Articoli con tags ‘ Giovanni Mercadante ’


Sindaco, lei predica bene e razzola male?

Ott 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Un’ottima idea dell’Amministrazione comunale corleonese: una kermesse dedicata all’antimafia (e finanziata grazie a questo). Peccato che in cartellone non ci fosse niente a riguardo. E che sia stato scelto uno slogan già coperto da copyright. Appartiene ad alcuni parenti di Totò Riina, che ora annunciano azioni legali Nel maggio del 2002, appoggiato da tutti i partiti del Polo, per l’on. Nicolò Nicolosi fu una “passeggiata” diventare sindaco di Corleone. E lui, democristiano di lungo corso, che era passato indenne dalla tempesta di Tangentopoli (arrestato per voto di scambio nel 1993, fu poi assolto e risarcito), provò persino a far sognare la gente con l’ambiguo slogan “Corleone Capitale”, usato in maniera martellante per tutta la campagna elettorale. Appena insediatosi, però, collezionò due “scivoloni” uno dietro l’altro. Prima nominò suo assessore il legale di Gianni Riina, figlio primogenito di don Totò, ex capo dei capi di Cosa Nostra; poi difese pubblicamente il diritto dell’altro figlio di Totò “u curtu”, Salvuccio, a gestire in pace l’Agrimar, un’azienda di macchine agricole. L’assessore riuscì a sedere un solo giorno sulla sua poltrona in municipio, perché poi fu costretto a dimettersi. Salvo Riina una settimana dopo venne arrestato per associazione mafiosa e l’Agrimar chiusa dalle autorità. Antimafia, ma...


Arrestato Giovanni Mercadante

Lug 10th, 2006 | Categoria: news
Lunedì 10 luglio Giovanni Mercadante, 58 anni, deputato regionale di Forza Italia, è stato arrestato con l’accusa di associazione mafiosa. Il provvedimento di custodia cautelare è firmato dal gip Maria Pino ed è stato richiesto dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e dai pm Maurizio De Lucia, Michele Prestipino, Nino Di Matteo e Domenico Gozzo. Mercadante, noto radiologo, primario del servizio di radiodiagnostica dell’ospedale “Maurizio Ascoli” di Palermo, è accusato dai pentiti Nino Giuffré, Angelo Siino e Giovanni Brusca di essere vicino a Bernardo Provenzano e di aver sottoposto personalmente ad esami diagnostici l’ex primula rossa di Cosa Nostra. Il suo nome compare ripetutamente nelle intercettazioni effettuate nell’ambito dell’inchiesta “Gotha”, che ha portato all’arresto di 45 persone a capo di famiglie e mandamenti palermitani.