Articoli con tags ‘ immigrazione ’


Aspettando i migranti in mare e un’Unione Europea più attenta e solidale

Mar 19th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Capisco che non ci sia una particolare predisposizione della gente, in generale, a sentir parlare di profughi, di problemi legati all’immigrazione, di tratta e di persone ridotte in schiavitù. Già sono troppi e angustianti i problemi che affliggono molti italiani. Ci sono stati, è vero, in passato, momenti di vera partecipazione collettiva e commozione in occasione dei tragici naufragi nei pressi di Lampedusa con centinaia di persone annegate mentre cercavano di raggiungere un approdo sicuro. Ma poi si va avanti e ci si dimentica di tutto (o quasi). Anche dei solenni impegni presi sul piano politico per fare in modo “che non si ripetano più queste tragedie”. Le istituzioni dell’Unione Europea brillano anche in questo continuando a mostrare poca attenzione (e molta retorica) ai flussi migratori che arrivano dall’Africa, dalla Libia in particolare, sulle nostre coste che sono le frontiere esterne della stessa Unione Europea. Che fine ha fatto la Task Force del Mediterraneo annunciata dall’UE nell’ottobre 2013 per iniziative di tipo “operativo e concettuale” (traduzione letterale dal documento) sulle migrazioni nel sud Europa? Che esito ha avuto lo studio (GMES- Global Monitoring Enviroment System), finanziato dall’UE sull’osservazione della Terra per avere, tra l’altro, anche informazioni accurate sulla sicurezza e...


Permesso di soggiorno ai Comuni e recupero risorse per la Polizia

Feb 12th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Diversi anni fa, prima con Amato poi con Pisanu, entrambi a quei tempi ministri dell’Interno, in una visione più solidaristica e lungimirante sul tema dell’immigrazione, era stata presa in considerazione l’ipotesi di trasferire dalle Questure (e dalle Prefetture) ai Comuni le funzioni connesse alla trattazione delle pratiche dei permessi di soggiorno per gli stranieri. Con l’arrivo di Maroni l’ipotesi fu subito archiviata. Complice anche, una certa burocrazia ministeriale (e periferica) che rischiava di perdere pezzi di “potere” amministrativo in un settore sensibile come l’immigrazione. Altra concezione sul tema, improntata sulla repressione poliziesca, sulle limitazioni, con circolari interpretative sempre più restrittive. Meno stranieri sul suolo patrio, si diceva, meno “contaminazioni”, meno criminalità (!), più consenso elettorale. Con la ministra Cancellieri sembrava profilarsi qualche timida apertura ma la legislatura è stata troppo breve. Con l’attuale titolare, nessuna particolare sollecitazione o predisposizione a riaprire “autonomamente” la pratica sui titoli di soggiorno e, tuttavia, negli ultimissimi tempi, qualcosa sta “bollendo in pentola”. Il Governo, in attuazione della delega  conferita dalla legge 96/2013, deve recepire alcune direttive comunitarie tra cui la 2011/98/UE che stabilisce una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consenta agli stranieri di soggiornare e lavorare in...


Mare Nostrum, un mese dopo

Nov 18th, 2013 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
A distanza di un mese dall’inizio dell’operazione militare umanitaria Mare Nostrum, con il dispiegamento aeronavale, tutto italiano, per il controllo dell’immigrazione proveniente dai paesi nordafricani, il bilancio (provvisorio) dei soccorsi registra 1.993 migranti (di cui 215 donne e 259 minori) “effettivamente recuperati a bordo” delle navi della nostra Marina Militare, con cinque interventi sanitari prestati (due dei quali con trasporto in elicottero). Gli uomini della Polizia Scientifica, imbarcati sulle navi, hanno preidentificato e fotosegnalato 545 persone sul totale di 1.817. L’acquisizione di informazioni ad opera della task force della polizia sarà utile per lo svolgimento di attività investigativa finalizzata a colpire i contrabbandieri di persone. Due i controlli ispettivi in mare effettuati, rispettivamente, il 21 ottobre ed il 9 novembre, su un peschereccio egiziano, risultato “clear” (pulito) e su un’imbarcazione, senza bandiera, ritenuta “mother ship” (nave madre) con, al traino, altro natante su cui erano stati trasferiti, nottetempo, ben 176 profughi siriani, di cui 146 uomini, 11 donne (tre in stato di gravidanza) e 19 minori (tra cui un disabile). Il sequestro delle due imbarcazioni (quella al traino, poi, affondata date le precarie condizioni) ed il fermo di polizia, su input della Procura della Repubblica di Catania, dell’intero equipaggio, sono state...


Sicurezza pubblica? Una priorità ancora sottovalutata

Ago 1st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
A metà agosto, quasi sicuramente, come ogni anno, si ripeterà il “rito” del ministero dell’Interno: fare un flash sullo stato della sicurezza in Italia. Provo ad “anticipare” il “punto della situazione” che verrà fatto, ma solo con qualche dato più analitico sull’attività di repressione svolta in questi mesi del 2013. Quasi 500 mila le persone denunciate dalle forze di polizia, in tutto il paese, per delitti vari, di cui circa 147 mila attribuiti agli stranieri. Questi dati, seppur non stabilizzati per i continui aggiornamenti degli archivi centrali che vengono effettuati quotidianamente dagli uffici e comandi periferici delle forze dell’ordine, sono sostanzialmente eguali a quelli (consolidati) dello stesso periodo del 2012. La Lombardia è in cima alla graduatoria con 67.190 persone denunciate, seguita dalla Campania con 47.809, il Lazio con 44.726, la Sicilia con  41.895, il Piemonte con 37.356, l’Emilia Romagna con 34.215, la Toscana con 32.638, il Veneto con 30.749. In fondo alla classifica la Val D’Aosta con 1.063 persone segnalate alle autorità competenti. In quasi tutte le regioni la componente straniera di denunciati è particolarmente apprezzabile sul totale. Anche in delitti gravi, come l’omicidio, dove, sul totale nazionale di 548 persone denunciate (il picco in Sicilia con 121), ben...


Alcune (vecchie) “vergogne italiche” più drammatiche in estate

Lug 26th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Non so, con certezza assoluta, se tra qualche giorno o settimana, accadrà qualcosa di (più) violento e drammatico in qualcuno dei nove centri di identificazione ed espulsione (Cie), sparsi sul territorio nazionale, dove si trovano “detenuti”, in condizioni talvolta anche peggiori dei “veri” carcerati, centinaia di stranieri, uomini e donne, “colpevoli” di essere irregolari da identificare. So, tuttavia, che qualcosa di sgradevole si verificherà. (altro…)


Scusateci, è la Legge del Mare!

Ott 1st, 2012 | Categoria: articoli
di Umberto Di Maggio
«Scusateci, scusateci». Non riuscivamo a dire altro. «Siete i benvenuti, scusateci davvero». Dalle nostre bocche solo parole di accoglienza, dai nostri occhi solo lacrime di commozione. Tutto questo appena sei mesi fa, a Lampedusa, mentre migliaia di persone si incontravano per ricordare insieme a “Libera” il sacrificio delle tante vittime delle criminalità organizzate. Avevamo scelto quel posto, non Corleone, tantomeno Scampia, per lanciare una provocazione, l’ennesima. «Il mare Mediterraneo è il posto con più morti di mafia», le parole di denuncia di Don Luigi Ciotti ancora risuonano a monito. Erano arrivati in 50, partiti invece in 60. Somali ed eritrei dalla pelle scura come le notti che avevano trascorso nel Deserto e nel Grande Mare. Stanchi e spossati da una fuga durata mesi quei nostri fratelli aspettavano che gli si aprissero le porte della libertà. Desideravano pace, tranquillità, lavoro e futuro. In cambio ci porgevano la mano affinché potessimo stringere il loro coraggio. «Scusateci, scusateci». Dalle nostre bocche solo quelle parole. La culla della civiltà, la nostra Sicilia, che nei secoli aveva accolto popoli di ogni provenienza non riusciva a regalargli uno straccio di speranza. Giusy Nicolini, oggi, è il nuovo sindaco. La sua energia e la sua specchiata onestà sono state scelte, qualche mese...


Codice antimafia: Niente passi indietro sulla lotta alle mafie

Lug 25th, 2011 | Categoria: articoli, news, prima pagina
“Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie”, coordinamento di oltre 1600 realtà nazionali e locali tra cui Agesci, Arci, Azione Cattolica, Acli, Gruppo Abele, Legambiente, Uisp lancia un appello al Governo e al Parlamento per la proroga dei tempi di approvazione del decreto legislativo in materia di legislazione antimafia e l’introduzione di modifiche alle norme previste sul sequestro e la confisca dei beni alla criminalità organizzata. (altro…)


Dall’Egitto alla Sicilia con il visto della mafia

Lug 19th, 2011 | Categoria: articoli
di Dina Galano
Un’inchiesta dello scorso marzo potrebbe svelare un nuovo aspetto dell’immigrazione clandestina: il coinvolgimento diretto della mafia siciliana nella gestione degli arrivi per mare. Tutto ha inizio con l’arresto di due pescatori siciliani, secondo gli inquirenti appartenenti al clan Brunetto, affiliato alla famiglia dei Santapaola. I periodici sbarchi sulla costa del ragusano, tra Capo Passero e Pozzallo, hanno corroborato la tesi investigativa sull’esistenza di un’organizzazione attiva sul territorio con funzioni di assistenza a terra e di sostegno logistico. Sull’ipotesi indaga la procura di Siracusa e la direzione distrettuale antimafia di Catania che a marzo ha disposto una cinquantina di fermi. Tra le particolarità di quel filone d’indagine, la collaborazione con trafficanti di origine egiziana impegnati nel raggruppamento dei profughi nordafricani e nel loro trasferimento verso l’Italia. Una volta raggiunta la costa siciliana, la “nave-madre” lasciava ai pescherecci italiani il compito di percorrere gli ultimi metri fino alla riva. Due giorni fa, è stata riscontrata la stessa dinamica, poi intralciata dall’intervento della Guardia di finanza. «Il natante è stato avvistato in acque internazionali ed è stato scortato fino alla costa. Era dotato di un piccolo gommone a...


Migranti, da Lampedusa a Torino in direzione Francia

Apr 13th, 2011 | Categoria: news
di Toni Castellano e Davide Pecorelli
Sabato sono stati rilasciati dal C.I.E. di corso Brunelleschi, a Torino, un centinaio di ragazzi tunisini. Erano arrivati in Italia, a Lampedusa, verso febbraio, all’alba della rivolta che ha fatto crollare il governo Ben Ali. Hanno passato gli ultimi due mesi tra il Centro di Lampedusa e quello di Torino. Entro giovedì 14 aprile la Questura dovrebbe dotarli di un permesso di soggiorno temporaneo, col quale hanno intenzione di passare la frontiera e raggiungere le loro famiglie oltralpe. Tra sabato e giovedì avrebbero però dovuto arrangiarsi. Casa Acmos ha risposto alla necessità accogliendo 12 di loro. I restanti sono finiti presso le sedi di altre associazioni torinesi o presso parrocchie e oratori che si sono dati disponibili Il video: <object width=”425″ height=”349″><param name=”movie” value=”http://www.youtube.com/v/c63MaScwpr8?fs=1&amp;hl=it_IT”></param><param name=”allowFullScreen” value=”true”></param><param name=”allowscriptaccess” value=”always”></param><embed src=”http://www.youtube.com/v/c63MaScwpr8?fs=1&amp;hl=it_IT” type=”application/x-shockwave-flash” allowscriptaccess=”always” allowfullscreen=”true” width=”425″ height=”349″></embed></object> Fonte: Acmos


Il prevedibile trasformato in emergenza

Apr 8th, 2011 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
I sommovimenti politici intervenuti in Nord Africa negli ultimi mesi stanno determinando fughe, migrazioni, veri e propri spostamenti di popoli. Fonti internazionali segnalano che sulle coste e sui confini libici preme oggi, in attesa di lasciare il Paese, più di un milione e mezzo di persone (egiziani, turchi, cinesi, bengalesi e, soprattutto, africani). Negli ultimi due mesi in 156mila sono fuggiti, via terra, dalla Libia verso l’Egitto. In questo contesto l’afflusso crescente di migranti nel nostro Paese era agevolmente prevedibile. Lo aveva previsto persino l’ineffabile ministro dell’Interno Maroni, spintosi sino a evocare, con toni apocalittici, un’invasione. Non è stato così. Dall’inizio di gennaio sono sbarcati a Lampedusa 18mila migranti (nella stragrande maggioranza provenienti dalla Tunisia), pari a uno ogni 3.300 residenti sul territorio italiano e poco più di due per ciascuno degli 8.094 comuni del Paese. Fatto ancor più significativo, gran parte dei nuovi arrivati considera l’Italia non già la propria meta finale ma una tappa di transito verso altri Paesi (Francia, Germania, Nord Europa). Si è, dunque, trattato, almeno fino ad oggi e nonostante i diffusi allarmismi, di un fenomeno quantitativamente modesto (più modesto di quanto fosse lecito attendersi). A fronte di ciò – è questo, a ben guardare, il...