Articoli con tags ‘ Guardia di Finanza ’


Friuli Venezia Giulia, traffico illecito di abiti usati destinati ai poveri

Dic 2nd, 2016 | Categoria: news
In meno di due anni hanno raccolto in Friuli Venezia Giulia circa 120 tonnellate di abiti usati sostenendo che erano destinati ad aiutare “italiani in difficoltà” mentre, in realtà, venivano inviati ad un’azienda in provincia di Caserta e, successivamente, venduti in Bulgaria, Grecia, Albania, Egitto, Giordania, Tunisia, Guinea e Pakistan. Il traffico è stato scoperto dalla Guardia di Finanza Gorizia al termine di un anno di indagini durante le quali, con appostamenti, pedinamenti, riprese video e finanche strumenti di localizzazione satellitare ha ricostruito l’attività della falsa “raccolta umanitaria”. A organizzarla – per le Fiamme Gialle – due persone domiciliate tra le province di Como e Monza Brianza, oltre al titolare e all’amministratore della società casertana che tra il 2014 e il 2016 ha fatturato circa due milioni di euro. Ai quattro è stata notificata la chiusura delle indagini preliminari per il reato di traffico illecito di rifiuti, dal momento che gli abiti usati sono ritenuti tali dalla legge. La raccolta degli indumenti usati avveniva in tutto il Friuli Venezia Giulia utilizzando volantini con intestazioni  fedifraghe come «Aiuto Italia» e «Partito dei poveri», nei quali si invitava a donare capi d’abbigliamento e accessori in buono stato per finalità umanitarie e prestare aiuto ed assistenza...


Operazione Hydra, indagato Vincenzo Maruccio, ex capogruppo IdV per la Regione Lazio

Ott 27th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Nell’ambito dell’inchiesta Hydra, la Guardia di Finanza ha oggi, martedì 27, effettuato una ventina di perquisizioni a Roma e nelle province di Bergamo, Catanzaro e Vibo Valentia. Sono inoltre state emesse sei ordinanze di custodia cautelare per soggetti legati alla cosca Mancuso della ‘ndrangheta; tra i diciassette indagati figura anche l’ex capogruppo Idv per la Regione Lazio, Vincenzo Maruccio (nella foto). Il politico era stato arrestato a novembre 2012 (e poi scarcerato nel gennaio 2013) con l’accusa di essersi intascato 1 milione di euro di fondi destinati al partito. I reati contestati – aggravati dalla finalità mafiosa – sono di usura, abusiva attività finanziaria, intestazione fittizia di beni e riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Sono inoltre stati sequestrati immobili, società e conti correnti (aperti anche in Svizzera e negli Stati Uniti), per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.


Lotta al narcotraffico, arresti in Italia

Giu 23rd, 2011 | Categoria: news
La Guardia di finanza del Gico di Catanzaro, contro il narcotraffico internazionale, ha effettuato 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere – 18 quelle emesse dalla procura di Catanzaro – nei confronti di altrettante persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, è stata compiuta in Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dalle indagini è emerso che i soggetti, affiliati alle cosche della ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro o comunque vicini alla criminalità organizzata, da tempo erano dediti all’illecito traffico di sostanze stupefacenti con la Germania. La droga, trasportata in container carichi di frutta, dal sud America giungeva ai porti del nord Europa e da qui fatta pervenire in Calabria, da dove partiva per il nord Italia. Nel corso dell’inchiesta, inoltre, i finanzieri hanno sequestrato 30 chili di cocaina e hanno la certezza che sia arrivato un altro carico dello stesso peso. (m.imp)


Calabria, scatta l’operazione Overloading

Dic 2nd, 2010 | Categoria: news
È scattata questa notte, e si è protratta sino alla mattina, la maxioperazione ‘overloading’, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria e dello Scico della Guardia di Finanza, assieme con i Carabinieri di Cosenza, volta a smantellare un traffico internazionale di droga tra l’Italia e il Sudamerica. Oltre 350 i militari impegnati nel blitz che a richiesto l’esecuzione di 77 ordini di cattura emessi dalla Dda della Procura di Catanzaro; 220 milioni di euro il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro. L’indagine ha colpito un’organizzazione formata da affiliati ai clan della ‘ndrangheta Muto e Chirillo. La base operativa è stata localizzata a Cetraro (Cosenza), cittadina della costa tirrenica e quartier generale del clan Muto. Nella Locride, invece, le Fiamme Gialle hanno eseguito cinque ordinanze, il destinatario di una sesta risulta tuttora latitante, nei confronti di affiliati alle ‘ndrine di San Luca Pelle-Vottari e Nirta-Strangio. Secondo quanto messo in luce dall’indagine, Franco Muto, boss dell’omonima cosca, noto come “il re del pesce”, ricopriva un ruolo apicale nell’ambito dell’organizzazione. In particolare è stato scoperto che dal carcere in cui era recluso continuava a impartire precise indicazioni durante i colloqui con i figli. Destinatario di uno dei provvedimenti di fermo anche il...


Bari. Giudizi pilotati a suon di mazzette

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Mazzette in cambio di giudizi favorevoli e un buco ai danni dell’Erario di oltre 100 milioni di euro. Stamattina a Bari sono finite in carcere quattro persone, mentre ad altre tredici sono stati comminati gli arresti domiciliari. Tra tutti, sei giudici tributari – solo uno di questi si trova ora in carcere – alcuni commercialisti, un consigliere comunale, un avvocato, un funzionario di banca ora in pensione e il direttore della Commissione tributaria di Bari. Quasi tutti facenti parte o comunque connessi alla Commissione tributaria regionale della Puglia. Tali provvedimenti sono frutto del lavoro della Guardia di finanza del capoluogo pugliese. L’indagine verte su un meccanismo di corruzione costruito per pilotare sentenze relative a processi tributari frutto di verifiche fiscali effettuate dalla Guardia di Finanza. Il numero complessivo di indagati ammonta a 47. Undici le occasioni di scambio, contestate dal pm Isabella Ginefra,  non solo in danaro: dal conferimento di nomine in collegi sindacali all’acquisto di televisori. Nel corso dell’operazione i militari del nucleo di polizia tributaria, compiendo circa 60 perquisizioni, hanno messo sotto sequestro beni mobili e immobili – complessi aziendali, appartamenti e terreni –  per un valore approssimabile  a circa 200 milioni .


Cinquecento indagati in tutta Italia, maxi-blitz su un giro di scommesse on-line

Ott 15th, 2010 | Categoria: news
Un gigantesco giro di scommesse illecite, dalla Puglia alla Lombardia passando per Calabria, Sicilia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria e Toscana. Ecco quanto scoperto dalla Guardia di Finanza a seguito di un’indagine, avviata nel 2008 e denominata “Poker 2”, che l’ha portata questa mattina a compiere 47 perquisizioni in tutta Italia presso i domicili ed i locali nella disponibilità di 26 persone che avrebbero promosso e organizzato, su gran parte del territorio nazionale, un sistema illegale di raccolta di scommesse telematiche su eventi sportivi. Per farlo si sarebbero avvalsi di una fitta rete di agenzie (500 quelle ad oggi censite dai finanzieri, 498 le persone in tutto denunciate) che introitavano centinaia di milioni di euro dagli scommettitori ed i cui gestori sono stati denunciati. L’operazione “Poker 2” nasce nel 2008 quando gli investigatori presero ad indagare su una società di capitali austriaca, con sede legale ad Innsbruck che, priva delle concessioni rilasciate dall’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, aveva messo in piedi un sistema illegale di scommesse su eventi sportivi. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce hanno portato alla luce la fitta tela di interessi che dalla società austriaca si diramava arrivando a provare il diretto interesse...


Ricostruire L’Aquila. Imprenditori a braccetto con i casalesi

Lug 22nd, 2010 | Categoria: news
Da Hollywood alla Campania, dalla finzione alla realtà: sono alcuni imprenditori campani i nuovi “Intoccabili”: tycoon trattati con tutti i riguardi dai clan perché asserviti ai loro interessi. L’operazione “Untouchable”, che ha visto questa mattina la partecipazione di 500 agenti della Guardia di Finanza , coordinati dalla Dda di Napoli, ha svelato l’esistenza di una lista di imprenditori ritenuti “espressioni economiche del clan dei casalesi”, attivi sia nel casertano che in altre regioni d’Italia, in particolare nel Lazio, in Abruzzo, Sardegna e Toscana. Tra i loro affari anche alcuni appalti per la ricostruzione dei paesi terremotati d’Abruzzo: per portarli a termine era stata pure trasferita a L’Aquila una ditta di Frignano (Caserta). Il suo titolare, Michele Gallo, è stato oggi arrestato perché considerato organico al gruppo di Bidognetti. E’ lui che gli inquirenti registrano, al telefono, mentre si accorda con un collega aquilano sul modo di partecipare al ricco piatto della ricostruzione. Il “braccio imprenditoriale dei casalesi”, composto da imprenditori e scoperto a partire dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, agiva attraverso prestanome, con il costante supporto dei clan. Gli imprenditori riciclavano il denaro dei casalesi e questi li ripagavano procurando loro ghiotte occasioni di lavoro, in appalti pubblici e...