Articoli con tags ‘ immigrazione clandestina ’


Riuscire a capire (e a far capire) il dramma dei migranti

Ott 4th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Sono già duecento i cadaveri di migranti ripescati in tutta la giornata nelle acque di  Lampedusa. Erano su un barcone stracarico, in un mare che, negli ultimi anni, già ne ha inghiottiti migliaia. L’ennesima tragedia che scuote le coscienze persino delle alte cariche dello Stato. Ma soltanto per un paio di giorni. Poi, più nulla. Come sempre. Fino alla prossima strage. (altro…)


Puglia, ecco gli schiavi del fotovoltaico

Apr 20th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Schiavi, incatenati al tavoliere delle Puglie, non per raccogliere fragole o pomodori come da atavica mancipatio ma moderni automi della green economy. Nelle distese di pannelli solari lavoravano a ritmo serrato, per dodici e più ore, a montare e smontare senza sosta moduli di silicio. Spettri di luce senza nome né volto, giunti fin qui dal lontano Pakistan, dal Ghana o dal Sudan, un esercito costretto al silenzio dalla clandestinità. Energie rinnovabili anche loro, chi parlava veniva cacciato e al suo posto nuove braccia erano pronte a sostituirlo. A costringerli in catene non è la mafia ma una peggiore forma di criminalità organizzata: l’industria del profitto senza regole. La Tecnova è un’azienda spagnola specializzata nelle energie a basso impatto ambientale, dopo aver vinto l’appalto della Regione Puglia per la costruzione di impianti fotovoltaici ha aperto cantieri da Galatina a San Pancrazio, passando da Salice, Nardò, Guagnano, Collepasso, Francavilla fino al Capo di Leuca. Il lavoro di montaggio era affidato a circa 500 lavoratori non comunitari, attratti dalle prospettive di lavoro e dai contratti che Tecnova proponeva. Arrivati in Salento grazie al passaparola, veniva loro promesso di essere assunti con contratti da metalmeccanici per sette ore al giorno e 1.300 euro...


Ventimiglia, Tunisia

Mar 30th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Il treno delle 23.31 proveniente da Roma è in arrivo al binario quattro. La voce gracchiante echeggia nella umida notte ligure. La stazione di Ventimiglia aspetta, in silenzio. Dal treno scendono ottanta migranti, probabilmente di origine tunisina. Erano attesi, già nella notte di lunedì erano arrivate in questo estremo lembo d’Italia altre duecento persone. Sono qui di passaggio, vogliono andare in Francia dove hanno parenti e amici ad attenderli. Ma non possono, perché la Francia ha alzato il muro e li respinge in Italia. Inutili i tentativi di varcare la frontiera: una camionetta della gendarmerie è presto sul posto, li prende e accompagna al di là del confine, di nuovo in Italia. Ma ad ogni respingimento, un nuovo tentativo, scavalcando la massicciata della stazione. Qualcuno sfugge alla fitta rete della polizia francese ma la gran parte resta piantata qui, al valico di San Ludovico. Ventimiglia, la fine del sacco, opposto capo di una strada iniziata a Lampedusa. Ventimiglia come Lampedusa Gaetano Scullino, sindaco della città rivierasca, definisce “insostenibile” la situazione che si sta venendo a creare. Lamentazioni simili a quelle del suo omologo lampedusano De Rubeis, con la significativa differenza che nell’isola siciliana la situazione è già insostenibile. E da tempo. Ma...


L’immigrazione necessaria

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Luigi Mosca
Il 18 settembre scorso ricorreva il secondo anniversario della strage di Castelvolturno. La ricorrenza ha destato numerose polemiche, scatenate dagli attacchi dell’attuale sindaco della cittadina domiziana contro le associazioni di volontariato e i movimenti che hanno voluto ricordare le vittime con una cerimonia nel luogo del massacro. Nonostante in questi due anni il Governo e le istituzioni nazionali abbiano spesso utilizzato Castelvolturno e il litorale domizio per ribadire i risultati positivi ottenuti sul piano della lotta alla camorra e all’immigrazione “clandestina” – il famoso “Modello Caserta” – la polemica scatenata dal sindaco Scalzone mostra bene come la questione migratoria tenga ancora inchiodata la politica locale a uno scontro che vede nei migranti il principale obiettivo. Ciò dovrebbe far riflettere chi, ancora oggi, afferma che lo Stato è tornato a governare in questo territorio. In effetti, questo scontro tra l’amministrazione comunale e i migranti e le associazioni di volontariato mostra già come la così detta “lotta all’immigrazione clandestina” sia solo fumo negli occhi dell’opinione pubblica. Tuttavia, se ciò non dovesse bastare a convincere i sostenitori della “tolleranza zero”, possiamo rivolgerci direttamente al territorio e vedere come si presenta ancora oggi il fenomeno migratorio in questa parte del casertano. Lavorando come antropologo e...


Vittime della tratta

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Piero Innocenti
Febbraio 2010. La polizia di Reggio Calabria arresta 67 persone di nazionalità pachistana, indiana e italiana (esponenti delle cosche Iamonte e Cordì),  con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Una tariffa oscillante dai 10mila ai 18mila euro per ogni migrante per i “servizi” offerti dall’organizzazione. Un fatturato per il gruppo criminale di circa sei milioni di euro, incassati nei due anni di indagine. Aprile 2010. Operazione “Migrantes” svolta dalla Polizia contro il caporalato di Rosarno (Rc). In manette una trentina di persone, sequestrati terreni, aziende per oltre dieci milioni di euro. Maggio 2010. A Milano, la Guardia di Finanza arresta undici persone di origine afghana e pachistana per traffico di persone e droga. Al gruppo viene contestata anche l’aggravante specifica del “trattamento inumano e degradante” (comma 3 lettera c art.12 del T.U. 1998/286) nei confronti dei migranti. L’operazione è resa possibile grazie alla collaborazione delle polizie di Francia, Belgio, Gran Bretagna, paesi di destinazione. A Varese, la polizia arresta dieci egiziani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: decine di minorenni provenienti da Zenobia, nel Sahara egiziano. Tremila euro il costo medio per ciascun “baby clandestino”. E ancora: a Città di Castello (Perugia), quattro cinesi finiscono in manette per favoreggiamento di...


Vite a fior d’acqua

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Emilio Fabio Torsello
Carabinieri e Fiamme Gialle hanno intercettato, quest’estate, un importante sbarco di clandestini a Santa Maria di Leuca, arrestando gli scafisti e conducendo gli immigrati al Cie barese. Gli immigrati erano partiti da Grecia, Turchia e Albania per approdare in Puglia. Come carico solo una bottiglietta d’acqua (altro…)


Un dramma antico

Ott 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
intervista a Monica Centanni di Chiara Maritato
Supplici a Portopalo descrive un dramma antico e contemporaneo insieme, quello di chi ha di fronte a sé null’altro che la fuga ed è costretto a chiedere asilo. Come è nato l’interesse per questo tema? Perché parlare oggi in Italia del diritto di asilo? Studiando Eschilo ci si accorge di quanto i testi siano ancora attuali; la realizzazione del progetto ha visto l’unione di parti della tragedia eschilea e testimonianze di migranti dei nostri giorni. I supplici descritti da Eschilo approdano con vestiti e colore della pelle diversi, provengono dall’Africa, ma da subito sono descritti per ciò che li accomuna ai greci. Nella tragedia, l’idea di una fratellanza universale è resa come simbolo di una comune origine della stirpe umana fondata sul mito. Si tratta di un primo insegnamento importante a cui si aggiunge quello legato alla dimensione della politica che nell’antica Grecia assume un carattere totalizzante. L’asilo, inizialmente concesso come diritto sacro, diventa nell’opera di Eschilo una concessione politica, frutto della decisione della polis. Non si tratta più solo di accogliere e di fornire prima assistenza, compito del politico è quello di concedere piena cittadinanza a chi chiede aiuto. Nella rappresentazione abbiamo mantenuto il doppio livello presente nel testo: Eschilo ambienta la...


Minoranze. l’Italia sotto esame

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Simone Grillo
Sui diritti fondamentali degli immigrati il nostro paese presenta profonde lacune. Lo ha affermato recentemente il Consiglio dei diritti umani dell’Onu (altro…)


Processo alla clandestinità

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Chiara Maritato
Il reato di clandestinità introdotto all’art 10 bis della legge 94/2009 vede imputati coloro i quali sono sorpresi sul territorio italiano senza documenti o regolare permesso di soggiorno. Il 15 settembre 2009 la procura di Torino, come altre in tutta Italia, ha sollevato la questione di Costituzionalità alla Consulta. Fino a quando non si conoscerà la valutazione della Corte, i processi sono quindi sospesi e rinviati. I fascicoli con le carte però continuano a circolare (altro…)


Processi e processioni

Apr 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_4_2010 Nel sud d’Italia le spalle su cui dondolano statue di santi e madonne sono talvolta le stesse su cui gravano accuse di associazione mafiosa. La criminalità organizzata trasforma le feste religiose in una dimostrazione della propria presenza, facendo del rito la messa in scena del proprio potere. A pasqua, in Calabria, Monsignor Renzo ha voluto interrompere questa tradizione, ripulendo la processione dell’Affruntata di Sant’Onofrio. Ma la ‘ndrangheta non ha gradito (altro…)