Articoli con tags ‘ immigrati ’


Il fallimento di Tritone e la cecità dell’Unione Europea

Feb 13th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Ho ricordi di molte, troppe, morti di migranti negli ultimi dieci anni, in mare o nei cassoni di autocarri o in container. Annegati perché buttati in mare o asfissiati nelle stive dei barconi o maciullati dalle ruote dei Tir al cui chassis erano rimasti aggrappati per giornate intere. Ho ancora il ricordo di un quindicenne trovato cadavere, due anni fa, congelato e rannicchiato tra le gomme del carrello di atterraggio di un Boeing decollato dal Camerun e atterrato a Parigi. Non si è mai saputa la sua identità. Come di gran parte di quelli che muoiono affrontando il viaggio della speranza su gommoni sgangherati stracolmi di povera gente imbarcata anche a forza sulle coste libiche da bande di delinquenti. I morti (29) e i dispersi (300) in mare di questi ultimi due giorni, dopo che i tre gommoni si erano “afflosciati” e con i soccorsi, pur generosi, ma inadeguati per una situazione che richiedeva ben altre risorse, sono la testimonianza che il dispositivo aeronavale denominato Tritone, attivato dal primo dicembre 2014, dopo aver accantonato Mare Nostrum (per motivi politici ed economici), è inadatto sia a controllare le frontiere che a salvare vite umane. Un bollettino di morte drammatico se andiamo...


I Cie italiani e nell’Ue: vergogne “comunitarie”

Ott 3rd, 2014 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Lo scorso 25 settembre 2014, la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, presieduta dal senatore Luigi Manconi (politico competente e perbene) ha approvato il rapporto sui centri di identificazione ed espulsione (Cie) in Italia. Alcuni mesi prima, la stessa Commissione, con la risoluzione approvata il 5 marzo, riguardante le misure minime da adottare nei Cie, aveva sollecitato il Governo ad eliminare le numerose carenze riscontrate in tali centri per assicurare adeguata tutela della dignità e dei diritti degli stranieri trattenuti. Il “rapporto Manconi” contiene valutazioni molto critiche sulla gestione e sulle carenze organizzative e sanitarie di tali centri, alcune, peraltro, già espresse da diversi anni, a partire da Medici senza frontiere (2004), al rapporto Mistura (2007), a Medici per i diritti umani (2013) e, per ultimo, alla commissione ministeriale Ruperto (2013). Fino ad oggi, tuttavia, le proposte avanzate per migliorare la situazione generale hanno avuto scarsa attenzione nei confronti degli stranieri “carcerati” nei Cie. Qualcosa, oggi, sembrerebbe muoversi con la proposta Manconi di riduzione dei tempi massimi di trattenimento a 30 giorni prorogabili una sola volta fino a 90 sempre che emergano elementi concreti che consentano di ritenere probabile l’identificazione ovvero la proroga si renda...


Hermes, Aeneas, Poseidon, Triton, il “carosello olimpico” di Frontex

Set 15th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Sarà perché non mi hanno mai particolarmente affascinato gli dei e i miti dell’antica Grecia che, oggi, sento di avere molte diffidenze su queste operazioni in mare, coordinate dall’agenzia europea Frontex, intestate tutte ad antiche figure mitologiche: Hermes, Poseidon, Aeneas  e Tritone (il messaggero del mare). Diffidenza aumentata dopo gli eventi delle ultime settimane, con cui si sta tentando di “uscire” dalla nobile operazione di Mare Nostrum, condotta dalla nostra Marina Militare che ha salvato decine di migliaia di migranti-profughi, per rimpiazzarla con una di Frontex (dicono meno costosa, magari rinforzata, tanto da averla indicata, più volte, come una “frontex plus” che ricorda più un medicinale che altro, ma negli ultimissimi giorni si è più propensi a indicarla come Tritone). In attesa di capirne di più, soprattutto dopo che saranno state limate le diversità di opinioni e le valutazioni dei diversi soggetti in campo (italiani ed europei) proviamo a riepilogare cosa sta accadendo nel Mediterraneo, dove continuano, senza sosta, i soccorsi e non accenna affatto a diminuire il flusso migratorio proveniente dalla Libia (circa 125mila le persone sbarcate sulle nostre coste alla data del 14 settembre). L’operazione Hermes, iniziata il primo maggio 2014, doveva terminare il 30 settembre, ma, quasi...


L’immigrazione tra le priorità dell’UE

Giu 26th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Nell’incontro previsto in settimana a Ypres-Bruxelles, tra le priorità politiche dell’Unione Europea ci sarà anche quella sull’immigrazione, tema particolarmente a cuore del nostro paese. Questa apertura è contenuta nel documento “Strategic Agenda for the Union in Times of Ghange”, in cui si richiama, tra l’altro, “solidarietà e responsabilità”  a livello europeo nella gestione dei confini esterni. Sembrerebbe, quindi, (il condizionale è d’obbligo) che ci possa essere, alla fine, quella auspicata e concreta attenzione che stiamo invocando da molto tempo ai flussi migratori provenienti dalle coste africane e che stanno interessando in modo sempre più consistente la Sicilia ma anche la Calabria e la Puglia. Alla data odierna, i 375 eventi di sbarco registrati dal primo gennaio 2014, hanno portato a 59.526 i migranti-profughi soccorsi e sbarcati. In tutto il 2013, ricordiamolo, furono 42.925 e nel 2012 se ne contarono 13.267. Il picco degli sbarchi si ebbe nel 2011, anno delle rivolte in diversi paesi africani, con 62.692 persone. Mentre scriviamo, a bordo delle navi della nostra Marina Militare impegnati nella Operazione Mare Nostrum (che speriamo prosegua) sono presenti ancora 300 migranti. È di tutta evidenza che a fine anno, se la situazione non muterà (e non si vede uno spiraglio...


Reato di clandestinità, Strasburgo boccia la normativa italiana

Apr 28th, 2011 | Categoria: news
Il reato di clandestinità, introdotto in Italia con il Pacchetto Sicurezza del 2009, è ritenuto in contrasto con la normativa europea sui rimpatri. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sostenendo che le norme degli stati membri, anche quelle in materia penale, non possono compromettere gli obiettivi stabiliti dalle direttive comunitarie. La decisione della Corte di Strasburgo è stata presa nell’ambito del caso El Dridi, condannato ad un anno di reclusione per essere rimasto in Italia nonostante la notifica di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. La pena prevista in questi casi dalla normativa italiana può variare da uno a quattro anni, ma, secondo Strasburgo, questa norma risulta in contrasto con gli obiettivi prefissati dall’Unione Europea. La direttiva europea sui rimpatri, infatti, prevede che il fermo dei cittadini di un paese terzo che soggiornano illegalmente in un paese europeo è giustificato “soltanto per preparare il rimpatrio o effettuare l’allontanamento e se l’uso di misure meno coercitive è insufficiente” e comunque “nel pieno rispetto dei loro diritti fondamentali e in conformità del diritto nazionale e internazionale”. I cittadini fermati in vista del rimpatrio...


Strage di Castelvolturno, ergastolo per Giuseppe Setola

Apr 19th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
di Emilio Fabio Torsello
Quattro ergastoli e una condanna a 23 anni. E’ questa la sentenza pronunciata dalla prima Corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), a carico degli imputati per la strage di Castelvolturno del 18 settembre 2008, in cui morirono sei cittadini africani e un italiano. I nomi del gruppo stragista sono noti e ancora rimandano a sparatorie furiose contro obiettivi isolati e spesso disarmati. Si tratta di Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia e Antonio Alluce. I cinque, inoltre, sono stati chiamati a rispondere anche di un’altra sparatoria, sempre ai danni di immigrati, avvenuta un mese prima ma che non aveva per fortuna provocato morti. Ad essere condannati all’ergastolo i primi quattro imputati mentre ad Alluce, che partecipò solo alla prima sparatoria contro gli africani, sono stati comminati 23 anni di carcere. I giudici hanno accolto quasi totalmente, le richieste dei pm Alessandro Milita e Cesare Sirignano (erano stati chiesti l’ergastolo per i primi quattro e 30 anni per Alluce). Da sottolineare come la Corte abbia riconosciuto le aggravanti di odio razziale e della finalità terroristica. “Questo processo- ha detto il pm Sirignano durante la requisitoria – evidenzia...


L’autunno caldo dei migranti di Castel Volturno

Nov 26th, 2010 | Categoria: archivio articoli
La sveglia arriva alle quattro, quand’è ancora buio: gli africani si muovono presto, alle rotonde dei caporali ci arrivano prima dell’alba. Le strade di Caserta sono ancora vuote, ma lungo la Domiziana ogni fermata dell’autobus sembra un picchetto. A piccoli gruppi, o da soli, uomini giovani dalla pelle nera camminano in silenzio, si riuniscono, aspettano. C’è aria di anticipazione, gli sguardi sono più diffidenti del solito. Oggi, 8 ottobre, non è una giornata di lavoro come le altre. È sciopero, contro i guappi che li portano a lavorare nei campi o nei cantieri, mal pagati o non pagati affatto. I membri del Movimento dei migranti e rifugiati di Caserta preparano il terreno della manifestazione da mesi, la rete che hanno costruito in otto anni comincia a dare frutti. Bisogna capire quanti, in concreto, aderiranno allo sciopero. Alla rotonda di Licola, un incrocio della Domiziana a sei o sette chilometri da Pozzuoli, c’è un momento di tensione, qualcuno non vuole perdere la giornata di lavoro. Si discute, qualche urlaccio in ghanese spezza il silenzio del kalifoo-ground (“posto dove stanno gli schiavi a giornata”, come i libici chiamano i migranti). Ma rientra presto. Alle sei e mezza tutti sembrano d’accordo con lo...


A Torino si protesta contro la ‘sanatoria truffa’

Nov 24th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
“La nostra protesta non ha colore. Non ha colore politico, né di pelle”. Così esordisce Aboubakar Soumahoro, membro del collettivo ‘Immigrati auto-organizzati’ che questa mattina a Torino hanno manifestato per i loro diritti, in ideale unione con i lavoratori di Brescia, di Milano, di Roma che in queste settimane hanno protestato anche con gesti estremi: “Perché estrema è la disperazione”, commenta Aboubakar. Ma per cosa protestano gli immigrati di tutta Italia? “Il governo e i media fanno di tutto per nascondere quanto avviene”. Ebbene avviene che migliaia di persone sono state truffate per legge. Aboubakar spiega come: “Nell’agosto del 2009 il governo ha varato una sanatoria per regolarizzare ‘colf e badanti’. Ben 400.000 persone hanno presentato domande di regolarizzazione poiché il decreto legge (102 del 2009, ndr) emanato dal ministero degli Interni istituiva una sanatoria per collaboratori domestici”. ‘Sanatoria’ significa emersione dal lavoro nero per migliaia di uomini e donne che prestavano il loro lavoro all’interno della case degli italiani, accudendone gli anziani e i malati, trovandosi in situazione di clandestinità poiché privi del permesso di soggiorno. L’annuncio di questa sanatoria fu vissuto come un momento di liberazione per molte famiglie, sia italiane sia straniere. Il Ministero dell’Interno, mentre era in...


Un’estate senza sbarchi?

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Toni Castellano
Lo sbarco di 150 immigrati a Latina, lo scorso 4 ottobre, riaccende i riflettori sul problema clandestini, che secondo il Viminale è invece pressoché superato. I numeri sugli sbarchi parlano di una effettiva diminuzione, ma le rotte dei migranti sono state riorganizzate (altro…)


Un dramma antico

Ott 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
intervista a Monica Centanni di Chiara Maritato
Supplici a Portopalo descrive un dramma antico e contemporaneo insieme, quello di chi ha di fronte a sé null’altro che la fuga ed è costretto a chiedere asilo. Come è nato l’interesse per questo tema? Perché parlare oggi in Italia del diritto di asilo? Studiando Eschilo ci si accorge di quanto i testi siano ancora attuali; la realizzazione del progetto ha visto l’unione di parti della tragedia eschilea e testimonianze di migranti dei nostri giorni. I supplici descritti da Eschilo approdano con vestiti e colore della pelle diversi, provengono dall’Africa, ma da subito sono descritti per ciò che li accomuna ai greci. Nella tragedia, l’idea di una fratellanza universale è resa come simbolo di una comune origine della stirpe umana fondata sul mito. Si tratta di un primo insegnamento importante a cui si aggiunge quello legato alla dimensione della politica che nell’antica Grecia assume un carattere totalizzante. L’asilo, inizialmente concesso come diritto sacro, diventa nell’opera di Eschilo una concessione politica, frutto della decisione della polis. Non si tratta più solo di accogliere e di fornire prima assistenza, compito del politico è quello di concedere piena cittadinanza a chi chiede aiuto. Nella rappresentazione abbiamo mantenuto il doppio livello presente nel testo: Eschilo ambienta la...