Articoli con tags ‘ Giuseppe Catalano ’


Torino, il “Bar Italia Libera” è stato definitivamente restituito alla collettività

Mar 4th, 2014 | Categoria: news
Rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali”. Con queste parole la Cassazione mette la parola fine al tentativo dalla Famiglia Catalano di opporsi alla misura di prevenzione patrimoniale della Procura di Torino. L’atto del tribunale aveva “aggredito” il patrimonio di Giuseppe Catalano, morto suicida dopo l’ottenimento dei domiciliari, che nell’ordinanza Minotauro era dipinto come il capo della ‘ndrangheta tra Torino e Provincia. E con questa sentenza uno degli strumenti normativi che più infastidisce il crimine organizzato, attraverso la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati, conclude il suo percorso. Molti i beni le aziende, i conti corretti, le partecipazioni societarie sottratte ad esponenti ritenuti organici ai clan radicati in Piemonte. Ma c’è un bene su tutti che crediamo abbia un valore immenso e non certo di natura economica. Parliamo del “Bar Italia”, luogo di ritrovo degli affiliati che è stato teatro di pranzi e cene elettorali tra esponenti politici in cerca di voti e il gotha della ‘ndgrangheta all’ombra della Mole. Più volte citato nelle pagine dell’operazione Minotauro, quell’attività commerciale è tornato a nuova vita, già nel corso della fase di sequestro. Oggi, in via Veglia 59/a a Torino, sorge il “Bar Italia Libera”. Un bar che, all’apparenza, potrebbe...


Torino, si suicida il boss Catalano

Apr 20th, 2012 | Categoria: news
Giuseppe Catalano, tra i più importanti esponenti della ‘ndrangheta torinese, si è buttato dalla finestra della sua villetta di Volvera, dove si trovava agli arresti domiciliari, dandosi la morte. Catalano era stato arrestato durante l’operazione Minotauro, condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino nel giugno 2011. Indagine monumentale contro l’infiltrazione della criminalità calabrese in Torino e provincia: 172 imputati, molti già a processo. Tra questi proprio Giuseppe Catalano. “I numerosi elementi hanno dimostrato – si legge negli atti dell’inchiesta Minotauro – sia l’appartenenza di Catalano all’associazione in argomento, sia il particolare ruolo di assoluto rilievo da lui ricoperto: tale carica lo ha portato a essere protagonista di varie vicende inerenti l’intero sodalizio nella sua dimensione territoriale piemontese”. Il padrino però era malato, una malattia recentemente aggravatasi che ha portato la custodia cautelare in carcere a mutarsi in arresti domiciliari. Forse proprio la malattia è stata la causa del suo recente dissociarsi dalla ‘ndrangheta: “Ammetto di aver aderito all’organizzazione di cui sono accusato ma non intendo più farne parte”. Così, con una lettera inviata al tribunale e alla procura, Giuseppe Catalano, considerato un padrino della ’ndrangheta e capo locale di Siderno a Torino, si era dissociato di recente dall’organizzazione criminale. Il suo fisico era...