Articoli con tags ‘ Giusy Vitale ’


Telejato, Cnn palermitana

Nov 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Da una piccola emittente locale a conduzione familiare, Pino Maniaci informa Partinico e dintorni sulle attività di boss e gregari della mafia. Al suo attivo oltre 270 querele, minacce e aggressioni A prima vista Pino Maniaci ti lascia perplesso. Difficile credere che questo minuto signore di mezza età (55 anni per 55 chili appesi a due rigogliosi baffoni), grondante di sicilianità nell’eloquio e nella mimica, possa essere una spina nel fianco per la mafia. Uno che ha cominciato a fare il cronista a 45 anni suonati, che non è mai stato iscritto all’Ordine dei giornalisti, che non ha frequentato scuole di giornalismo, né di dizione, né master in comunicazione. Dopo averlo conosciuto, però, capisci. Non ha l’aspetto di un duro, ma ha una volontà di ferro e un coraggio da leone. Non si esprime come un maître à penser, ma ha idee chiare e principi solidi. Tutte qualità che gli permettono di fare qualcosa che nel panorama anestetizzato e conformista dell’informazione italiana appare scandaloso: porre domande scomode, evidenziare problemi reali del territorio, dare notizie nell’interesse del suo unico referente, il pubblico; muoversi nelle terre dove Cosa nostra è attecchita, e ancora oggi spadroneggia, con l’innocente sfacciataggine di un bambino che vede il...


Giusy, ex boss in gonnella

Ott 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Emancipazione come omologazione ai modelli maschili violenti: è questa l’equazione che ha connotato, soffocandola, la vita di Giusy Vitale, 33 anni, madre di due bambini di 13 e 12 anni. Sorella di Leonardo, Vito e Michele, incontrastati boss del mandamento di Partinico, la Vitale è stata la prima donna alla quale la Procura di Palermo, nel 1998, abbia contestato il delitto di associazione mafiosa, per il quale è stata poi condannata con sentenza definitiva.  Le indagini che avevano condotto all’arresto, suffragate anche da rilevanti intercettazioni ambientali in carcere sul fratello Leonardo, avevano già condotto a ritenere che la Vitale addirittura partecipasse personalmente, e con significativa influenza, ad alcuni processi decisionali di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’associazione e che si trovasse in una posizione di sostanziale parità con i fratelli. Risultava che nel corso della latitanza del fratello Vito, durata dal 1995 al 1998, Giusy, conoscitrice e custode di innumerevoli segreti riguardanti fatti di sangue ed attività criminose da lui commessi e luoghi da lui frequentati, fosse diventata riferimento irrinunciabile di quest’ultimo, per gli apporti logistici e soprattutto per i collegamenti di tipo criminale con esponenti della cosca di Partinico e non solo. Nel momento in cui Vito veniva arrestato, nell’aprile ’98, toccava sempre...


Adesso sono davvero “donne d’onore”

Ott 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Carmela Iuculano e Giusy Vitale: due caratteri e due percorsi molto diversi, ma con in comune il coraggio di riscattarsi dal giogo di Cosa Nostra. Si apre la fase del pentitismo al femminile «Il rapporto tra donne e mafia è cambiato profondamente. Tutti gli arresti e le pesanti condanne inflitte a donne di Cosa Nostra in questi anni hanno dimostrato la necessità per l’organizzazione – maschilista al massimo – di utilizzare le donne con ruoli anche non secondari, di ausilio nel riciclaggio del denaro, nei contatti con i familiari detenuti oppure come collettori di pizzo». A parlare è la dottoressa Lia Sava, magistrato della Dda di Palermo.  «Però – continua – se da una parte la figura femminile si evolve, per necessità, anche in Cosa Nostra, diventando sempre più protagonista di condotte criminali, dall’altra si apre contemporaneamente un nuovo spiraglio nella possibilità di pentimento: ora anche le donne, partecipi delle informazioni e delle conoscenze prima riservate agli uomini, possono maturare la decisione di collaborare con la giustizia. Anzi, con una spinta emozionale in più: i figli». La dottoressa Sava è un’osservatrice privilegiata di questa nuova fase del pentitismo al femminile; è stata lei, infatti, insieme ad alcuni colleghi, a raccogliere le dichiarazioni di...