Articoli con tags ‘ incendi dolosi ’


Calabria, in fiamme escavatore della cooperativa Valle del Marro

Ago 29th, 2012 | Categoria: news
Dopo una estate di incendi sui beni confiscati, continuano gli attacchi dei clan contro il riutilizzo sociale di queste terre oggi libere dalle mafie. Questa volta a rimanere danneggiato dalle fiamme l’ escavatore della cooperativa Valle del Marro di Libera a Castellace di Oppido Mamertina in Calabria. Mentre i clan provano ad intimidire le cooperative nate su questi beni sono oltre seimila i volontari che da tutta Italia hanno lavorato e trascorso le vacanze su questi terreni oggi simbolo del riscatto dalla violenz e dall’ economia mafiosa. Dalla Calabria, il referente di Libera, Don Pino De Masi ha subito fatto sentire la voce dei calabresi onesti e dei tantissimi volontari che ancora in queste settimane sono presenti in Calabria come ne resto del Paese sui beni confiscati. “Hanno lanciato una sfida, non vogliono che coltiviamo quel terreno, ma non ci intimidiscono siamo piu’ forti, quelle terre sono ormai libere – ha dichiarato Don Pino De Masi.  “È’ chiaro che hanno lanciato una vera e propria sfida, dopo l’incendio dello scorso anno e l’incendio all’escavatore che iniziava i lavori proprio sul quel terreno, non vogliono che coltiviamo su quel terreno. Ma sia chiaro che le fiamme non ci intimidiscono, non cederemo, noi...


Cosa nostra, arresti made in Usa

Gen 21st, 2011 | Categoria: news
Una maxi retata oltreoceano ha inferto un duro colpo a Cosa nostra, colpendo tutte e sette le grandi famiglie mafiose della costa atlantica. L’Fbi ha arrestato oltre 110 persone tra i quali spiccano i 91 membri appartenenti alle famiglie Gambino, Genovese, Colombo, Bonanno e Lucchese che vantavano il dominio su New York; a queste si aggiungono i De Cavalcante in New Jersey e i Patriarca, famiglia che da sempre controlla il Rhode Island. Diversi i reati a loro imputati: omicidio, estorsione, racket, gioco d’azzardo, incendi dolosi, strozzinaggio nelle industrie cementizia e portuale, traffico di droga. Tuttavia si tratta di attività di matrice americana senza ramificazioni in Italia. È dunque una casualità il fatto che una delle persone coinvolte nella maxiretata sia stata arrestata in Sicilia, a Siracusa: si tratta del 31enne Walter Samperi, affiliato al clan Colombo e accusato di attività estorsiva commessa tra il 2004 e il 2010 nella Grande Mela. Della famiglia Colombo sono state arrestati anche il capo – Andrew Russo – il suo vice e il consigliere. In manette anche il capo della famiglia Patriarca, l’ultra ottuagenario Luigi Manocchio e “re” delle estorsioni. «Questi arresti – ha commentato il ministro della Giustizia newyorkese – segnano un importante passo...


La mano della Stidda dietro i fuochi niscemesi?

Set 14th, 2010 | Categoria: articoli
di Giovanni Tizian
Tre atti incendiari in un mese hanno scosso Niscemi, un Comune sciolto per mafia per ben due volte, oggi amministrato da Giovanni Di Martino che ha tra le priorità la lotta alla mafia. Del contesto niscemese abbiamo parlato con Giovanni Giudice, dirigente della Squadra Mobile nissena. (altro…)


Isola Capo Rizzuto, amministratori nel mirino

Lug 5th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Nella notte di giovedì 1 luglio si è acceso un primo falò a Isola Capo Rizzuto. Purtroppo non è stato uno di quei classici falò estivi da festa sulla spiaggia o di quei roghi agresti con cui i contadini si sbarazzano delle sterpaglie seccate al sole. Ad alimentare le fiamme c’era la Renault Twingo del responsabile dell’ufficio tecnico urbanistico del comune Agostino Biondi. La sera seguente – 2 luglio – la pratica incendiaria si è ripetuta ai danni di una Toyota Yaris di proprietà di Anselmo Rizzo, vice sindaco di Isola e assessore al Turismo. L’auto era parcheggiata nei pressi dell’abitazione dello stesso Rizzo. Dopo questo secondo grave episodio Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, è intervenuto dai microfoni della trasmissione “Quelli di Caterpillar”, dalla spiaggia di Senigallia, ospite del Caterraduno annuale dei radioascoltatori dell’omonima trasmissione Caterpillar. ”Le mafie hanno paura della libertà – ha detto Ciotti – della freschezza e fanno tutto per dividerci dalla verità. ll lavoro positivo che si sta svolgendo su quel territorio – facendo riferimento a Isola Capo Rizzuto –  da parte del Prefetto, delle Forze di Polizia, di un coraggioso sindaco e della sua giunta, delle associazioni di volontariato e di categoria disturba. E allora non...


Odore di bruciato nella Valle dei falò

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Roberto Mancini e Marco Nebiolo
Dal 1996 ad oggi in Valle d’Aosta si sono susseguiti numerosi incendi di carattere doloso. Eterogenei gli obiettivi – imprenditori, agricoltori, semplici cittadini – quasi sempre sconosciuti gli autori. Ma nessuno pare preoccuparsene (altro…)


Via libera agli ecomostri

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Speculazioni edilizie sempre più frequenti nonostante stringenti vincoli archeologici e paesaggistici, relazioni pericolose tra boss, politici e imprenditori per accaparrarsi finanziamenti pubblici: così soffoca nell’illegalità una delle perle dell’Adriatico Come dimenticare l’accanimento col quale i bonificatori della natura hanno dato un nuovo assalto alle aree costiere del Gargano? Il 24 luglio approfittando del vento di libeccio – e della secolare latitanza dello Stato – la manodopera a buon mercato controllata dalla mafia locale ha dato fuoco ai rari pini d’Aleppo. Risultato: 3 morti, 371 feriti (di cui 98 ustionati gravemente), 4 mila sfollati, 2 mila ettari di pinete andate in fumo e circa 120 milioni di euro di danni economici. I tecnici del Corpo Forestale dello Stato hanno individuato ben 12 focolai d’origine dolosa, sparsi tra Peschici e Vieste, senza contare Lesina e Mattinata. Sarà una nuova strategia della tensione criminale? Un dato è certo: l’infiltrazione mafiosa nell’economia locale. Un fenomeno segnalato periodicamente dalle relazioni della Commissione parlamentare antimafia, ma sistematicamente sottovalutato. Anche se nelle zone carbonizzate non è possibile un’immediata edificazione – se non dopo 15 anni – in base alla legge 353 del 2000, passato il clamore piove il cemento, poiché nessun comune della provincia di Foggia ha ancora...


Scende la notte, si accendono i fuochi

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Ogni notte Gela brucia. Vengono colpite in prevalenza automobili, ma anche bidoni dell’immondizia, abitazioni, esercizi commerciali. I proprietari dei beni danneggiati non parlano, i testimoni non si fanno avanti. Resoconto di un rebus di cui non si riesce a venire a capo Le fiammate che si stagliano alte dalle torce di sicurezza del petrolchimico, in un paesaggio che ricorda le ambientazioni futuristiche alla Blade Runner, non sono le uniche che illuminano la notte gelese. Da anni, protetti dall’oscurità, piromani senza volto innescano roghi per le strade della città. Decine, centinaia ogni anno. Non si capisce con chiarezza chi siano né perché lo facciano. In alcuni periodi vengono appiccati fino a tre incendi per notte. Sono prese di mira in particolare le automobili, ma anche abitazioni e attività commerciali. Le vittime cadono dalle nuvole e dichiarano di non essere in grado di individuare un movente preciso o un possibile mandante. In un città ad alta densità mafiosa viene naturale pensare a una manifestazione violenta del racket. Tuttavia il problema è più complesso e, se possibile, più preoccupante. Primo, perché si tratta di un fenomeno che, in queste dimensioni, non ha pari in nessun’altra realtà meridionale afflitta dallo strapotere delle organizzazioni criminali. Secondo,...