Articoli con tags ‘ immigrazione ’


Flash sull’immigrazione “clandestina” in Italia

Dic 7th, 2016 | Categoria: news
Dal primo gennaio alle 7 del due dicembre 2016, gli stranieri soccorsi/sbarcati in Italia sono stati complessivamente 173.188 (gli ultimi 172 sono giunti nel porto di Palermo il mattino del primo dicembre a bordo della nave Louise Marie del dispositivo aeronavale Eunavfor Med). Sono stati, così, superati i numeri degli sbarchi del 2014 (170.100, era stato il record) e dell’anno passato (153.842). La Libia continua ad essere il paese da dove parte la maggior parte di migranti (154.531), seguita da Egitto (12.766) e da Turchia (3.486). Imponente la “flottiglia” di imbarcazioni, 3.522, utilizzate complessivamente negli ultimi tre anni nei trasporti in mare; solo quest’anno ben 1.477 ( 1.063 gommoni) di cui 645 affondate, 651 alla deriva, 5 recuperate dagli “scafisti”, 82 non rinvenute e 94 sequestrate. Relativamente agli “scafisti” arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina il numero è di tutto riguardo (740) anche se, a mio parere, in molti casi le persone indagate erano soprattutto migranti costretti o “convinti” dagli stessi trafficanti a “pilotare” l’imbarcazione con forti sconti sul costo della traversata. Sta di fatto che sul totale delle persone arrestate dalla polizia di stato dopo gli sbarchi nei vari porti italiani, ben 153 sono risultati egiziani, 144 gambiani e 138...


Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta delle persone, riduzione in schiavitù: la situazione in Italia

Mag 25th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Sono 1222 i detenuti negli istituti penitenziari italiani, al primo maggio, per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (art.12 del T.U. del 1998/286). Di questi, ben 1.122 sono stranieri. Si tratta di persone in stato di carcerazione preventiva e, in parte, già condannati. Sono dati del Dap – Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione del Sistema Informativo Automatizzato – Sezione Statistica, che danno la situazione reale su di un fenomeno criminale, quello del “contrabbando di persone”, che da molti anni, ormai, sta interessando in particolare il nostro paese con i flussi migratori provenienti dal nord Africa. Collegati a questo fenomeno ci sono, poi, le altre due gravissime forme di criminalità riconducibili agli articoli 600 e 601 del Codice Penale, rispettivamente “Riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù” e “Tratta delle persone” (delitti contro l’umanità come ebbe e a definirli papa Francesco in occasione dell’Angelus del primo gennaio 2015). Ebbene, anche per questi due odiosi delitti gli “ospiti” nelle carceri italiane sono in numero di tutto rispetto: 229 (di cui 198 stranieri) per l’art.600 e 122 ( 117 stranieri) per il 601 del C.P. Relativamente alle nazionalità delle persone denunciate nel quinquennio 2011/2015 dalle forze di polizia alla magistratura per la riduzione in...


Il beato Scalabrini , i “rigurgiti” migratori e la disperazione dei migranti nel corridoio balcanico

Ott 2nd, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Bisognerebbe che politici, governanti e gente comune di molti paesi, incluso il nostro, si leggessero alcuni passaggi degli scritti sull’emigrazione italiana, di oltre un secolo fa, del beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905. Forse, riflettendo sulle considerazioni che faceva chi, giustamente, era conosciuto come il “padre dei migranti”, si potrebbe fare a meno di dire tante sciocchezze su di un fenomeno che Scalabrini considerava “naturale, provvidenziale (..) valvola di sicurezza” (come riportato in “Scalabrini e le migrazioni moderne” a cura di S.Tommasi e G. Rosoli, Ed. SEI, Torino, 1997). Particolarmente interessanti le osservazioni che il vescovo faceva al disegno di legge sulla emigrazione italiana del 1888, divenuta, poi, legge, tre anni dopo, e che regolava il fenomeno, particolarmente imponente a quei tempi, di italiani che “andavano per terre lontane” proprio sulla base del principio scalabriniano “libertà di emigrare ma non di far emigrare”. Per Scalabrini, dunque, l’emigrazione “..è una valvola di sicurezza data da Dio a questa travagliata società; è una forza conservatrice assai più potente di tutti i compressori morali e materiali escogitati e messi in opera dai legislatori per tutelate l’ordine pubblico e per garantire la vita e la roba dei cittadini. È noto il...


Alcune verità (poco conosciute) sulle migrazioni

Ago 7th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Siamo, dunque, a oltre 96mila migranti, via mare, soccorsi/sbarcati nel 2015, al cinque agosto. Un numero di persone superiore a quello dello stesso periodo del 2014 e con un trend in aumento sicché, alla fine dell’anno, sarà superata, quasi certamente, la cifra di 170.100 migranti del 2014, che aveva rappresentato il record mai raggiunto nel nostro paese. Le provenienze riguardano, ad oggi, 55 paesi, tra Africa, Medio Oriente, Asia, con la componente maggioritaria di eritrei, nigeriani, somali. Gli oltre settemila minori, molti non accompagnati, dovrebbero essere una spina nel cuore di tutti noi! Se è vero che la maggior parte dei barconi salpano dalla Libia, è anche vero che di recente si è andata consolidando una “rotta Est”, via mare, che si sviluppa tra la punta estrema della Grecia e le spiagge di Otranto. Una distanza breve, di circa 40 miglia nautiche, percorribile al massimo in una o due ore, con motoscafi veloci ( muniti anche di 3 o 4 motori fuoribordo), mezzi che possono permettersi solo profughi “benestanti”, in grado di pagare consistenti somme di denaro. Si è trattato, per lo più, di siriani, ma anche di iracheni, pakistani e somali. In alcuni casi gli scafisti sono risultati italiani...


Alcune verità sulle migrazioni marine e sugli “scafisti”

Lug 6th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Alla data del 4 luglio, sono 72.646 gli stranieri sbarcati e soccorsi. Di questi solo 1.238 vengono considerati “irregolari”. I restanti sono inseriti dal ministero dell’Interno nella casella Sar (Search and Rescue): migranti soccorsi e prevedibilmente persone che richiederanno protezione umanitaria. Nella sola giornata del 2 luglio, sono state soccorse in mare 1.959 persone a bordo di diversi gommoni, in gran parte lasciati alla deriva, e di una barca a vela (sequestrata). L’anno passato, di questi tempi, erano state 66.448 le persone soccorse. Le condizioni del Mediterraneo sono buone e con le previsioni del bollettino Meteomar che parla “(…) di un anticiclone in consolidamento che si estende verso sud (..)” gli arrivi, c’è da scommettere, aumenteranno. La Libia è sempre privilegiata per le partenze, per la completa incontrollabilità delle sua coste, anche quelle a ridosso dei confini con la Tunisia (dove, nel frattempo, è stato dichiarato lo stato di emergenza per il rischio di attentati) e l’Egitto. Dalla Libia, quest’anno, sono già partite 67.599 persone. Imbarcazioni sono salpate anche dall’Egitto (con 2.582 migranti), dalla Turchia (1.225), dalla Grecia (816) e dalla Tunisia (285). I contrabbandieri di persone, dunque, continuano a trarre ingenti profitti dai “servizi” di traghettatori. La Sicilia è la regione...


L’Agenda europea sull’immigrazione: “relocation”, “resettlement”, “hotspot” e… rimpatri

Giu 29th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Proviamo a riepilogare, sinteticamente, alcune delle misure e proposte della Commissione europea presentate il 27 maggio per dare concretezza all’agenda sull’immigrazione di due settimane prima. La strada da percorrere per una più efficace gestione dell’immigrazione si articolerebbe sostanzialmente in quattro “pilastri”: ridurre le cause e agire sui fattori che favoriscono l’immigrazione irregolare; gestione delle frontiere che miri a salvare le vite umane e a rendere più sicuri i confini esterni dell’UE; una politica comune maggiormente strutturata in materia di asilo; una nuova politica sull’immigrazione legale. Tra le iniziative per dare una risposta immediata al fenomeno migratorio che sta determinando non pochi problemi in molti paesi, la triplicazione delle capacità operative e delle unità aeronavali impiegate nelle operazioni congiunte Tritone e Poseidon coordinate da Frontex, per il corrente anno e il 2016, l’attivazione di un sistema di emergenza per una migliore distribuzione (relocation, cioè ricollocazione) dei richiedenti asilo in Europa, stanziamenti di 50 milioni di euro per finanziare il “reinsediamento” (resettlement) in Europa di 20mila rifugiati, di 60 milioni di euro, tratti dai fondi per l’emergenza, per gli Stati membri sotto pressione e di altri 30 milioni per i programmi regionali di protezione e sviluppo che interesseranno inizialmente il Nord Africa...


Immigrazione, le parole di don Luigi Ciotti: “Le tragedie figlie del naufragio delle coscienze”

Giu 22nd, 2015 | Categoria: prima pagina
“La ricerca del consenso, cioè del potere, è ormai la peste del nostro tempo. Peste che imbarbarisce i linguaggi, inaridisce i cuori e svuota le coscienze”. Roma, sabato 20 giugno, manifestazione Fermiamo la strage, subito. Le strade popolate a centinaia dalle associazioni, quelle che fronteggiano, di petto, la retorica xenofoba di chi alimenta le paure. E da tanti migranti, i protagonisti. O, peggio – per tornare alla retorica – le vittime. Piove, su Roma. E il maltempo costringerà gli organizzatori a bloccare il corteo. Ma non prima che il guanto di sfida alle discriminazioni fosse lanciato. Le parole iniziali sono quelle di don Luigi Ciotti, che da 50 anni, con il Gruppo Abele, promuove la cultura dell’accoglienza e del mutuo aiuto come forma di progresso sociale. E di Libera, che sta focalizzando l’attenzione alle nuove forme di illegalità e sfruttamento, spesso finite sotto il controllo, unico, della criminalità organizzata. E don Ciotti è duro non soltanto con chi sulla pelle degli immigrati gioca per l’orwelliano quarto d’ora di notorietà in più che diventa foriero di consenso, ma anche con le politiche evidentemente in ritardo. Quelle comunitarie, su tutte. “Un’Europa che gioca a scaricabarile con le vite di tanti poveri cristi è un...


Immigrazione, don Ciotti: “Non si può giocare con la vita delle persone”

Giu 8th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Non si può ancora una volta giocare sulla pelle, sulla fatica e sulla disperazione di tante persone. Questa è una profonda ferita. Non bisogna assolutamente indietreggiare: dobbiamo trovare il modo di creare le condizioni per accogliere e dare dignità a queste persone che scappano dalla violenza e dalla fame”. Così don Luigi Ciotti, ai microfoni di radio InBlu, a proposito del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni che minaccia il taglio dei trasferimenti ai Comuni che accetteranno nuovi migranti. Il presidente di Libera parla nel programma radiofonico “Ecclesia”: “Molte parole – aggiunge – sono di razzismo, offendono, tolgono dignità alle persone”. Per questa ragione don Ciotti chiama l’Italia “alla riforma delle coscienze, a un risveglio che non lasci la parola solo alle voci che dividono, umiliano e allontanano. Alziamo la nostra voce”.


Il bollettino 2015 sui soccorsi dei migranti in mare

Mar 4th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Il bollettino dei migranti soccorsi in mare nel 2015, in continuo aggiornamento da parte del Centro nazionale di coordinamento “Iavarone”, operativo presso la Direzione centrale dell’immigrazione e della Polizia delle frontiere di Roma, registra già 7.882 stranieri soccorsi in mare alla data del primo marzo (altri 400, mentre scriviamo, sono a bordo di navi della nostra Marina Militare in navigazione verso la Sicilia). Prosegue, dunque, senza sosta, nonostante le condizioni meteo non favorevoli, il flusso migratorio in partenza, in prevalenza dalle coste libiche con 7.257 profughi (660 minori), da quelle turche con 434 persone, dalla Tunisia con 92 persone e dalla Grecia con 99. Questi semplici dati, raffrontati con quelli dello stesso periodo del 2014 (5.506 soccorsi/sbarcati), possono aiutarci a comprendere cosa stia accadendo in questa parte del nostro paese con le strutture di accoglienza sovraffollate e con rapidi trasferimenti disposti dal Ministero dell’Interno ( senza un disegno strategico preordinato) in molti Comuni italiani dove pure si segnalano comprensibili problemi alloggiativi e, in alcuni casi, resistenze locali nella sistemazione dei profughi. Le previsioni che si fanno per il 2015, sulla scorta anche di informazioni pervenute da esperti del settore in Libia poco prima della loro partenza avvenuta per motivi di...


Gli sforzi finanziari e il Commissario Ue sull’immigrazione

Lug 11th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
  Proviamo a fare due conti per capire quanto denaro pubblico si sia speso e si stia spendendo, a livello nazionale ed europeo (come contributi al nostro paese) per il “controllo” dell’immigrazione in mare. Partiamo dalla ben nota operazione “Mare Nostrum”, l’importante e articolato dispositivo aeronavale italiano, operativo dall’ottobre 2013 nel mar Mediterraneo, che ha consentito di soccorrere e salvare alcune decine di migliaia di migranti e che costa, secondo valutazioni ufficiali, circa 9,5 milioni di euro al mese. A seguire, le operazioni di Frontex svolte negli ultimi anni, Hermes nel canale di Sicilia e Aeneas nel mar Jonio, a ridosso delle coste pugliesi e calabre, sono costate, mediamente, tra i 5,5 milioni e i 6,5 milioni di euro l’anno. Sulle finalità diverse delle operazioni che fanno capo al dispositivo della Marina Militare (Mare Nostrum: soccorso e salvataggio) e di Frontex (sicurezza dei confini marini) già in un recente passato abbiamo scritto. Fatto sta che l’illusorio progetto di riuscire a “tamponare” le coste africane e le frontiere orientali dove si accalcano, ogni giorno che passa, decine e decine di migliaia di persone in fuga da guerre e persecuzioni, ha portato, negli ultimi anni, a straordinari impegni finanziari che non hanno assolutamente...