Articoli con tags ‘ Italia ’


il business dell’insicurezza

Dic 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
In una società spinta a credere che paura e insicurezza siano imputabili esclusivamente alla criminalità e al terrorismo, si corre il rischio di cadere nel paradosso della “sicurezza a tutti i costi”. Le reali cause di questi fenomeni invece devono essere ricercate nei problemi economici e nel malessere sociale che affliggono vasti strati di popolazione ai quali sono negati diritti, garanzie, possibilità di recupero    Professor Palidda, oggi la paura, fomentata ad arte dai mass media, è diventata attore politico e sociale. Qual è a suo avviso la genesi che ha portato a questa escalation e all’esigenza di costituire nuovi modelli sicuritari? La recente ripresa delle più bieche demagogie sulle paure e le insicurezze per invocare la tolleranza zero e sempre più delega a un potere poliziesco è un fenomeno che data da quando s’è innescato lo sviluppo liberista. Dopo gli anni Ottanta e Novanta, e ancor di più dopo gli attentati dell’11 settembre, di Madrid e di Londra, c’è stata una continua escalation dell’esasperazione delle paure, delle insicurezze e delle risposte sicuritarie a livello locale e su scala mondiale sino alla guerra permanente. Le conseguenze sono state l’enorme inflazione dei controlli “postmoderni”, la riproduzione continua delle paure e l’affermazione della necessità del...


Parola d’ordine: sinergia

Gen 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Attività di controllo e strumenti giuridici adeguati, ma anche prevenzione, informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Il contrasto agli ecocriminali va giocato su più fronti Il fenomeno della criminalità ambientale e, in particolare, i traffici illegali di rifiuti pericolosi costituiscono un settore dell’economia illecita scarsamente conosciuto sia agli addetti ai lavori che al pubblico più ampio. E il livello di allarme sociale a riguardo sembra ancora sostanzialmente basso.  Ciò risulta vero sia a livello internazionale – vista la pressoché totale assenza di studi e ricerche approfondite su questo mercato – che a livello nazionale. Anche se non mancano, ovviamente, le eccezioni. E lo studio condotto in Italia e in Spagna sembra suggerire l’esistenza di numerose differenze fra i due contesti, ma anche di alcune linee di tendenza comuni. Prima di entrare nel vivo dei risultati dello studio condotto dal Gruppo Abele e Legambiente in Italia e da Gepec-Ec in Spagna è opportuno ribadire una importante differenza. In Italia, il fenomeno delle ecomafie e dei reati contro l’ambiente ha ricevuto da tempo un’attenzione sistematica da parte sia delle istituzioni e dell’opinione pubblica, sia delle associazioni. Ciò ha consentito l’elaborazione di un patrimonio di conoscenze sul fenomeno che non ha probabilmente paragoni a livello internazionale. In particolare, ciò è...


Le botteghe dei sogni

Nov 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Le cosiddette smartdrugs – sostanze naturali con effetti allucinogeni – hanno aggirato la normativa sugli stupefacenti perché sconosciute e non ancora classificate nelle Tabelle antidroga.Dopo l’entusiasmo dei clienti e i profitti dei commercianti, parte la prima inchiesta della Procura  Le loro origini sono olandesi e statunitensi, e ora si stanno diffondendo in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea, Italia inclusa. Sono gli smartshops, negozi di sostanze naturali in grado di “simulare” l’effetto degli stupefacenti illegali. Possibile? In pratica sì, anche se per la Legge qualcosa va ancora sistemato. Divina salvia Un angolo di Amsterdam in Italia: questo l’intento con cui all’inizio dell’anno è nato a Milano il primo degli smartshop. In pochi mesi nelle principali città è seguita l’inaugurazione di sette negozi legati ad un’unica catena chiamata “Ecosmartshop”, (in diversi comuni sono sorti anche una decina di rivenditori autonomi), e sono già stati siglati altri accordi in franchising che annunciano un’ulteriore espansione. I guadagni, infatti, sono cospicui: ogni negozio incassa quotidianamente un migliaio di euro, raggiungendo massimi di 5mila nel fine settimana. Per capire le ragioni di un tale successo bisogna considerare i diversi settori di vendita di questi esercizi: smartdrug, growshop e headshop. Il settore smartdrug è quello di maggiore successo; vi si trova un’ampia varietà di prodotti distinguibili...


Archeomafia: i numeri del business

Mag 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
L’aggressione e lo sfruttamento del patrimonio artistico e archeologico italiano è una delle nuove attività della criminalità organizzata “La cultura è l’ossigeno di una società e chi investe in cultura, investe sulla vita della gente e sul futuro di una comunità nazionale. Ma perchè la cultura sia vita, e anche vita economica per una comunità, va garantita una precondizione: la legalità”. Con queste parole Pier Luigi Vigna, Procuratore nazionale antimafia, ha aperto il convegno “Economia della cultura”, organizzato lo scorso anno a Firenze da Legambiente. La legalità, dunque, come condicio sine qua non per fare del nostro patrimonio culturale il motore di una nuova economia, che non depredi le risorse ma le valorizzi, che rafforzi quel senso civile e di appartenenza che dovrà essere il nostro segno distintivo, la carta d’identità da contrapporre a chi è convinto di poter fare ciò che crede del territorio e di un patrimonio che appartiene alla collettività. È una legalità che, oggi più che mai, occorre ripristinare: la criminalità organizzata, infatti, ha esteso il suo campo d’azione anche al patrimonio culturale. Cosi, i traffici di reperti archeologici consentono ai gruppi criminali di guadagnare cifre enormi, di riciclare denaro sporco e di alzare il livello di scontro nei...