Articoli con tags ‘ intestazione fittizia ’


Liguria, arrestato Carmelo Gullace

Mar 9th, 2015 | Categoria: news
Carmelo Gullace (nella foto) è stato arrestato la mattina del 6 marzo nella sua abitazione di Toirano (provincia di Savona). La Direzione investigativa antimafia di Genova è intervenuta con i carabinieri. Le accuse all’arresto sono di tentata estorsione, usura e intestazione fittizia di beni. Le società coinvolte, nei confronti delle quali sono stati operati dei sequestri (immobili, autovetture, quote di socità), sono: Co.Mi.To srl; Liguria 2000 soc. coop.; Concept di Accame Fabrizio e C. sas, con sede a Loano. Tre gli imprenditori usurati, due sono nel savonese e uno in provincia di Asti. L’interesse mensile su prestiti di circa 70 mila euro era compreso tra il 5 e il 10%. I beni sequestrati a Gullace e a presunti prestanome ammontano a un valore di due milioni di euro. Sono attualmente in corso le perquisizioni. Nonostante Gullace non abbia alle spalle alcuna condanna per mafia, gli inquirenti ritengono che sia legato alla cosca Raso-Gullace-Albanese.


Palermo, il deputato Franco Mineo “prestanome di un boss”

Ott 14th, 2010 | Categoria: news
Un deputato regionale siciliano con il pallino degli affari. Illeciti. Franco Mineo, vice capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana di Forza del Sud, partito fondato pochi giorni fa da Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è accusato di essere il prestanome di Angelo Galatolo, figlio del boss Gaetano, famiglia appartenente al clan dell’Acquasanta di Palermo. Galatolo figlio risulta essere un semplice usciere in servizio presso l’Asl numero 6 di Palermo, ma in realtà gestiva i proventi illeciti derivati dagli affitti di immobili che Franco Mineo si era intestato: il delfino di Gianfranco Miccichè si è dunque macchiato dei reati di intestazione fittizia dei beni, trasferimento fraudolento di beni e favoreggiamento nei confronti di Cosa nostra. Ad incastrare i due le intercettazioni relative ai loro dialoghi “d’affari”. Questa mattina le forze dell’ordine appartenenti al centro Dia palermitano – a seguito del decreto di sequestro firmato dal gip Pierluigi Morosini su richiesta del procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dei sostituti Pierangelo Padova e Dario Scaletta – hanno provveduto alle perquisizioni dei tre appartamenti, due dei quali adibiti ad attività commerciali (un bar e un negozio di abbigliamento), tutti siti nel quartiere Acquasanta. Sono inoltre state effettuate perquisizioni nella casa del deputato Mineo, nel suo studio...