Articoli con tags ‘ i Siciliani ’


Un Uomo

Gen 5th, 2016 | Categoria: prima pagina
da I Siciliani 1984
L’editoriale firmato dalla redazione de I Siciliani nel gennaio 1984, all’indomani dell’omicidio di Pippo Fava, direttore e fondatore della rivista.    Pippo Fava ha scritto un sacco di libri, e cose di teatro anche. Però Pippo Fava non è mica uno importante. Per esempio, arriva una centoventiquattro scassata, dalla centoventiquattro esce uno con la faccia da saraceno e un’Esportazione che gli pende da un angolo della bocca e ride e quello è Pippo Fava. Bene, un giorno a Pippo Fava gli dicono di fare un giornale, è una faccenda strana affidare un giornale a Fava che, dice la gente perbene, è uno che non si sa mai che scherzi ti combina: comunque il giornale c’è, si chiama il Giornale del Sud e subito Pippo Fava lo riempie di ragazzi senza molta carriera ma in compenso mezzi matti come lui. «Tu, come ti chiami?». «Così e cosà». «E cosa vorresti fare?». «Mah, politica estera…». «Ok, cronaca nera». La cronaca, al Giornale del Sud, la si fa all’avventura. Non si conosce nessuno, si parte proprio da zero. Ci sono storie divertenti, tipo quella del povero emarginato napoletano che arriva in redazione e tutti fanno i pezzi commoventi sul povero emarginato e poi arriva Lizzio dalla questura per un paio di stupri… Si...


Il giornalista che “puntava il dito sulla normalità”. 32 anni fa l’omicidio di Pippo Fava

Gen 5th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Ferrante
Catania, 5 gennaio 1984. E’ un giovedì di inizio anno. Giuseppe Fava, per tutti Pippo, sta uscendo dalla redazione del mensile I Siciliani, il giornale di cui è fondatore e direttore. Sono le 21.30. La sera è inoltrata. Fava sale a bordo della sua auto, una Renault 5. Ha fretta. Deve andare, di corsa, al teatro Verga. Francesca, la sua nipotina, sta recitando in Pensaci Giacomino. E’ contento, Pippo. Ma in via dello Stadio, appena prima di mettere piede giù dalla macchina, cinque colpi di 7,65 lo freddano.  Alla nuca. L’esecuzione è mafiosa. Il giornalista muore sul colpo. La Storia ci restituisce l’immagine di un’auto ferma su un marciapiede, di fronte a una serranda abbassata, sotto il manifesto che pubblicizza un circo, il finestrino in frantumi. Pippo è dentro. Una sorte segnata, quella di Fava. Lui, nato e cresciuto a Palazzolo Acreide (Siracusa) da una famiglia di maestri elementari e nonni contadini, col talento per la parola in una Sicilia muta di fronte alla mafia. Giornalista per scelta, dedito alla verità. Mestiere per amor del quale rigettò la carriera avvocatizia, quella per cui aveva studiato. La gavetta a Sport Sud, il passaggio attraverso il Giornale dell’Isola e il Corriere di Sicilia l’approdo al quotidiano Espresso...


A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?

Dic 31st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Trent’anni fa l’omicidio di Giuseppe Fava. Depistaggi, solitudine dei famigliari, un lungo processo. Oggi la sua figura di intellettuale rivive grazie al docufilm “I ragazzi di Pippo Fava”, all’impegno di tanti giornalisti che guardano al direttore de «I Siciliani» quale esempio di giornalista con la schiena dritta, alla fondazione a lui dedicata e diretta dalla figlia Elena Fava. Nelle sue parole, il ricordo di questi tre decenni. (altro…)


Ciao, Roberto

Mag 20th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
“Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace – per vigliaccheria o calcolo – della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere”. Così scriveva nel 1981, sul “Giornale del Sud”, Giuseppe Fava, il direttore dei “Siciliani” ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984. Così intendeva la professione Roberto Morrione . La sua passione e la sua tenacia, al termine di una luminosa carriera in Rai, si sono tradotte nella costruzione di un nuovo progetto di informazione accanto all’associazione Libera. Roberto si è spento questa mattina. Per noi tutti è stato un maestro. Lo ricordiamo con il primo documento a cui avevamo lavorato insieme, presentato in occasione degli Stati generali dell’Antimafia (Roma, 17-19 novembre 2006), e che aveva gettato le basi per la nascita di Libera Informazione. A Mara, sempre al suo fianco, alla famiglia e ai colleghi della redazione, va il nostro abbraccio. La...


Pippo Fava e il giornalismo etico

Gen 13th, 2011 | Categoria: archivio articoli, fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
Esistono almeno tre buone ragioni per rileggere oggi “I siciliani”, la raccolta di inchieste di Giuseppe Fava pubblicata dall’editore Cappelli nel 1980. Il 5 gennaio ricorre l’anniversario della sua uccisione e recuperarne la viva voce è l’omaggio più sincero che si può rivolgere alla sua memoria. Questa è la prima ragione. La seconda ha a che fare con i vincitori della sezione Giovani del premio Fava anno 2011, il giornalista Gaetano Alessi e la redazione di AdEst. La terza infine è legata alla qualità della raccolta, che lascia incantati e smarriti. Incantati per la narrazione attenta, a tratti cinematografica, di una Sicilia bellissima e brutale, misera fino alla disperazione e orgogliosa al limite del paradosso. Ma anche disorientati, svuotati, non appena si chiude il libro, per la nostalgia di un giornalismo oggi quasi scomparso, che era capace di farsi letteratura non per artificio comunicativo, ma per altezza del sentire. Fava lo scrive ne “Lo spirito del giornale”, articolo pubblicato nel 1981 come manifesto della sua direzione al Giornale del Sud: il giornalismo dovrebbe vivere di una dimensione etica. “Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza, la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei...