Articoli con tags ‘ impegno civile ’


Associazione Orme, l’arte in movimento

Set 26th, 2014 | Categoria: news
Sono aperte le iscrizioni ai corsi promossi dall’associazione culturale “Orme”. Il centro di formazione delle arti sceniche e dell’impegno civile, che veicola messaggi di educazione alla legalità alla cittadinanza attraverso il teatro, la musica e la danza, prevede anche per l’anno 2014/2015 tre corsi. Il primo – teatro – si svolgerà tutti i giovedì dalle 19 alle 21 e dalle 21 alle 23; il corso di violino si svolgerà invece il martedì secondo lezioni individuali e di gruppo che interesseranno la fascia oraria compresa tra le 15 e le 20.30; infine, il corso di danza (livelli children, junior e senior), tutti i martedì e i giovedì dalle 15 alle 22. I corsi, organizzati dalle associazioni Acmos e Viartisti in collaborazione con il Gruppo Abele, Libera e l’associazione We Care, sono a cura di Pietra Selva, Nadia Bertuglia e Rita Cerevico e si svolgeranno presso la Fabbrica delle “e” di corso Trapani 91/B a Torino (011/3841081). Per informazioni e iscrizioni www.orme-teatro.it.


“Orme”, aperte le iscrizioni ai corsi teatrali

Set 22nd, 2011 | Categoria: news
Prende il nome da una frase di Danilo Dolci – Ciascuno cresce solo se sognato – il corso di formazione 2011-2012 promosso da “Orme”, l’associazione di promozione culturale per il teatro di impegno civile. Nata dall’unione dell’esperienza formativa della compagnia Viartisti Teatro con l’esperienza pedagogica e di lavoro dell’associazione “Acmos”, l’associazione “Orme” porta in scena i propri allievi nell’ambito delle iniziative inserite nel cartellone di Teatrimpegnocivile, ma anche nel corso di eventi promossi dalla stessa “Acmos” e dall’associazione “Libera”. A proposito di quest’ultima, sono stati proprio loro ad animare alcuni incontri del secondo raduno nazionale dei giovani che si è svolto in concomitanza con la Festa Nazionale di Libera a Firenze: martedì 26 luglio 2011 i ragazzi che avevano partecipato alla settimana formativa a Scandicci hanno portato in scena uno spettacolo per le vie di Scandicci, facendo proprie alcune frasi di Danilo Dolci. Gli attori dell’associazione “Orme” si erano poi esibiti sulla piazza principale di Scandicci nello spettacolo teatrale “Picciridda” dedicato a Rita Atria, di cui ricorreva quel giorno il 19esimo anniversario di morte. Per quanto riguarda l’anno 2011-2012, i corsi inizieranno giovedì 20 ottobre presso la Fabbrica delle “e” di Corso Trapani 91/b a Torino: sarà possibile scegliere se partecipare...


Non chiamateli eroi

Feb 10th, 2005 | Categoria: recensioni
Chi ricorda Francesco Lo Sardo? Promotore dei Fasci siciliani, per questo esiliato nelle isole Tremiti, che tornato in Sicilia lottò contro la speculazione edilizia nella Messina terremotata del 1908 e guidò i contadini nelle occupazioni delle terre? Deputato del Partito comunista italiano finché il regime fascista ne decise la carcerazione, ma che, pur gravemente malato, rifiutò di firmare la propria domanda di grazia preferendo morire in carcere nel maggio del 1931? «È inutile inginocchiarsi ai tiranni a meno che non si voglia perdere ogni dignità ed amor proprio; ed a ciò non voglio arrivare, preferirei la morte onorata all’avvilimento che mi facesse trascinare, magari mille anni, in una vita che non potrebbe riuscirmi che odiosa». Neppure Antonio Gramsci riuscì a persuaderlo («Ti resta poco, e poi hai dato tutto al partito»), perché lui rispose: «Hanno voluto la carne e si prenderanno anche le ossa. Io non firmo». Lo Sardo è solo uno dei personaggi presentati da Augusto Cavadi in Gente bella. Volti e storie da non dimenticare. Una galleria di ritratti post mortem e di interviste a persone tutt’ora impegnate, che si offre come piacevole lettura di vite personali e professionali, accomunate dall’impegno civile e dall’incessante analisi critica della società. Eccoli...


Tra lotta di classe e impegno civile

Apr 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Sta per arrivare in libreria la prima Storia del movimento antimafia italiano. Ne è autore il presidente del Centro di documentazione “Impastato” di Palermo. Narcomafie anticipa alcuni brani per i propri lettori In questi anni, nel corso della mia attività di studioso e di militante, percorrendo l’Italia ma anche altri paesi, ho avvertito quanto forte e radicata sia la convinzione che l’azione antimafia, a livello istituzionale ma soprattutto a livello sociale, sia qualcosa di recente, se non di recentissimo. In decine di incontri, docenti e alunni, giornalisti, militanti di associazioni antimafia, cittadini in qualche modo impegnati o comunque interessati e sensibili, nei loro interventi dicevano esplicitamente, o davano per sottinteso e scontato: “Finalmente la Sicilia si è svegliata” o all’estero: “Finalmente l’Italia si e svegliata e ha cominciato a lottare contro la mafia”. Stando a quello che si dice e a quello che “apprendiamo” dai mezzi di informazione, sembrerebbe che prima tutti i siciliani, o quasi, fossero con la mafia, complici o sudditi della mafia, e che da qualche anno, dopo il delitto Dalla Chiesa (3 settembre 1982) per chi ha una memoria un po’ meno corta, o dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio (23 maggio e 19 luglio...