Articoli con tags ‘ Giuseppe Guttadauro ’


Accordi tra il boss Guttadauro e il senatore Cuffaro

Giu 17th, 2010 | Categoria: news
E’ tornato oggi, giovedì 17, a sedersi sul banco degli imputati Salvatore Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia e senatore Udc, per assistere al secondo giorno di requisitoria a suo carico. L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa. Il pm di Palermo Antonino Di Matteo dichiara: “Il senatore Salvatore Cuffaro strinse accordi con il capo mandamento di Brancaccio, il boss Giuseppe Guttadauro. E’ questo il cuore del processo”. I nomi di Cuffaro e Guttadauro si sono intrecciati nel corso di un altro processo, conclusosi in appello lo scorso 23 gennaio con la condanna, per l’ex presidente della Regione Sicilia, a sette anni (in primo grado erano cinque in quanto non era stata riconosciuta l’aggravante mafiosa) di reclusione per il reato di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra. Cuffaro è infatti stato giudicato reo di aver comunicato proprio al boss Guttadauro, avvalendosi della figura di un suo amico ed ex assessore alla Sanità Domenico Miceli, la presenza di microspie all’interno dell’abitazione del capo mandamento, inficiando così in maniera irreversibile l’inchiesta e violando il segreto istruttorio. Cuffaro era venuto a conoscenza di dette informazioni da Antonio Borzacchelli, deputato regionale dopo aver smesso la divisa da maresciallo dei carabinieri; avrebbe altresì agito “consapevole nella...


Le coordinate dell’imputazione

Nov 11th, 2007 | Categoria: archivio articoli
«Tra gli imputati vi è quindi anche Salvatore Cuffaro. Risponde di due delitti di favoreggiamento […] sinteticamente riconducibili a due vicende […]. La condotta infatti si risolve sempre nella comunicazione di notizie riservate, utili a bloccare indagini che […] erano potenzialmente in grado di compromettere varie propaggini territoriali di Cosa nostra» […] Tra gli imputati vi è quindi anche Salvatore Cuffaro. Risponde di due delitti di favoreggiamento, di cui all’art. 378 del codice penale (di seguito c.p., ndr.), sinteticamente riconducibili a due vicende che in questo processo abbiamo già sotto altri profili affrontato: la vicenda delle informazioni ad Aiello, Ciuro e Riolo in ordine alla loro sottoposizione a indagini nell’ottobre del 2003, e quella della rivelazione della presenza di una microspia all’interno dell’abitazione di Giuseppe Guttadauro tra la primavera e l’estate del 2001 (per i profili di tutti i coprotagonisti qui nominati, cfr. articolo p. 19, ndr.). Oltre a questi due delitti, com’è noto, Cuffaro deve rispondere anche di altri due capi d’imputazione […]: rivelazioni di segreto d’ufficio commesse in concorso formale con i delitti di favoreggiamento. Con riferimento poi alla sola condotta della primavera/estate del 2001, a Cuffaro è contestata una circostanza aggravante ad effetto speciale, che è quella dell’art. 7 della legge 203...


Cuffaro e la sentenza Miceli

Mag 10th, 2007 | Categoria: news
Sabato 5 maggio sono state depositate le motivazioni della sentenza che ha condannato l’ex consigliere comunale dell’Udc di Palermo Mimmo Miceli a 9 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa. Le oltre 300 pagine scritte dai giudici mettono in evidenza il ruolo giocato da Miceli come tramite tra il Governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, e il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, già condannato in via definita per associazione mafiosa. Il dialogo a distanza tra boss e Governatore avrebbe riguardato il condizionamento di concorsi ospedalieri, il sabotaggio di indagini della magistratura, la candidatura di personaggi graditi alla mafia nelle liste elettorali. Scrivono i giudici: «[Miceli] Appare delegato a mantenere i contatti...