Articoli con tags ‘ Giuseppe Lavorato ’


Un delitto impunito

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Rocco Lentini
Trent’anni fa moriva, assassinato dalla ’ndrangheta, Giuseppe Valarioti, trentenne impegnato nel sociale e nella politica. I depistaggi e le manovre che hanno vanificato due processi rendono necessaria la riapertura delle indagini sull’omicidio (altro…)


L’appello dell’Istituto “U. Arcuri” per riaprire il caso Valarioti

Ago 4th, 2010 | Categoria: documenti
L’istituto “U. Arcuri” per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea con sede in provincia di Reggio Calabria ha, in occasione del trentennale della morte di Giuseppe Valarioti, lanciato un appello a istituzioni e magistratura (altro…)


Peppe Valarioti, ucciso due volte

Feb 15th, 2010 | Categoria: fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
L’ex sindaco, Giuseppe Lavorato, avrebbe voluto assegnarlo a loro, il “premio Giuseppe Valarioti”. Ai migranti protagonisti della rivolta di Rosarno del 2008, come riconoscimento del loro coraggio. Per aver denunciato i loro aggressori, facendoli arrestare, mostrando una determinazione degna del ricordo del giovane politico ucciso. «Legare il nome di Peppe Valarioti anche alla lotta per la libertà e i diritti dei più poveri del mondo è un atto coerente con l’esempio della sua vita», aveva scritto Lavorato ai rappresentanti della Commissione straordinaria che governa il paese dal suo scioglimento per mafia. Ma non se ne fece nulla. Lavorato lo conosceva bene Valarioti. Era insieme a lui la sera in cui fu ucciso. Solo qualche passo indietro, quando l’amico cadde sotto il colpo di due fucilate a bruciapelo. Erano appena usciti dal ristorante La Pergola, dove avevano festeggiato la vittoria del Pci alle elezioni del giugno 1980 per il rinnovo dei consigli regionale e provinciale. Una serata d’allegria, per esorcizzare le tensioni di una difficilissima campagna elettorale, che non aveva risparmiato attentati e intimidazioni. Durante una notte i loro manifesti elettorali erano stati staccati dai muri e riaffissi alla rovescia, in segno di minaccia. «Se qualcuno pensa di intimidirci, sbaglia di grosso»,...