Articoli con tags ‘ Giuseppe Cosco ’


Lea Garofalo, le commemorazioni a cinque anni dall’omicidio

Nov 24th, 2014 | Categoria: news
Il coordinamento milanese dell’associazione Libera, in colaborazione con la Rete della Conoscenza di Milano, ha organizzato per questa sera, 24 novembre, la fiaccolata “Vedo, sento, parlo” in ricordo di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa la sera del 24 novembre 2009 per volontà del suo ex convivente Carlo Cosco. Il ritrovo è previsto per le 20.30, all’Arco della Pace: qui, cinque anni fa, Lea Garofalo fu prelevata dall’ex compagno e portata in un appartamento dove fu percossa e strangolata. L’arrivo del corteo è previsto per le 21.30, ai giardini comunitari di viale Montello, dove per alcuni anni la donna aveva abitato insieme alla famiglia Cosco, la quale occupava abusivamente lo stabile al numero civico 6, controllando di fatto quella zona attraverso un traffico di stupefacenti. Quei giardini, antistanti l’edificio che per quarant’anni è stato considerato “il fortino dei Cosco” e che è stato “espugnato” nel 2012, a seguito della sentenza di primo grado del processo, sono stati intitolati proprio alla memoria di Lea Garofalo; qui, questa sera, saranno letti – dai ragazzi del presidio di Libera Milano dedicato alla donna vittima di ‘ndrangheta –  racconti e brani davanti a tredici totem dedicati ai principi di giustizia, dignità ed eguaglianza...


Processo Garofalo, le richieste dei difensori

Mag 22nd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata fissata per il 29 maggio la prossima udienza – forse l’ultima – del processo di appello a carico dei tre fratelli Cosco e dei tre loro complici. In quest’occasione il Procuratore della Repubblica Marcello Tatangelo potrà replicare alle arringhe conclusive dei difensori (che hanno terminato ieri, martedì 21, di parlare) e la Corte scioglierà alcune riserve, tra cui la richiesta di Carmine Venturino di avere un confronto con Denise Cosco. L’udienza di ieri si è protratta oltre le 19. Dopo le difese di Massimo Sabatino e Carlo Cosco – che hanno parlato al mattino – è stata la volta dei legali di Vito Cosco, Giuseppe Cosco e Rosario Curcio. (altro…)


Processo Lea Garofalo, le difese di Giuseppe Cosco e Venturino

Mag 16th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Martedì 21 maggio sarà sicuramente una data molto importante per il processo di appello a carico di Carlo Cosco, Giuseppe Cosco, Vito Cosco, Massimo Sabatino, Rosario Curcio e Carmine Venturino. Sono infatti attese le arringhe conclusive della maggior parte degli avvocati difensori e non è da escludere che gli imputati chiedano di rilasciare delle dichiarazioni spontanee. Non c’è dunque ancora la certezza che la sentenza potrà essere emessa per quel giorno, anche se la Presidente Anna Conforti non si è pronunciata circa un’eventuale ulteriore data di lettura della sentenza di appello. (altro…)


Processo Lea Garofalo, le richieste del procuratore Tatangelo

Mag 15th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
  Due assoluzioni, una riduzione di pena e tre conferme di ergastolo. Queste, in estrema sintesi, le richieste del procuratore generale Marcello Tatangelo al termine della sua requisitoria che ha abbracciato l’intera giornata di ieri, mercoledì 15 maggio. (altro…)


Tra poche ore la sentenza del processo Lea Garofalo

Mar 30th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Sono da poco passate le 16 quando Anna Introini dichiara «La Corte si ritira». Tra poche ore sarà dunque proclamata la sentenza di primo grado per il processo che si è celebrato dal 6 luglio ad oggi, 30 marzo – con uno stop forzato e una ripresa dal 23 novembre alla prima settimana di dicembre per il cambio del Presidente della Corte – per la scomparsa di Lea Garofalo. Il pubblico ministero Marcello Tatangelo ha chiesto sei ergastoli per i sei imputati Carlo, Giuseppe e Vito Cosco, Rosario Curcio, Massimo Sabatino e Carmine Venturino. Diversi i capi d’imputazione: gli ultimi tre sono accusati di aver sequestrato Lea Garofalo la sera del 24 novembre 2009 dopo che era stata consegnata loro da Carlo Cosco; a loro volta, i tre imputati avrebbero consegnato la donna nelle mani di Vito e Giuseppe Cosco che l’avrebbero interrogata, torturata e uccisa con un colpo di pistola alla nuca. Infine, tutti sono accusati di aver distrutto il cadavere mediante dissolvimento in cinquanta litri di acido, operazione avvenuta su un terreno a San Fruttuso, Monza Brianza. La requisitoria del pm ha occupato l’intera giornata di lunedì 26 e buona parte dell’udienza di martedì 27, seguita dalle conclusioni...


Processo Lea Garofalo, lunedì 26 la requisitoria del pubblico ministero

Mar 23rd, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano: lunedì 26 ricomincerà il processo per la scomparsa di Lea Garofalo. Se tutto si svolgerà come annunciato dal Presidente della Corte Anna Introini, lunedì il pm Marcello Tatangelo presenterà la propria requisitoria, mentre le udienze dei giorni successivi (martedì, giovedì e venerdì) saranno dedicate alle conclusioni delle parti civili e delle difese. Al termine di queste ultime – venerdì 30 marzo – la Corte si riunirà in Camera di Consiglio per emettere la sentenza: ergastolo o assoluzione. Ripercorriamo le tappe più significative di questa vicenda: – La notte tra il 24 e il 25 novembre 2009, Lea Garofalo scompare. Non si presenta alla stazione centrale di Milano dove ha appuntamento con la figlia Denise per tornare in Calabria. L’ultima immagine che parla di lei è un video girato con le telecamere di sorveglianza mentre sale sulla Chrysler Voyager con alla guida il suo ex convivente Carlo Cosco, padre della loro figlia Denise. – IL 17 dicembre 2009 viene arrestato Massimo Sabatino, accusato di aver tentato di sequestrare Lea Garofalo a Campobasso, il 5 maggio 2009, entrando in casa della donna fingendosi il tecnico della lavatrice. Sarà condannato a sei anni di reclusione. – Nel febbraio 2010 vengono...


Processo Lea Garofalo: le deposizioni a favore di Giuseppe Cosco

Feb 21st, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Carlo Cosco mi aveva chiesto di uccidere la sua compagna Lea Garofalo, ma io dovevo prima chiedere il permesso ai mie capi Domenico Megna e Pasquale Nicoscia. C’erano però in quel periodo cose più importanti a cui pensare, e poi non se n’è più fatto niente». Così il collaboratore di giustizia Angelo Salvatore Cortese riferì alla Corte della prima sezione d’Appello del Tribunale di Milano, nell’udienza del 27 ottobre scorso. Ed eccoli, in videoconferenza a raccontare la loro verità, le persone citate da Cortese. Domenico Megna risponde in maniera lapidaria alle domande dell’avvocato Steinberg, difensore di Carlo Cosco. Emerge che i due erano detenuti insieme nel 2001 presso il carcere di Catanzaro, ma che Cosco non gli ha mai chiesto «nessuna autorizzazione. Perché avrebbe dovuto? Mica siamo parenti, affiliati…in base a quali regole? Ma sono cose dell’altro mondo!». Il pm Tatangelo si sofferma su questo punto chiedendo se Megna sia allora effettivamente a conoscenza delle regole della ‘ndrangheta, ma come risposta ottiene un: «Se le vuole sapere, se le faccia spiegare da Cortese! Che ne so io, sono cose da pazzi». Il teste sta attualmente scontando una pena di 26 anni e sei mesi per traffico di stupefacenti e associazione...


Processo Garofalo, riascoltati i teste

Gen 11th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Nell’aula della prima Corte d’Assise d’Appello ieri, 10 gennaio, si sono ripercorse le deposizioni di alcuni dei teste convocati per il processo Lea Garofalo. Un iter necessario, a seguito della nomina di Anna Introini quale Presidente della Corte, subentrata a Filippo Grisolia, nominato capo di gabinetto del ministro della Giustizia. Il primo teste ad essere riascoltato è stato Enza Rando, responsabile dell’ufficio legale di Libera, la quale ha confermato la deposizione resa lo scorso 20 settembre. «La prima volta che ho incontrato Lea Garofalo – ha raccontato l’avvocato – ci siamo viste a Roma, presso la sede dell’associazione. Lei aveva chiamato i nostri uffici presentandosi con il suo nome di battesimo e spiegando che aveva bisogno di un supporto, in quanto collaboratrice di giustizia». Un’etichetta che la donna tentò di staccarsi di dosso, sottolineando con forza che lei era in realtà una testimone di giustizia. «Questo aspetto l’amareggiava moltissimo – ricorda l’avvocato Rando – così come ricordo lo sconforto di Lea Garofalo quando mi raccontava che le sue denunce nei confronti del compagno Carlo Cosco non erano sfociate in alcun processo». Enza Rando e Lea Garofalo si incontrarono per l’ultima volta a Firenze il 20 novembre 2009, prima che la giovane...


Processo Lea Garofalo, la fatica di ricordare

Dic 20th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
L’udienza del processo Lea Garofalo ieri – 19 dicembre – è stata caretterizzata dai «Non ricordo», «Forse», e da discrepanze tra ciò che i teste avevano dichiarato nel corso delle prime deposizioni rilasciate ai Carabinieri e agli inquirenti e ciò che hanno raccontato davanti alla Corte d’Assise presieduta da Anna Introini. (altro…)


Processo Lea Garofalo, la parola alla difesa

Ott 14th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La vita di Denise Cosco era già stata posta sotto la lente d’ingrandimento il 29 settembre scorso, quando la giovane figlia di Lea Garofalo aveva deposto dinanzi al pm Marcello Tatangelo. Ciò che è avvenuto ieri, giovedì 13, a Palazzo di Giustizia di Milano è stato ancora più pressante. La ragazza è tornata a sedersi dietro al banco degli imputati – nascosta dagli sguardi degli imputati (il padre Carlo Cosco, gli zii Vito e Giuseppe Cosco, l’ex fidanzato Carmine Venturino, oltre a Rosario Curcio e Massimo Sabatino) e del pubblico presente in aula – per sottoporsi alle domande della difesa. (altro…)