Articoli con tags ‘ infiltrazioni mafiose ’


Sicilia, chiesto il commissariamento per il Comune di Mazzarra Sant’Andrea

Ott 13th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Ieri sera, il Consiglio dei ministri – su proposta del ministro dell’Interno Alfano – ha deliberato il commissariamento straordinario per il Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina, per la gestione mafiosa nella gestione dell’ente. Alfano ha fatto proprie le conclusioni a cui è giunta la commissione di accesso nominata dal prefetto di Messina Stefano Trotta, il quale ha setacciato gli atti amministrativi adottati dal Comune nel cui territorio sorge una delle più grandi discariche di rifiuti della Sicilia (nella foto). Il governo ha deciso di affidare la gestione del Comune a una commissione straordinaria che sarà nominata con decreto del capo dello Stato e che resterà in carica per i prossimi 18 mesi, prorogabili fino a 24.  


Finale Emilia, prefettura di Modena dispone ispezione per verificare possibili infiltrazioni

Giu 12th, 2015 | Categoria: news
La prefettura di Modena ha disposto un’ispezione nel Comune di Finale Emilia per verificare la presenza di eventuali infiltrazioni di tipo mafioso negli organi amministrativi ed elettivi. Il provvedimento è stato attuato dal prefetto di Modena, Michele di Bari, su delega del ministro dell’Interno. L’ispezione, si legge in una nota della prefettura, dovrà “compiere accertamenti ed approfondimenti mirati allo scopo di verificare se emergono forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso o similare, che determinino, o abbiano determinato, un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e che compromettano, o abbiano compromesso, il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione comunale”. L’ispezione, precisa ancora la prefettura, avverrà “ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali”. Una commissione è stata nominata per compierla, in tre mesi dal proprio insediamento, prorogabili di ulteriori tre. E’ composta dal viceprefetto dottor Antonio Giannelli, viceprefetto vicario della prefettura di Ravenna, dal maggiore dell’Arma dei carabinieri, Carmelo Rustico, comandante della compagnia carabinieri di Modena, e dal tenente colonnello Giuseppe Micelli, comandante del Gruppo Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Modena


Sciolta azienda ospedaliera in provincia di Caserta

Apr 22nd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
In una nota del Consiglio dei ministri, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha dichiarato come su sua richiesta sia stata sciolta l’azienda ospedaliera di Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il motivo: la presenza di infiltrazioni mafiose. Il ministro ha spiegato come questa decisione “non vede coinvolto un Comune, come di solito accade, ma un ente del sistema sanitario. Il provvedimento, che ha pochissimi precedenti, si è basato su una serie di elementi, emersi anche in sede giudiziaria, che hanno evidenziato la permeabilità al clan dei Casalesi”. Sarà insediata una commissione straordinaria dell’Asl per provvedere alla gestione e all’erogazione dei servizi previsti per l’Ente.


Infiltrazioni mafiose nell’economia legale: un convegno a Milano

Apr 2nd, 2015 | Categoria: news
Veneredì 10 aprile, dalle ore 8.30 alle 18.30, presso la sala Alessi del comune di Milano (Piazza della Scala n.2), si svolgerà il convegno internazionale “Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale: mafie senza confini”. Il convegno è stato organizzato dal centro studi Sao di Milano (Saveria Antiochia Omicron) nell’ambito del progetto ICARO (Instruments to remove Confiscated Assets Recovery’s Obstacles). Obiettivo del progetto è contribuire alla conoscenza della tematica dei beni confiscati alla criminalità organizzata e promuovere l’adozione di provvedimenti volti al loro riutilizzo sociale anche in ambito europeo. Il progetto è nato per favorire la conoscenza delle realtà legate all’applicazione, nei paesi europei, della Direttiva 2014/42/UE sul congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato. In Italia tra i partners del progetto figurano Arci, Cgil Lombardia, Università degli Studi di Milano, Avviso Pubblico, CdIE e Sao. Durante il convegno saranno presentati casi studio ed esperienze singole; saranno inoltre resi pubblici i primi risultati del progetto ICARO. L’evento è aperto al pubblico e gratuito, si consiglia di registrare la propria partecipazione per via del numero di posti limitato. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere agli indirizzi info@centrostudisao.org, info@centrostudisao.org oppure info@icaro-confiscatedassetrecovery.eu, info@icaroconfiscatedassetrecovery.eu. Per ulteriori informazioni http://www.omicronweb.it/


A Leini soffia il “Vento di Potere”

Nov 12th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Albano
Leinì, Auditorium Parrocchiale. Per la prima volta “Vento di Potere”, lo spettacolo che spiega le infiltrazioni della ‘ndragheta e la sua organizzazione, viene messo in scena in un comune commissariato. È una rappresentazione musico-teatrale scritta dopo lunghi studi sul tema proprio per raccontare questa storia, per  riportare in un modo un po’ diverso i recenti avvenimenti. La sala è piena, più di quanto l’organizzazione avesse potuto sperare. Forse lo scambio di parole virtuali fra il commissario Rita Piermatti e Don Diego Goso ha appassionato i leinicesi, presenti in sala per saperne di più. È presente anche lei, il commissario, criticata dai cittadini per aver risposto ma con parole vaghe, poco concrete. Don Diego prende allora il microfono: «Ringrazio tutti i presenti, ma in particolare la dottoressa Piermatti. C’è stato uno scivolone che necessitiamo chiarire, ovviamente l’esclusione del comune a parte civile non significa che ci sia stata un’assoluzione dell’imputato. Più semplicemente, l’avvocato non ha fatto il suo dovere. La cittadinanza è indignata, ma la sua presenza qui, stasera, dimostra che lottate insieme a noi!». Al termine dello spettacolo si è dato spazio alle domande del pubblico, scritte su fogli di carta anonimi e consegnati agli animatori del dibattito: Maria Josè Fava, referente regionale...


Leinì, la risposta del vice prefetto Piermatti a don Goso

Nov 6th, 2012 | Categoria: news
di Chiara Albano
Alla fine di ottobre, il vice-parroco di Leinì, Don Diego Goso, sdegnato dall’esclusione del comune nelle costituzioni a parte civile nel processo Minotauro a causa di un vizio di forma determinato erroneamente dall’avvocato, aveva scritto una lettera alla Commissione Straordinaria di Leinì (cfr.  l’articolo “Minotauro, lettera aperta del vice parroco di Leinì”, pubblicato sul nostro sito) esortando lo studio legale responsabile a non ricevere alcun compenso economico e richiedendo scuse pubbliche da parte di chi, in questo momento di passaggio, è rappresentante della comunità. Ieri, 5 novembre, il vice prefetto Rita Piermatti, attuale commissario del comune sciolto per infiltrazioni mafiose, ha risposto alle parole del prete. (altro…)


Valle d’Aosta, al via i i lavori della Commissione consigliare antimafia

Feb 23rd, 2012 | Categoria: news
Il capogruppo regionale dell’Union Valdôtaine – partito di maggioranza in Valle d’Aosta – Diego Empereur (nella foto) è stato eletto presidente della Commissione consiliare speciale per l’esame delle infiltrazioni mafiose nella regione. La nomina – a scrutinio segreto, avvenuta in seno al Consiglio regionale del 22 febbraio –  ha registrato quattro franchi tiratori: 27 i voti infatti a disposizione della maggioranza, ma l’imprenditore è di fatto stato eletto con 23 voti, contro i nove del candidato della minoranza Alberto Bertin (dell’Alpe), ai quali si aggiungono due schede bianche ed una nulla. Della Commissione fanno inoltre parte: Massimo Lattanzi, manager bancario e capogruppo per il PdL; Leonardo La Torre, imprenditore e capogruppo del partito Fédération Autonomiste, il cui nome è balzato agli onori della cronaca di recente, con l’apertura del processo per il caso Amiat a Torino, in quanto indagato per turbativa d’asta (il politico si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda); Francesco Salzone, capogruppo della Stella Alpina; Emily Rini dell’Union Valdôtaine. Per quanto riguarda la minoranza consigliare, oltre ad Alberto Bertin è stato eletto Gianni Rigo del Partito Democratico. I sette membri della Commissione dovranno, entro il 30 giugno, proporre pratiche amministrative ed interventi normativi atti a controllare e arginare i fenomeni...


‘Ndrangheta in Val d’Aosta, istituita commissione consiliare speciale

Gen 26th, 2012 | Categoria: news
Anche  la Valle d’Aosta si doterà di una commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose. La seduta del Consiglio Regionale di ieri (nella foto la sede di Palazzo Regionale), mercoledì 25, ha infatti approvato all’unanimità la risoluzione presentata dal gruppo di minoranza Alpe. La commissione sarà composta da sette consiglieri regionali (due dei quali appartenenti alle forze politiche di minoranza) ed entro il 31 ottobre dovrà presentare al Presidente del Consiglio regionale Albert Cerise una relazione. Dalla stessa si dovranno evincere i settori maggiormente a rischio di infiltrazioni (o all’interno dei quali si siano già verificati episodi); le strategie da attuare per entrare in sinergia con apparati simili presenti in altre realtà d’Italia; le attivirà di studio e le proposte pratiche amministrative (nonché interventi normativi) che possano creare argini di contrasto del fenomeno. La commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose si affianca alla legge regionale numero 11 approvata nel 2010 (“Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza”) e alla firma del protocollo tra la Regione Valle d’Aosta e la Direzione Investigativa Antimafia (risalente all’11 maggio 2011) atta a monitorare la fruizione dei dati relativi all’esecuzione di appalti pubblici sul territorio valligiano. Territorio che di recente – il 20...


La Valle d’Aosta e la permeabilità della ‘ndrangheta

Ott 17th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
«La Valle d’Aosta è permeabile alle infiltrazioni mafiose. Non si può immaginare che questa regione sia immune dal fenomeno». L’ultimo grido d’allarme relativo alla presenza della criminalità organizzata in Valle d’Aosta – in modo particolare della ‘ndrangheta – è lanciato dal pm Mario Andrigo (nella foto), che dal 1998 all’aprile di quest’anno è stato sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, prima di trasferirsi presso la Procura di Vigevano. Il pm del processo per l’omicidio di Francesco Fortugno (ucciso esattamente 6 anni fa, il 16 ottobre 2005) – dal quale «è scaturita la vicenda del consigliere Domenico Crea», come ricorda lo stesso magistrato – è stato ospite, insieme allo scrittore Lele Rozza con cui ha redatto Le radici della ‘ndrangheta, di un appuntamento organizzato dal Comando di Aosta dell’Arma dei Carabinieri e da Libera Valle d’Aosta. Alla serata “La mafia liquida. ‘Ndrangheta: dalle radici ad oggi” ha preso parte anche il Tenente Colonnello Guido Di Vita, per due anni a capo del reparto investigtivo speciale proprio a Reggio Calabria. Il militare ha ricordato come alcuni esponenti della famiglia Facchineri proprio in Valle d’Aosta siano stati relegati al soggiorno obbligato, l’arresto di due membri della famiglia Nirta avvenuto nel 2009, il...


Rischio infiltrazioni mafiose: tra i temi del prossimo Consiglio regionale in VdA

Giu 16th, 2011 | Categoria: news
Com’era prevedibile, giorno dopo giorno le indagini che hanno portato all’operazione Minotauro aprono nuovi scenari. Non solo in Piemonte. Alla luce di questo, i partiti valdostani dell’Alpe (acronimo di Autonomie, Liberté, Participation, Écologie) e del Pd presenteranno, nel corso del prossimo consiglio regionale della Valle d’Aosta, due interrogazioni. Tra gli scranni di Place Deffeyes – sede del consesso regionale – i prossimi 22 e 23 giugno l’Alpe proporrà le seguenti domande: “Le indagini relative all’operazione Minotauro hanno fatto emergere nuovi elementi riguardo alla diffusione della ‘ndrangheta sul territorio valdostano? In previsione delle Grandi Opere (tra le quali la ristrutturazione dell’ospedale regionale “Parini”, l’apertura di un campus universitario e la realizzazione di una metropolitana leggera, n.d.r.)? L’amministrazione regionale intende assumere nuove iniziative per constrastare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso in Valle d’Aosta?”. La sezione valdostana del Pd solleciterà invece un’indagine conoscitiva inerente a tutte le società concessionarie di servizi pubblici. La seduta consigliare si svolgerà mercoledì 22 e giovedì 23 giugno e si potrà seguire anche in diretta streaming collegandosi al sito www.regione.vda.it. Val la pena ricordare che, alla fine del mese di maggio, l’onorevole Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, era stata ad Aosta per parlare della penetrazione...