Articoli con tags ‘ giustizia ’


Riusciranno mai i nostri morti a riposare in pace?

Gen 19th, 2011 | Categoria: prima pagina, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza C’è poco da fare, nel nostro Paese il passato non passa. Prendiamo ad esempio i morti della guerra di liberazione di quasi 70 anni fa e altre sei generazioni di morti ammazzati. Molti di loro ancora attendono giustizia o quanto meno una parola di verità. Quei poveri morti non si rassegnano a non avere né l’una né l’altra e perciò ci restano accanto mendicando la nostra comprensione. Vivono in mezzo a noi come il fantasma del generale José Arcadio Buendia e quelli di altri antenati sempre presenti in mezzo ai loro figli nella mitica Macondo di Garcia Marquez. (altro…)


Porte aperte alla giustizia

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Testo e foto di Nicola Pollina
Dal penale al civile, ecco come i magistrati vivono il mondo della Giustizia, nel centro del mirino dei tagli del Governo (altro…)


Concorrenti sleali

Giu 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_6_2010 “Camorra a Parma? Solo sparate”. Così rispose, nel marzo 2009, il prefetto Paolo Scarpis a Roberto Saviano, che aveva ricordato le commistioni affaristiche tra Pasquale Zagaria, fratello del latitante Michele, e il costruttore parmense Aldo Bazzini, condannato nel 2008 per associazione camorristica. Eppure che le infiltrazioni criminali in quell’area siano una realtà con cui fare i conti lo dimostrano le recenti operazioni delle forze dell’ordine. A un anno di distanza dal “Dossier Modena”, Narcomafie torna in Emilia Romagna per documentare gli affari della criminalità organizzata in uno dei territori più ricchi d’Italia (altro…)


I (molti) padri della mala giustizia

Mar 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
L’inefficienza del nostro apparato giurisdizionale è determinata da cause molteplici. Alcune andranno superate attraverso riforme legislative, altre sono determinate da disorganizzazione e irrazionale allocazione delle risorse. E le responsabilità non gravano solo sulle spalle dei magistrati (altro…)


Mons. Crociata, parole chiare contro antiche ambiguità

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Il segretario generale della conferenza episcopale italiana segna con parole inequivocabili un solco netto tra Chiesa e uomini d’onore. Non è la prima volta che dal mondo ecclesiastico si sollevano voci autorevoli contro gli appartenenti ai clan. Ma le resistenze alla formulazione di una pastorale contro le mafie non sono ancora superate (altro…)


Quando latitanti sono le istituzioni

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Nel processo contro il gruppo di Giuseppe Setola nessuno degli imprenditori e commercianti estorti si è costituito parte civile. Stesso copione per le istituzioni locali. Pochi i giornalisti. E la società civile resta sola contro il clan dei casalesi (altro…)


I pilastri della Giustizia penale comune

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
La libera circolazione di merci, persone, capitali e servizi ha inevitabilmente posto all’attenzione delle istituzioni europee e degli Stati l’intensificarsi di illeciti di portata transnazionale, che per essere perseguiti efficacemente esigono una risposta di giustizia penale comune. I tempi sono oggi maturi perché gli Stati abbiano più fiducia gli uni verso gli altri (altro…)


Speciale Contromafie – Stati generali dell’antimafia 2009

Ott 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_10_2009 In occasione di Contromafie 2009, Narcomafie esce con un’edizione speciale. Novantasei pagine per fare un bilancio delle strategie di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e comprenderne il grado di condizionamento su economia, politica e società. Più di trenta interventi per conoscere il ruolo dell’ associazionismo, del mondo della cultura e dell’informazione come scudo contro lo strapotere mafioso. Un monografico dedicato a chi vuole saperne di più e non vuole restare a guardare. (altro…)


Le sofferenze del giudice giusto

Lug 10th, 2009 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino Nei primi anni Novanta, Antonino Salvo, uomo d’onore riservato della famiglia di Salemi, per difendersi dalle accuse del pool di Falcone proclamava di essere «sotto il mirino dei politici e in particolare, anzi soltanto, del Partito comunista italiano»; non molto dopo, il 24 maggio 1994, Salvatore Riina, nel corso di un processo avanti alla Corte d’assise di Reggio Calabria, inveiva contro «i comunista» che complottavano ai suoi danni anche nella Procura di Palermo. Da allora il panorama si è aggravato e la pratica di delegittimare pregiudizialmente, bollandoli come avversari politici, i propri giudici è diventata regola. La finalità è, all’evidenza, quella di minare, comunque, l’esito del processo. Gli attori e i comprimari della recita, poi, vanno dal presidente del Consiglio ai suoi più diretti collaboratori con l’ausilio di portaborse, clienti di ogni genere, giornalisti amici e via elencando. Le manifestazioni sono ossessivamente ripetitive: «i magistrati sono comunisti, per questo, prevenuti e animati da un odio viscerale, maniacale nei miei confronti», «le indagini sulla corruzione sono l’ultima di una serie di intimidazioni pubbliche, del tutto estranee a uno Stato di diritto, sintomi della faziosità eretta a regime giudiziario e di una gestione accanita e politicizzata della giustizia penale», «gli...


La trasparenza non abita qui

Apr 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Se la corruzione è indicata da più fonti autorevoli (e le cronache lo confermano) come “il” problema delle istituzioni italiane, questo non sembra preoccupare la maggioranza dei politici e dei cittadini. Anzi, il legislatore va in tutt’altra direzione Nella tarda mattinata di giovedì 12 febbraio i siti internet dei più importanti quotidiani e delle televisioni italiane aprivano con le dichiarazioni di Tullio Lazzaro e Furio Pasqualucci, rispettivamente Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti. Cosa avevano affermato i due alti magistrati? Che la corruzione in Italia non solo continua a essere praticata, ma il fenomeno si sta diffondendo sempre di più all’interno della pubblica amministrazione, in particolar modo nel settore della sanità, nella gestione dei fondi comunitari, nel sistema degli appalti pubblici oltre che nel mondo del calcio. «Dove manca la trasparenza si genera il cono d’ombra che lascia spazio a corruzione e concussione» ha affermato il Presidente della Corte che, proseguendo, ha affermato «la corruzione è un rischio mortale per la democrazia». Quattro indizi fanno una prova? Parole pesanti come macigni, che il ministro della Giustizia Alfano ha detto di condividere dalla prima all’ultima. Parole che avrebbero dovuto suscitare un dibattito pubblico importante e immediato. Invece, qualche giorno dopo, tutto...