relativi lavori di ampliamento; gestione Misericordia/Asi.  Lampedusa Cinque container; è anche Centro di Identificazione (Ci); situato nella zona aeroportuale dell’isola. Dista circa 205 km dalla costa della Sicilia e circa 300 km dalla...


Il “benvenuto” della ’Ndrangheta

Mag 10th, 2005 | Categoria: news
Mercoledì 20 aprile alcuni sconosciuti hanno dato fuoco al portone del municipio di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. L’incendio è stato appiccato con una tanica di cinque litri di benzina lanciata da un’auto in corsa, alle due del pomeriggio, contro l’ingresso della sala del Consiglio comunale. Due giorni prima era stato eletto sindaco, con il 66% dei voti, Gianni Speranza, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra. In campagna elettorale il neosindaco aveva manifestato la ferma volontà di opporsi alla ’Ndrangheta, dichiarando di rifiutare i voti delle cosche e invitando gli altri candidati a fare altrettanto: questo in una città in cui i rapporti tra la potente mafia locale e la politica sono sempre stati noti e ampiamente provati. Il Comune di Lamezia è stato sciolto due volte negli ultimi 10 anni per infiltrazioni mafiose e l’elezione di Speranza è avvenuto dopo l’ultimo periodo di commissariamento, durato 30 mesi. Secondo il Sindaco «si tratta di un messaggio inequivocabile: colpiscono l’istituzione che rappresenta tutta la città per dire “voi governerete, ma dovrete fare i conti con noi”. Lamezia vuole liberarsi dalla mafia e tornare a vivere serenamente. Anche se qui la normalità può sembrare un fatto eversivo».