Articoli con tags ‘ Giuseppe Casarrubea ’


Palermo, è morto lo storico Giuseppe Casarrubea

Giu 8th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Si è spento oggi, all’età di 69 anni, Giuseppe Casarrubea. Palermitano di Partinico, nato il 4 marzo 1946, fu insegnante e preside della scuola secondaria di primo grado “Grassi Privitera” a Partinico.  Lo storico pubblicò diverse opere sulla vicenda di Salvatore Giuliano. Per una di queste – “Portella della Ginestra. Microstoria di una strage di Stato” – fu processato, assolto e la sentenza sancì la veridicità storica dell’opera dell’autore, all’interno della quale si era offerta un’analisi scientifica e penetrante (con dati inediti) della perversa dialettica che venne a stabilirsi dopo la strage del 1° maggio 1947 tra potere politico-mafioso e banditismo, apparati dello Stato e criminali incalliti. Tra gli altri volumi e libri di Giuseppe Casarrubea, “Storia segreta della Sicilia” (2005) e con Mario J. Cereghino “Tango Connection” (2007), per Bompiani editore e “Gabbie strette. L’educazione in terra di mafia” pubblicato nel 1996 da Sellerio. Casarrubea collaborò anche con la rivista «Segno» e con il quotidiano «Repubblica». Foto: repubblica.it


Salvatore Giuliano: riesumato il corpo a Montelepre

Ott 28th, 2010 | Categoria: news
Una fila di fotografi, cameraman, giornalisti e curiosi attendeva stamane davanti ai cancelli del piccolo cimitero del paesino di Montelepre. L’occasione è la riesumazione della salma di Salvatore Giuliano, storico bandito di Montelepre. Il sindaco del paese ha però disposto che il pubblico debba lasciare il cimitero per consentire ai pm e ai medici legali di lavorare al dissoterramento. I passaggi che seguiranno la riesumazione odierna serviranno a scoprire se il cadavere, trovato nel cortile di palazzo De Maria a Castelvetrano il 5 luglio del 1950, sia davvero quello del ‘re di Montelepre’ e non quello di un sosia, sacrificato per coprire una eventuale fuga di Giuliano. Lo strumento per confermarne la morte sarà dunque il confronto tra il dna da estrarre al cadavere e quello dei parenti di Giuliano ancora vivo. La Procura di Palermo ha avviato un’indagine a carico di ignoti per omicidio e sostituzione di cadavere a partire da quest’estate. Dopo aver ricevuto un esposto a firma degli storici Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino. Nell’esposto si legge: ”Gli scriventi ritengono che vi sono fondati motivi per ritenere che il cadavere ritratto nel suddetto cortile e nell’obitorio del cimitero di Castelvetrano non siano la...


La verità sta negli archivi

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Dopo oltre mezzo secolo la fitta trama mafiosa che ha prodotto e coperto la strage di Portella e gli assalti alle Camere del lavoro siciliane potrà essere completamente ricostruita. Migliaia di documenti italiani e stranieri sono stati desecretati e acquisiti dall’archivio dello storico Giuseppe Casarrubea, che ora chiede la riapertura di quei processi Nella notte tra il 22 e il 23 giugno del ’47, a meno di due mesi dalla terribile strage di Portella della Ginestra (11 morti e 30 feriti), furono prese d’assalto con mitra, bombe a mano e bottiglie incendiarie le Camere del lavoro di Carini, Partinico, Cinisi, San Giuseppe Jato, Borgetto, Monreale e Montelepre. Anche stavolta il bilancio fu tragico: 2 morti e 10 feriti. A essere falciati dai mitra degli assalitori, mentre chiacchieravano seduti davanti alla sede della Camera del lavoro, furono due contadini di Partinico: Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Jacono. Sui burattinai di quelle stragi, troppo frettolosamente attribuite solo alla mafia, agli agrari e alla banda Giuliano, non si è mai voluto indagare veramente. Anzi, sono state presto dimenticate e archiviate, insieme agli omicidi di circa 50 capilega e dirigenti contadini, avvenuti in quel secondo dopoguerra.   Obiettivo: rendere giustizia ai caduti. Chi non ha mai voluto...