Articoli con tags ‘ Islam ’


Il Khat, droga “sociale”

Dic 30th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
L’interessante articolo di Roberto Galli sul Khat (“Quat, viaggio nel paese più drogato nel mondo”, pubblicato il 27 dicembre da «Il Venerdì» di «La Repubblica», ci dà lo spunto per fornire qualche informazione di dettaglio su questo arbusto (“quat” è la traslitterazione di una parola araba che significa, appunto, arbusto). Sono le foglie e i germogli della Catha edulis che contengono i principi attivi di “catina” e “catinone” che sono i composti analoghi alle amfetamine e alla cocaina. È dal 1980 che l’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato il Khat (conosciuto anche come ghat, giat, jaad, miraa e mairungi), tra le droghe. Un vecchio racconto yemenita narra di un pastore che aveva per alcuni giorni osservato una delle sue capre mentre brucava le foglie dell’arbusto della khat, notando che questa si era messa poi a correre in maniera insolitamente veloce. Spinto dalla curiosità, il pastore le assaggiò e “..quella notte non dormì e fu in grado di stare alzato e di pregare e meditare per molte ore”. Per ottenere gli effetti stimolanti occorre masticare le foglie (l’effetto euforizzante si ha dopo una o due ore circa dalla masticazione) fino a formare un bolo che viene mantenuto e costantemente rinnovato all’interno delle...


Nello Rega e l’intifada delle parole-pietre

Apr 4th, 2011 | Categoria: articoli, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato
E’ confortante la decisione del sindaco del Comune di Sassuolo di consegnare le “Chiavi della città”, una onorificenza del comune modenese, al giornalista Nello Rega in segno di solidarietà umana, a fronte delle minacce ricevute, e di apprezzamento per il suo libro “Diversi e divisi” che aiuta ad esplorare i confini della comprensione e della tolleranza reciproca fra un uomo e una donna di diversa cultura e fede religiosa. In questo senso, così si premia ogni opera di pensiero critico. E perciò questo riconoscimento fa bene a Nello Rega e a tutti coloro che credono quanto noi alla libertà di espressione. Può sembrare ovvio, ma in queste circostanze è bene dirlo, le minacce di morte sono inammissibili sempre e in ogni caso, chiunque ne sia bersaglio e qualunque sia il fatto o la colpa presunta che si pretende di punire. Ma le minacce di morte sono ancor più gravi e aberranti quando sono rivolte contro un intellettuale, uno scrittore, un giornalista, ovvero contro un rappresentante della pubblica opinione e del pensiero critico, contro un testimone dei fatti in nome collettivo. “Ossigeno per l’informazione”, l’osservatorio promosso dalla FNSI e dall’Ordine dei Giornalisti per monitorare la situazione dei cronisti sotto scorta e le...