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Forte e ribelle. Intervista a Lucia Sardo

Dic 28th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Stefania Bizzarri
È senza retorica “La madre dei ragazzi”, opera teatrale dedicata alla vita e all’impegno di Felicia Bartolotta (1916-2004). Donna divisa per anni tra il ruolo di moglie e quello di madre. Sposata con Luigi Impastato, parente e amico dei mafiosi di Cinisi. Madre di Giuseppe, “Peppino”, militante di sinistra, il cui impegno principale era contrastare la mafia attraverso esplicite denunce contro gli esponenti locali che la rappresentavano. Poi la notte tra l’8 e il 9 maggio di 30 anni fa, quando di Peppino non rimase più nulla. Il corpo dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari ferroviari della linea Palermo-Trapani. E anni e anni di menzogne, depistaggi e calunnie, per celare la verità e infangare la credibilità di Impastato. Ha inizio in quel momento un nuovo corso nell’esistenza di Felicia, teso alla difesa della memoria del figlio. «Né terrorista né suicida. Mio figlio è stato ucciso», rivendicherà sempre. Ventiquattro anni dopo, il Tribunale di Palermo le dà ragione e condanna all’ergastolo il boss Gaetano Badalamenti come mandante dell’omicidio. “La madre dei ragazzi” è un monologo firmato e interpretato con passione e intelligenza da una talentuosa Lucia Sardo. Ma è soprattutto un omaggio alla fiera determinazione con cui Felicia Bartolotta...


Intervista a Roberto Scarpinato. Criminalità dei potenti e deriva del sud

Nov 23rd, 2010 | Categoria: articoli
di Antonello Castellano
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LAs5bDeTd7o&feature=player_embedded] «Pensare un’azione antimafia realmente efficace in un contesto di sgretolamento dei diritti è una contraddizione in termini». Ne è convinto Roberto Scarpinato, procuratore capo di Caltanissetta, che abbiamo intervistato a Torino in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Il ritorno del Principe”. Per Scarpinato la lotta alle mafie sarà poco incisiva finché il potere continuerà a tutelare il suo lato “osceno”. «Si potrebbero arrestare tutti i giorni centinaia di affiliati con la certezza che il giorno dopo verrebbero prontamente sostituiti». Nel suo libro ‘Il ritorno del Principe’ lei sostiene che la questione criminale italiana sia inscindibile da quella dello Stato e della democrazia. E’ un’affermazione molto forte… La storia italiana è una storia diversa da quella degli altri paesi di democrazia europea avanzata, perché nei paesi come la Francia, come l’Inghilterra, come la Gemania quasi non esiste una questione criminale, o meglio, la questione criminale è un capitolo assolutamente marginale e secondario della storia nazionale, di cui si occupano soltanto gli specialisti, i magistrati e i criminologi, perché tranne poche eccezioni le gesta criminali sono quelle della criminalità comune: rapine, omicidi e traffico di stupefacenti. In Italia non è così. Perché in Italia la questione criminale è sempre stata inestricabilmente...


Omicidio De Palo-Toni, dopo trent’anni la ragion di Stato copre ancora la verità

Set 3rd, 2010 | Categoria: prima pagina
intervista a Giancarlo De Palo di Emilio Fabio Torsello
Si è svolta ieri la cerimonia per il trentennale della scomparsa dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, rapiti e uccisi in Libano il 2 settembre del 1980, mentre investigavano sul traffico di armi tra il Paese del Medio Oriente e l’Italia. La cosiddetta “ragion di Stato”, numerosi depistaggi e un’inchiesta viziata da troppi silenzi, hanno impedito – a trent’anni di distanza – di arrivare ad una verità definitiva sulla sorte dei due cronisti. Nel 1984, inoltre, il piombo del Segreto di Stato venne messo a coprire i rapporti tra L’Italia e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), guidata all’epoca dal leader Yasser Arafat, facendo cadere nel dimenticatoio l’intera vicenda. (altro…)