Articoli con tags ‘ Giovanni Tizian ’


Inchiesta “Black Monkey”, Nicola Femia rinviato a giudizio

Gen 23rd, 2014 | Categoria: news, Uncategorized
Nicola Femia (foto), ritenuto a capo di un’organizzazione che faceva profitti con il gioco d’azzardo legale ed illegale, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.Così si è espresso ieri, mercoledì 21 gennaio, Andrea Scarpa, Gup nell’ambito dell’inchiesta “Black Monkey”. Oltre a Femia, sono state rinviate a giudizio altre ventidue persone (tra cui i due figli di Femia, Rocco Maria Nicola e Guendalina, e il genero, Giannalberto Campagna), a molte delle quali è contestato il reato di 416 bis. Degli otto imputati che avevano chiesto ed ottenuto il rito abbreviato, due sono stati assolti, mentre agli altri il Gup ha comminato pene variabili da un anno e sei mesi a sette anni e sei mesi, riconoscendo l’associazione a delinquere semplice e non quella, come richiesta dal pm, di stampo mafioso. Femia, durante un’intercettazione telefonica, si rivolge a Guido Torello, altro indagato, notevolmente infastidito per essere stato additato come uno dei padroni del gioco d’azzardo in Emilia Romagna. Femia fa riferimento alle inchieste del giornalista Giovanni Tizian, e senza esitazione annuncia: «Gli sparo in bocca ed è finità lì». In seguito a questi dialoghi intercettati, al giornalista del gruppo «L’Espresso» e già collaboratore di «Narcomafie» è stata...


Giovanni Tizian racconta la sua storia. Il video

Gen 11th, 2012 | Categoria: news
Giovanni Tizian, il giornalista calabrese da anni residente a Modena, oggi sotto scorta per il suo lavoro di inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata al Nord, racconta la sua storia in una videointervista realizzata da Stefano Aurighi, Davide Lombardi, Paolo Tomassone, del Gruppo Officine Tolau  


Io mi chiamo Giovanni Tizian, e faccio il giornalista

Gen 11th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Manuela Mareso
E’ sempre triste apprendere che un giornalista è costretto, per il suo lavoro, a vivere con la scorta. Lo è ancora di più se il nome è quello di un caro collega e collaboratore della tua testata. Alla lista dei cronisti costretti a vivere sotto tutela nel nostro paese aggiungiamo oggi il nome di Giovanni Tizian, giornalista freelance, dal 2010 firma di punta di Narcomafie. Conoscemmo Giovanni nell’autunno del 2009, quando contattò la redazione a seguito della lettura di un approfondito dossier su Modena da noi pubblicato nel giugno di quell’anno. “Finalmente qualcuno che porta la questione mafia in Emilia-Romagna su pagine nazionali. Io avrei molto da scrivere”, mi disse. Giovanni in effetti si occupava delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella regione già dal 2006, quando iniziò a collaborare con la Gazzetta di Modena e a seguire meticolosamente tutte le operazioni che portavano alla scoperta di interessi della ‘ndrangheta, della camorra e di Cosa nostra nel territorio. Un interesse per la materia dovuto non solo a un innato senso di giustizia e di senso civico, ma a una dolorosissima vicenda personale E’ una storia letteraria, quella di Giovanni, che non nasce giornalista per amore del mestiere in sé e per sé, ma per...