Articoli con tags ‘ Ivo Sanader ’


Croazia, l’ex premier Sanader condannato a dieci anni. La fine di un’epoca

Nov 20th, 2012 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
E’ arrivata la sentenza tanto attesa. L’ex-premier croato Ivo Sanader è stato condannato a dieci anni di carcere per aver preso tangenti dalla società ungherese Mol e dall’austriaca Hypo Alpe Adria Bank. Sanader ha sempre respinto ogni addebito ritenendo che il processo abbia motivazioni politiche. La Croazia dovrebbe unirsi all’Ue nel luglio prossimo e la condanna di Sanader appare come la prova dell’impegno del paese contro la corruzione. Sanader è stato primo ministro dalla fine del 2003 all’estate del 2009, quando lasciò il governo in maniera inaspettata e senza spiegazioni. Narcomafie da mesi segue la vicenda. La condanna di Sanader chiude (forse) un’epoca: vent’anni di potere corrotto e criminale. La corruzione, da Hypo Group all’ungherese Mol Per la vicenda legata a Hypo Bank è stato condannato a tre anni e sei mesi, mentre per il caso Mol a sette anni e sei mesi. La vicenda della Hypo Group Alpe Adria è interessante quanto intricata. Hypo Group, istituto bancario carinziano, era una sorta di bancomat per il defunto Jorg Haider, controverso governatore della Carinzia. Tramite Haider il Gruppo, allora guidato da Wolfgang Kulterer (processato e condannato seppur a pene lievi) è sbarcato sul mercato balcanico. Come? Attraverso la rete di contatti personali di...


Karamarko, già ministro in odore di mafia, diventa capo della destra nazionalista croata

Mag 29th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Si chiama Tomislav Karamarko. E’ il nuovo capo dell’Hdz, il partito democristiano croato fondato da Franjo Tudjman, e di lui ci siamo occupati per un’intricata faccenda di politica e mafia. La sua vittoria alle elezioni interne al partito segnano un rafforzamento in senso nazionalistico dell’Hdz. Già si vocifera che punti alla poltrona di presidente della Repubblica e i media locali lo hanno soprannominato “il Putin croato”. Ma Karamarko è molto di più che un politico ambizioso dal pugno di ferro, già capo della polizia di Zagabria, ha lavorato a lungo per i servizi di intelligence e nei governi Sanader e Kosor è stato ministro dell’Interno. Quando, nel 2009, l’ex primo ministro Ivo Sanader è stato arrestato, Karamarko è stato indicato come il trait d’union tra la mafia e il palazzo. Secondo Domagoj Margetic, giornalista d’inchiesta autore del libro Bankarska Mafjia, Karamarko avrebbe “ispirato” le dimissioni Sanader facendolo minacciare dai clan. Eppure fu proprio Sanader a chiamare Karamarko nel suo governo quando, nel 2003, il Paese era attraversato da una serie di attentati e omicidi eccellenti che si rivelarono essere un attacco della mafia alle istituzioni. Karamarko, chiamato a fronteggiare l’offensiva criminale, è riuscito nel suo compito. Secondo Margetic, alleandosi con...


La mafia croata fece dimettere il primo ministro Sanader

Mar 26th, 2012 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
Ivo Sanader, il primo ministro croato arrestato nel dicembre del 2010, cela dietro di sé una fitta rete di interessi economici, politici e criminali. Nessuno però ha ancora compreso le ragioni delle improvvise dimissioni di Sanader dalla carica di primo ministro rassegnate il 1 luglio del 2009. Nemmeno il diretto interessato non ha mai fornito una definitiva versione dei fatti. Narcomafie cercò di fare luce sulla vicenda attribuendo quelle dimissioni a pressioni provenienti da ambienti criminali con cui Sanader era in stretto contatto. L’ipotesi di Narcomafie trova oggi conferma nella pubblicazione, da prte di Wikileaks, di un cable indirizzato da Stratfor, una sorta di “think-thank” statunitense dedicato alla sicurezza, all’ambasciata americana a Zagabria. Un dispaccio datato 17 settembre del 2009 e firmato da Marko Papic, il più importante analista per l’Eurasia di Starfor. Papic, facendo riferimento a una fonte segreta, affermava che Sanader aveva rassegnato le dimissioni a causa della criminalità organizzata. Si legge nel dispaccio che “Sanader aveva alcuni affari con il porto di Ploce” dove la Croazia aveva intenzione di costruire un rigassificatore. Gli interessi personali di Sanader si sarebbero così incrociati con quelli della criminalità organizzata facendosi sempre più stretti. Quando poi Sanader tentò di sottrarvisi, anche a...


Ivo Sanader e Unicredit, rapporti pericolosi

Gen 9th, 2012 | Categoria: news, prima pagina
di Matteo Zola
Ivo Sanader aveva tentacoli ovunque, ed eccone un altro dal nome importante: Unicredit. Delle vicende dell’ex premier croato, Ivo Sanader, ci eravamo già occupati (qui e qui e anche qui) ma vale la pena fare un breve riassunto. Sanader comincia la sua carriera politica come ministro di Franjo Tudjman nei primi anni Novanta. Diventa un esponente di punta del Hdz, il partito fondato da Tudjman che ha governato in Croazia per ben sedici degli ultimi vent’anni. Dal 2003 diventa primo ministro, carica che mantiene fino al 2009 quando improvvisamente (e misteriosamente) si dimette. Le sue dimissioni si inseriscono in una serie di pericolosi rapporti con il crimine organizzato. Le puntate precedenti, Sanader e il crimine organizzato Sanader era infatti in rapporti con il clan Osmani, dedito al narcotraffico lungo la celebre via dei Balcani. Il clan Osmani sarebbe responsabile dell’omicidio del giornalista croato, Ivo Pukanic, scomodo al potere di Zagabria per le sue inchieste su corruzione e collusione con la mafia. A indicare nel clan Osmani i responsabili della morte di Pukanic ci sono testimonianze nei processi in corso, a Belgrado e Zagabria, che stanno cercando di far luce sulla morte del giornalista croato. Accanto alle testimonianze processuali c’è il lavoro di...


Croazia al voto, l’eredità di Ivo Sanader

Dic 1st, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
Scandali, arresti, corruzione e mafia. Dalle coste dalmate alle province della Slavonia solo di questo si parla in una Croazia preda della crisi economica che domenica 4 dicembre andrà al voto scegliendo tra il partito di governo, l’Unione democratica croata (Hdz) , e la coalizione di “risveglio nazionale” chiamata “Kukuriku” (chicchiricchì, appunto) dal nome del ristorante dove i partiti di opposizione si sono accordati per scalzare una volta per tutte l’Hdz dal potere. Così, tra galletti e mafiosi il paese cerca una via d’uscita da una crisi che è anzitutto morale: in sedici anni di governo du venti di indipendenza, l’Hdz ha gestito il potere attraverso una rete clientelare dominata dalla corruzione e dalla concetrazione della ricchezza in mano a poche famiglie. Famiglie vicine a Tudjman, il pater patriae croato, morto nel dicembre 1999, eroe di guerra per i suoi e criminale per l’opinione pubblica internazionale. Alla morte di Tudjman il testimone è passato a Ivo Sanader, premier fino al 2009, arrestato nel dicembre 2010 per corruzione e associazione a delinquere. Il suo arresto ha scoperto un formicaio di malaffare che ha portato il gradimento elettorale dell’Hdz ai minimi storici. L’arresto di Sanader In fuga come un criminale comune. Una corsa in...