Articoli con tags ‘ Giuseppe Tropiano ’


Aosta, l’imprenditore che frequenta soggetti organici alla ‘ndrangheta

Mar 18th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Giuseppe Tropiano, imprenditore della Valle d’Aosta assolto in secondo grado dall’accusa di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso dal Tribunale di Torino nell’ottobre 2013, secondo un’informativa dei Carabinieri di Aosta ha “frequentazioni con soggetti di caratura criminale organicamente inseriti nella ‘ndrangheta”. Il Tar di Aosta ha dunque stabilito, nei giorni scorsi, di non riconsegnare i fucili da tiro a volo e il porto d’armi che erano stati ritirati all’imprenditore nel corso dell’inchiesta “Tempus Venit” condotta dai Carabinieri di Aosta e dalle procure  aostana e torinese, risalente al 2011. (altro…)


Concorso in abuso d’ufficio, assolto il prefetto e presidente della Regione Valle d’Aosta

Nov 24th, 2014 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Augusto Rollandin, presidente della Regione Valle d’Aosta e prefetto, è stato assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio nell’ambito del processo “Usque Tandem”, conclusosi pochi minuti fa presso il tribunale di Aosta (nella foto). Secondo la sentenza del Gup Giuseppe Colazingari, “il fatto non costituisce reato” e “il fatto non sussiste”. Insieme a lui, assolti anche tutti gli altri imputati: l’imprenditore della ditta costruttrice Giuseppe Tropiano, l’ingegnere Serafino Pallù, l’amministratore unico della Coup (società di scopo creata dalla Regione per gestire i lavori all’ospedale regionale) Paolo Giunti, il responsabile unico del procedimento della Coup, Alessandro De Checchi e gli ingegneri Matteo Gregorini e Biagio De Risi imputati, a vario titolo, per abuso d’ufficio e turbativa d’asta. “Usque Tandem” era un filone di inchiesta derivato dall’indagine “Tempus Venit” del dicembre 2011. Il prefetto era indagato per concorso in abuso d’ufficio poiché, secondo l’accusa rappresentata in aula dal pubblico ministero Daniela Isaia che ha coordinato le indagini dei Carabinieri di Aosta, avrebbe – in accordo con l’imprenditore Giuseppe Tropiano (titolare dei lavori del parcheggio pluripiano del nosocomio valdostano) e con Serafino Pallù, progettista e direttore dei lavori – “procurato un ingiusto profitto e un rilevante vantaggio patrimoniale” alla società di Tropiano. Secondo l’accusa, tra...


Aosta, imprenditori assolti in secondo grado dall’accusa di favoreggiamento

Ott 29th, 2013 | Categoria: news
“Il fatto non costituisce reato”. Con questa motivazione la Corte di Appello di Torino ha assolto i tre fratelli Tropiano – Giuseppe (nella foto), Romeo e Salvatore – protagonisti dell’inchiesta “Tempus Venit” condotta dai carabinieri del Comando di Aosta e coordinate dalla procura aostana e dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino. I fatti risalgono al 2011, quando gli imprenditori – calabresi ma operanti in Valle d’Aosta – sono stati raggiunti da una serie di richieste estorsive. A fare gola agli estorsori, la costruzione del parcheggio pluripiano adiacente all’ospedale regionale valdostano: un appalto di 18 milioni di euro. I Tropiano decisero di non denunciare il fatto ma di rivolgersi a un loro amico, Michele Raso, che a sua volta si mise in contatto con Giuseppe Facchinieri, sorvegliato speciale. Una modalità che costò a Giuseppe Tropiano e ai suoi fratelli Romeo e Salvatore l’accusa in primo grado (con sentenza emessa il 30 gennaio di quest’anno) di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Oggi quell’accusa decade perché, secondo la Corte torinese, “il fatto non costituisce reato”. Assolto inoltre Michele Raso dal reato di tentata estorsione nei confronti dei fratelli Tropiano: la pena è stata quindi ridotta dai tre anni e sei mesi del primo...


Valle d’Aosta, il presidente della Regione (e prefetto) rinviato a giudizio. Intanto, si lavora per un osservatorio sulle mafie

Lug 27th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Aosta, 26 luglio, aula del consiglio regionale. La pausa pranzo della terza giornata consecutiva di lavori del consesso viene scossa dalla notizia che il presidente della Regione Augusto Rollandin è stato rinviato a giudizio. Le accuse: abuso d’ufficio e turbativa d’asta, così come preannunciato dall’avviso di garanzia che l’aveva raggiunto poco più di un mese fa, il 17 giugno, nell’ambito dell’indagine “Usque Tandem”, nata dalla precedente inchiesta “Tempus Venit”. Quest’ultima, lo ricordiamo, si è conclusa con una sentenza di primo grado emessa il 30 gennaio 2013 a carico di quattro persone – Luigi Facchinieri, Roberto Raffa, Giuseppe Chemi e Michel Raso – accusate di tentata estorsione con finalità mafiose. Ad essi si aggiungono i tre fratelli (imprenditori edili) Tropiano – Salvatore, Romeo e Giuseppe – rei di essere stati raggiunti da minacce estorsive e di essersi rivolti alla ‘ndrangheta. Per questo sono stati accusati di favoreggiamento. Il nome di Giuseppe Tropiano lo ritroviamo anche nell’inchiesta che coinvolge il presidente della Regione Valle d’Aosta che, come da statuto, svolge anche funzioni di prefetto. Oltre a loro, sono state rinviate a giudizio altre cinque persone. L’accusa di abuso d’ufficio aggravato è relativa ai lavori e all’acquisizione del parcheggio pluripiano da parte dell’amministrazione regionale...


Valle d’Aosta, pagine scritte e ancora da scrivere

Lug 3rd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La dipingono come un’isola felice, ma la Valle d’Aosta convive da anni con illegalità di alto livello e infiltrazioni da parte della criminalità organizzata la cui entità non è ancora stata riconosciuta. Dopo il volume “L’altra Valle d’Aosta” della collana dei “Quaderni di Libera e Narcomafie”, il nostro mensile dedica il dossier del numero di maggio (nella foto, la copertina) alla regione montana. Ecco gli ultimi sviluppi giudiziari e politici. E non solo. (altro…)


Valle d’Aosta, indagato il Presidente della Regione

Giu 17th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Abuso d’ufficio. Questo è il reato contestato al presidente della Regione Valle d’Aosta (e prefetto, come da statuto) Augusto Rollandin, raggiunto questa mattina da un avviso di garanzia. Rollandin, che alle elezioni regionali del 26 maggio si è nuovamente dimostrato il candidato più votato raccogliendo 10.751 preferenze, è indagato nell’ambito del filone di indagini scaturito dall’operazione “Tempus Venit” che nel dicembre 2011 portò all’arresto di cinque persone con l’accusa di tentata estorsione aggravata dalla finalità mafiosa. In sede processuale – il primo grado si è celebrato presso il Tribunale di Torino – agli arrestati (e condannati) si sono aggiunti i fratelli Romeo, Salvatore e Giuseppe Tropiano, che da vittime si sono trasformati in correi poiché, quando hanno ricevuto le lettere estorsive, hanno chiesto protezione alla ‘ndrangheta anziché alle forze dell’ordine. (altro…)


Valle d’Aosta, sette condanne per tentate estorsioni legate alla ‘ndrangheta

Gen 31st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
  «La penetrazione delle mafie al Nord è un’emergenza in atto da tempo, rispetto a cui si è maturata una scarsissima consapevolezza. Si tratta di impreparazione, ritardo culturale, miopia, sottovalutazione, distacco aristocratico della gente del Nord verso il pericolo mafioso?». Così ha tuonato il procuratore capo Gian Carlo Caselli in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, a Torino. Frasi calzanti non solo per la realtà piemontese, ma anche per quella valdostana. Spesso sonnacchiosa, a volte quasi  – scientemente o inconsapevolmente – narcotizzata, cullata dalla vulgata “Valle d’Aosta isola felice”. Ieri, 30 gennaio, il Gup di Torino ha scritto una pagina significativa per la criminalità organizzata attiva nella regione ai piedi delle Alpi: sette condanne per altrettanti imputati nell’ambito dell’operazione “Tempus Venit”, partita su impulso dei Carabinieri di Aosta e coordinata dalla Procura di Aosta e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino. Condannati Roberto Raffa (cinque anni e dieci mesi), Giuseppe Facchinieri (sei anni e otto mesi), Giuseppe Chemi (cinque anni e otto mesi) e Michele Raso (cinque anni): sono stati tutti accusati di tentate estorsione legate alla ‘ndrangheta ai danni di due imprenditori, Luigi Monteleone e Giuseppe Tropiano. In seguito alle minacce ricevute, però, il modus operandi delle due vittime è stato diametralmente opposto. Monteleone, titolare...


Valle d’Aosta, “l’isola felice” bersaglio della ‘ndrangheta

Dic 21st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
‘Ndrangheta in Valle d’Aosta. La Procura di Aosta, in collaborazione con il reparto operativo dei Carabinieri di Aosta, la Procura di Bologna e la Direzione distrettuale antimafia di Torino ha acceso i riflettori su due tentavi di estorsione ai danni di altrettanti imprenditori residenti ad Aosta ma originari di San Giorgio Morgeto. Si tratta di Giuseppe Tropiano e Luigi Monteleone: il primo è impegnato nel settore dell’edilizia (è titolare dell’appalto per la ristrutturazione dell’ex Residence “Mont Blanc”, imponente complesso sito ad Aosta), mentre il secondo si occupa del recupero archeologico. I fermi – spiccati dalla Dda di Torino – riguardano: Giuseppe Facchinieri e Guseppe Chemi, entrambi classe 1960, nati rispettivamente a Cittanova e a Taurianova (in provincia di Reggio Calabria) e residenti il primo a Marzabotto e il secondo a Castel d’Aiano; Michele Raso, classe 1962 di Cinquefrondi e Roberto Raffa, nato a San Giorgio Morgeto nel 1975 ma residente ad Aosta. «Le indagini – ha spiegato in conferenza stampa Sandro Ausiello, procuratore aggiunto della Procura di Torino – sono iniziate su impulso della Procura di Aosta che aveva seguito gli episodi di estorsione ai danni di Tropiano. Il soggetto, sotto tiro da maggio, ha in realtà denunciato a settembre, senza fornirci...