Articoli con tags ‘ Giuseppe Alfano ’


Procure “disagiate”, l’esodo inarrestabile

Gen 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Calogero Ferrotti
A fine gennaio anche l’ultimo magistrato ha lasciato la Procura della Repubblica di Enna, perché trasferito in altra sede. Il capoluogo siciliano è il primo ufficio di procura d’Italia completamente privo di sostituti e con il solo procuratore capo. Quindi fatalmente destinato a non essere più operativo, come un ospedale con il solo primario. Presto non sarà un caso isolato, poiché da tempo si assiste al progressivo svuotamento di tutte le procure siciliane e di gran parte di quelle dell’Italia meridionale. La percentuale di scopertura media complessiva delle 19 procure dell’Isola sfiora oggi il tetto del 40%. A essere penalizzati non sono solo gli uffici minori, ma anche quelli di maggiori dimensioni, come Palermo e Catania, che presentano scoperture prossime al 25%. Questi dati sono molto allarmanti, perché incidono sulla stessa funzionalità di uffici giudiziari che operano in prima linea, in realtà territoriali particolarmente difficili sul fronte dell’azione di contrasto alla criminalità di stampo mafioso e comune. L’assenza dello Stato, o anche il semplice indebolimento, può rappresentare infatti il più comodo alibi per pericolose scorciatoie verso percorsi alternativi alla giustizia, oltre a costituire il più forte disincentivo agli investimenti sani di capitali nazionali ed esteri nelle regioni del Mezzogiorno. Di questi motivi di forte preoccupazione si è data...


Condanna definitiva per il killer di Beppe Alfano

Mag 10th, 2006 | Categoria: news
La prima sezione penale della Corte di cassazione ha confermato e reso definitiva la condanna a 21 anni e sei mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria ad Antonino Merlino, il carpentiere di 38 anni che l’8 maggio 1993 uccise il giornalista Beppe Alfano corrispondente del quotidiano «la Sicilia». Alfano fu ucciso perché le sue inchieste stavano ostacolando gli interessi della cosca della sua città, Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Come mandante dell’omicidio, è stato condannato il boss barcellonese Giuseppe Gullotti, che deve scontare una condanna a trent’anni di reclusione. Gullotti è stato incriminato grazie alle dichiarazioni dei pentiti Giovanni Brusca, Santino Di Matteo e Maurizio Avola. Ha ritrattato tutto, invece, il testimone oculare del delitto Maurizio Bonaceto, al quale è stato revocato il programma di protezione, dopo essere stato arrestato per furto.


Scritti col sangue

Mag 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Ucciso perché faceva bene il suo mestiere. Dice anche questo la sentenza che ha condannato in appello i mandanti dell’omicidio di Mario Francese, uno dei tanti giornalisti che negli ultimi trent’anni hanno pagato con la vita le loro inchieste sulle mafie Lo scorso 17 febbraio sono state depositate le motivazioni della sentenza di appello che condanna i mandanti dell’omicidio di Mario Francese. L’8 gennaio Giuseppe Lumia, dei Ds, ha presentato alla Commissione Antimafia la proposta di aprire un’indagine sull’assassinio di Beppe Alfano. Due giornalisti uccisi dalla mafia perché, ricalcando un passo della sentenza Francese, facevano bene i cronisti ed esprimevano uno straordinario impegno civile.  Come molti altri loro colleghi, morti perché troppo bravi. Così bravi da essere dimenticati per anni, e rispolverati solo in qualche anniversario.  La Cupola? Eppur si muove Palermo, 16 settembre 1970. Ragusa, 27 ottobre 1972. Cinisi, 9 maggio 1978. Palermo, 26 gennaio 1979. Luoghi e date delle morti di Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese.  Le loro esperienze professionali hanno un significato particolare perché, negli anni più torbidi della storia del nostro Paese, hanno saputo mettere a fuoco i cambiamenti e la struttura della cupola mafiosa prima di ogni altro. In quegli anni in Sicilia – mentre i gruppi neofascisti collegati ai colonnelli...