Articoli con tags ‘ intimidazione ’


Il foggiano fotografato dalla Dda di Bari

Mar 9th, 2015 | Categoria: news
Emergono dati rilevanti dal dossier consegnato a inizio marzo dalla procura distrettuale antimafia di Bari (guidata da Nicola Volpe) al Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, durante una riunione operativa indetta per la provincia di Foggia: appena 42 condanne in 37 anni. Su 245 omicidi e tentati omicidi, 203 rimangono irrisolti; 39 assoluzioni; 164 inchieste inconcludenti; 37 omicidi irrisolti negli ultimi 7 anni. La necessità è che lo Stato faccia di più per contrastare il dilagare della mafia a Foggia e sul Gargano. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato diverse autorità cittadine (il questore Piernicola Silvis, il comandante dei carabinieri Antonio Basilicata, il comandante della guardia di finanza Francesco Gazzani), è stato sottolineato come uno degli ostacoli maggiori per l’ottenimento di risultati concreti sia il diffuso clima di omertà e paura. Sono infatti pochi i collaboratori di giustizia, nonostante l’aumento costante delle denunce per estorsione.


Tra una settimana l’esercito a Reggio Calabria

Ott 11th, 2010 | Categoria: news
Come preannunciato dal Prefetto Luigi Varatta, i tempi sono stati rapidi e già da lunedì prossimo, 18 ottobre, si potranno vedere i militari a Reggio Calabria impiegati per la vigilanza degli uffici della Procura della Repubblica e della Procura generale. Lo si apprende dalla Prefettura reggina. L’iniziativa ha uno scopo preventivo e di controllo continuativo dopo l’intimidazione compiuta il 5 ottobre scorso con il ritrovamento di un bazooka davanti la sede della Procura della Repubblica in seguito ad una telefonata anonima al 113 in cui si rivolgevano minacce al Procuratore Giuseppe Pignatone. Nell’operazione saranno impiegati circa 80 militari appartenenti alla Brigata Aosta. L’impiego dell’esercito a Raggio rientra nell’operazione «Strade sicure» che è già in atto su tutto il territorio nazionale. Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Luigi Varratta per giovedì prossimo, 14 ottobre, sarà valutato se il presidio da parte dei militari, oltre che negli uffici della Procura della Repubblica e della Procura generale, debba essere esteso anche all’abitazione del Procuratore Generale Salvatore Di Landro, davanti al quale il 26 agosto scorso è stata fatta esplodere una bomba.


Richiesto l’esercito a Reggio Calabria

Ott 6th, 2010 | Categoria: news
A Reggio Calabria potrebbe essere inviato l’esercito al fine di presidiare gli edifici della Procura della Repubblica e della Procura Generale, questo almeno secondo le dichiarazioni del prefetto Luigi Varratta giunte al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al Comitato hanno preso parte anche il procuratore generale Salvatore Di Landro e il procuratore Giuseppe Pignatone che proprio ieri è stato oggetto di un’intimidazione da parte della ‘Ndrangheta: un bazooka è stato infatti rinvenuto nei pressi del tribunale. Al ritrovamento è seguita una telefonata dal messaggio esplicito: “possiamo colpire quando vogliamo”. Appresa la notizia il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha subito invocato l’intervento dell’esercito facendo da sponda al Comitato che oggi ha avuto gioco facile nell’avanzare la richiesta di un intervento dei militari. “Il Comitato – spiega il prefetto Varratta – ha condiviso all’unanimità la mia proposta di chiedere la presenza dell’esercito. In questo momento il territorio ha bisogno di questa presenza, non molto visibile ma finalizzata alla vigilanza della Procura e della Procura generale”. Non mancano però le repliche, prima tra tutte quella del procuratore generale Di Landro che, pur partecipe delle decisioni del Comitato, puntualizza: ‘La presenza dell’esercito non fa male, ma è più importante...


Rinvenuto bazooka a Reggio Calabria. Intimidazione per Giuseppe Pignatone

Ott 5th, 2010 | Categoria: news
“Possiamo colpire quando vogliamo”. Il messaggio, fin troppo eloquente, era destinato al procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Così come a lui era destinato il bazooka rinvenuto questa mattina davanti alla Procura reggina, proprio a seguito della telefonata – effettuata da una cabina pubblica nel pressi della sede del Consiglio regionale – che avvertiva: “Andate a vedere davanti alla Procura. C’è una sorpresa per il procuratore Pignatone”. L’arma, di fabbricazione slava, è stata rinvenuta sotto un vecchio materasso, nella zona di San Giorgio; il colpo era stato esploso, ma “anche se l’arma era scarica, l’episodio costituisce un grave episodio intimidatorio” sottolineano gli inquirenti. (altro…)


Minacce alla Catturandi. Un messaggio per chi?

Ago 27th, 2010 | Categoria: articoli
di Elena Ciccarello
La notizia risale all’inizio d’agosto, ma è montata solo negli ultimi giorni. A Palermo, tre sconosciuti hanno minacciato la moglie di un ispettore della Catturandi. L’hanno fermata in strada e le hanno mostrato alcune foto del marito e dei figli, sorpresi in attività quotidiane. “Che bei mariti, che belle famiglie” hanno soffiato sfogliandole sotto gli occhi le foto anche di altri colleghi. La signora ha riconosciuto tre poliziotti, ma ne ha contati di più, dunque non si è certi di quanti e chi tra gli uomini della Catturandi sia stato realmente fotografato. Facile allora pensare che la minaccia sia rivolta all’intera squadra e non a qualcuno in particolare. Nel frattempo, però, per sicurezza, la signora con marito e famiglia sono stati allontanati, mentre gli altri tre ispettori identificati nelle foto hanno firmato una liberatoria per rimanere al proprio posto. È torrido come ogni anno, l’agosto palermitano, che impasta calura e sospetti. E anche l’interpretazione dell’accaduto rimane sospesa. Troppo facile l’equazione “caccia a Matteo Messsina Denaro” uguale “minacce ai poliziotti da parte del latitante”, per quanto sia un errore sottovalutare la banalità del male. L’episodio presenta dettagli anomali e inquietanti, soprattutto in un clima di incertezza come quello che si...


Isola Capo Rizzuto, amministratori nel mirino

Lug 5th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Nella notte di giovedì 1 luglio si è acceso un primo falò a Isola Capo Rizzuto. Purtroppo non è stato uno di quei classici falò estivi da festa sulla spiaggia o di quei roghi agresti con cui i contadini si sbarazzano delle sterpaglie seccate al sole. Ad alimentare le fiamme c’era la Renault Twingo del responsabile dell’ufficio tecnico urbanistico del comune Agostino Biondi. La sera seguente – 2 luglio – la pratica incendiaria si è ripetuta ai danni di una Toyota Yaris di proprietà di Anselmo Rizzo, vice sindaco di Isola e assessore al Turismo. L’auto era parcheggiata nei pressi dell’abitazione dello stesso Rizzo. Dopo questo secondo grave episodio Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, è intervenuto dai microfoni della trasmissione “Quelli di Caterpillar”, dalla spiaggia di Senigallia, ospite del Caterraduno annuale dei radioascoltatori dell’omonima trasmissione Caterpillar. ”Le mafie hanno paura della libertà – ha detto Ciotti – della freschezza e fanno tutto per dividerci dalla verità. ll lavoro positivo che si sta svolgendo su quel territorio – facendo riferimento a Isola Capo Rizzuto –  da parte del Prefetto, delle Forze di Polizia, di un coraggioso sindaco e della sua giunta, delle associazioni di volontariato e di categoria disturba. E allora non...


Concorrenti sleali

Giu 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_6_2010 “Camorra a Parma? Solo sparate”. Così rispose, nel marzo 2009, il prefetto Paolo Scarpis a Roberto Saviano, che aveva ricordato le commistioni affaristiche tra Pasquale Zagaria, fratello del latitante Michele, e il costruttore parmense Aldo Bazzini, condannato nel 2008 per associazione camorristica. Eppure che le infiltrazioni criminali in quell’area siano una realtà con cui fare i conti lo dimostrano le recenti operazioni delle forze dell’ordine. A un anno di distanza dal “Dossier Modena”, Narcomafie torna in Emilia Romagna per documentare gli affari della criminalità organizzata in uno dei territori più ricchi d’Italia (altro…)


Odore di bruciato nella Valle dei falò

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Roberto Mancini e Marco Nebiolo
Dal 1996 ad oggi in Valle d’Aosta si sono susseguiti numerosi incendi di carattere doloso. Eterogenei gli obiettivi – imprenditori, agricoltori, semplici cittadini – quasi sempre sconosciuti gli autori. Ma nessuno pare preoccuparsene (altro…)


Sant’Onofrio, la festa è finita

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Francesca Chirico
Grazie alle stringenti direttive di Monsignor Renzo, per la prima volta dopo decenni, la scorsa Pasqua, in un piccolo centro del vibonese, capibastone e picciotti non hanno potuto portare le statue sacre nella tradizionale processione dell’Affruntata. Gli spari intimidatori contro la casa del priore alla vigilia della celebrazione hanno fatto rimandare la sfilata di una settimana (altro…)


Mafia e politica: il serial killer della memoria e della libera informazione

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Robero Morrione
Articolo 21 (www.articolo21.org) e Libera Informazione (www.liberainformazione.org) sono stati recentemente vittime di atti intimidatori. Dopo l’incursione nella notte tra il 15 e il 16 aprile nella sede di Articolo 21, con il furto di 7 computer, hackers sono entrati nel sistema informatico del sito cancellando un articolo di Roberto Morrione sugli attacchi del Presidente del Consiglio a fiction e libri sulla mafia. Il 21 aprile l’aggressione informatica ha colpito il sito di Libera Informazione, avendo ancora di mira esclusivamente l’articolo del suo direttore. Libera Informazione e Articolo 21 hanno inoltrato denuncia alla polizia. Narcomafie esprime la sua vicinanza a Roberto Morrione e alle redazioni delle due testate ripubblicando leditoriale. (altro…)