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Dalla Puglia alla Libia: la nuova, pericolosa, via dei rifiuti

Ott 13th, 2014 | Categoria: articoli
di Massimiliano Ferraro
Dalla Puglia alla Libia, da Bari all’ex colonia italiana attualmente sull’orlo del baratro. È questa la nuova, pericolosa, via dei rifiuti denunciata dal ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine del vertice sulla sicurezza che si è svolto venerdì scorso nella prefettura barese. «Nel porto di Bari e nelle indagini svolte presso il porto di Bari si è individuato un importante spostamento illecito di rifiuti verso la Libia» – ha detto Alfano. Chiaro è sembrato il riferimento ad alcune operazioni di polizia andate a segno negli ultimi mesi, come quella denominata “Desert Waste” che a maggio ha portato alla denuncia di tre persone per traffico internazionale di rifiuti proprio verso la Libia. Secondo l’accusa, quattro semirimorchi pieni di materiale ferroso, parti di camion, batterie, pneumatici, filtri e altri rifiuti speciali, per un peso complessivo di circa 70 tonnellate, erano pronti per essere spediti spacciandoli per pezzi di ricambio usati. «Evidentemente esiste un ponte con la criminalità libica che in quelle zone accoglie i rifiuti illegalmente trasportati dall’Italia – ha sottolineato Alfano – ed un altro indizio che da queste parti c’è un traffico illecito l’abbiamo avuto attraverso il sequestro di 25 tonnellate di rifiuti a Gravina. Per cui questa è un’altra traccia...


ISIS, la “società” del terrore

Giu 26th, 2014 | Categoria: articoli
di Massimiliano Ferraro
Si finanziano con il contrabbando e i sequestri di persona, si pubblicizzano con attentati e omicidi, diffondono il proprio “brand” attraverso i social network. Il loro “target” è  la creazione di un emirato transnazionale tra l’Iraq e la Siria. Sono i militanti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS), il gruppo di matrice sunnita che dopo essere salito alla ribalta con la conquista della città di Mosul, punta ora a marciare su Baghdad. Sul mercato della paura mediorientale dove anche l’ideologia estremista diventa una merce che bisogna saper vendere per conquistare consensi e reperire denaro, l’ISIS opera con una strategia di stampo aziendalistico, pubblicando periodicamente dei dettagliati rapporti che riassumono la sua attività terroristica. Il documento che illustra le malefatte dei miliziani nel 2013 si chiama al-Naba (in arabo, le notizie –  http://azelin.files.wordpress.com/2014/04/al-binc481-magazine-1.pdf”http://azelin.files.wordpress.com/2014/04/al-binc481-magazine-1.pdf) ed è stato diffuso venti giorni fa. Nelle oltre 400 pagine del rapporto compaiono tabelle, infografiche e tutto quanto necessario per presentare il progetto terroristico-criminale dell’ISIS. Sembra quasi una brochure promozionale, potrebbe sembrare uno scherzo di dubbio gusto ma non lo è affatto. I dati diffusi dalla formazione jihadista che sta mettendo a ferro e fuoco l’Iraq, benché enfatizzati ad arte, fanno comunque venire i brividi: quindicimila combattenti...