Articoli con tags ‘ Giuseppe Gullotti ’


Martiri per la verità

Nov 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Sono nove i giornalisti caduti per mano mafiosa tra il 1960 e il 1993. Ecco le loro storie. Cosimo Cristina. Il ritrovamento, il 5 maggio del 1960, del corpo di Cosimo Cristina lungo i binari della ferrovia di contrada “Fossola”, a Termini Imerese (Pa), costituì il primo caso di omicidio di un giornalista da parte della mafia e, per molti aspetti, uno dei più inquietanti casi di insabbiamento del dopoguerra. La morte di Cristina, giovane collaboratore de «L’Ora» di Palermo e fondatore del giornale «Prospettive Siciliane», con il quale aveva iniziato a indagare su alcuni oscuri delitti che legavano a filo doppio Termini Imerese con il mondo mafioso, fu additata alla pubblica piazza come suicidio e come tale archiviata rapidamente senza una indagine accurata. Il caso Cristina venne riaperto solo sei anni dopo dal vicequestore palermitano Mangano, che portò a una ricostruzione della morte come vero e proprio omicidio. Le successive indagini probatorie confutarono l’analisi di Mangano, ma nella loro incompletezza e suscettibili di contraddizione adombrano una scia di mistero su di un caso tuttora impunito. Mauro De Mauro. Intricato, misterioso, indecifrabile il retroscena sotteso al sequestro di Mauro De Mauro, giornalista de «L’Ora», avvenuto il 16 settembre 1970, quando alcuni...


Condanna definitiva per il killer di Beppe Alfano

Mag 10th, 2006 | Categoria: news
La prima sezione penale della Corte di cassazione ha confermato e reso definitiva la condanna a 21 anni e sei mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria ad Antonino Merlino, il carpentiere di 38 anni che l’8 maggio 1993 uccise il giornalista Beppe Alfano corrispondente del quotidiano «la Sicilia». Alfano fu ucciso perché le sue inchieste stavano ostacolando gli interessi della cosca della sua città, Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Come mandante dell’omicidio, è stato condannato il boss barcellonese Giuseppe Gullotti, che deve scontare una condanna a trent’anni di reclusione. Gullotti è stato incriminato grazie alle dichiarazioni dei pentiti Giovanni Brusca, Santino Di Matteo e Maurizio Avola. Ha ritrattato tutto, invece, il testimone oculare del delitto Maurizio Bonaceto, al quale è stato revocato il programma di protezione, dopo essere stato arrestato per furto.